“We skipped the light Fandango
turned cartwheels ‘cross the floor
I was feeling kind of seasick
but the crowd called out for more
the room was humming harder
as the ceiling flew away

When we called out for another drink
the waiter brought a tray
and so it was that later
as the Miller told his tale that her face
at first just ghostly
turned a whiter shade of pale

She said there is no reason
and the truth is plain to see
but I wandered through my playing cards
and would not let her be
one of sixteen vestal virgins
who were leaving for the coast

And although my eyes were open
they might just as well’ve been closed
and so it was that later
as the Miller told his tale
that her face, at first just ghostly
turned a whiter shade of pale”.

—————————————————-

Traduzione.

“Ballammo con leggiadria il fandango
ruotavamo tutt’intorno nella stanza (*)
io avevo una specie di mal di mare
ma la folla ne chiedeva ancora
nella stanza c’era un brusio crescente
mentre il soffitto volava via.

Quando ordinammo un altro giro
il cameriere portò un vassoio
e fu così che più tardi
mentre il Mugnaio faceva il suo racconto
che il suo viso, all’inizio appena spettrale
mutò in un’ombra più bianca del pallido.

Lei disse “Non c’è una ragione
e la verità è facile da vedere”
allora vagai tra le mie carte da gioco
non volevo che lei fosse
una delle sedici vestali vergini
che stavano partendo per la Costa. (**)

E anche se i miei occhi erano aperti
avrebbero potuto benissimo essere chiusi
e fu così che più tardi
mentre il Mugnaio faceva il suo racconto (***)
che il suo viso, all’inizio appena spettrale
mutò in un’ombra più bianca del pallido”.

(Traduzione a cura di Antonio Salis e Marie Jolie)

—————————————————-

Note.

(*) Cartwheel è la ruota, una figura della ginnastica ritmica: una delle figure del fandango è proprio la piroetta che fa ruotare le lunghe gonne della ballerina.

(**) Il riferimento è chiaramente alla West Coast, San Francisco, etc. In quegli anni e in quegli ambienti The Coast stava semplicemente per West Coast.

(***) Cit. The Miller’s Tale (da The Canterbury Tales di G. Chaucer).

—————————————————-

Procol Harum, A whiter shade of pale – 4:00
(Gary Brooker, Keith Reid, Matthew Fisher)
Album: Procol Harum (1967)
Singolo: “A whiter shade of pale / Lime Street blues” (1967)

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Riferimenti.

A whiter shade of pale si inserisce nel filone – in voga nei ’60-‘70 – di brani la cui struttura melodica si rifaceva ai Classici, e lo fa anche nel testo, dove richiama immagini e cita passi di opere classiche: molti artisti attingevano ai classici settecenteschi (vedi Rain and Tears, Je t’aime moi non plus, When a man loves a woman, etc.) per rivisitarli con l’Hammond; in questo caso sono stati utilizzati gli accordi della famosa Aria sulla quarta corda di Bach assieme a quelli di Sleepers, altra sua corale molto nota.

We skipped the light fandango richiama onomatopeicamente “trip the light fantastic (toe)” da “L’Allegro” di John Milton, ottenendo la medesima immagine di movimenti danzanti. As the Miller told his tale si rifà alla novella “the Miller’s tale” dalle “Canterbury Tales” di Chaucer. La figura delle sixteen vestal virgins (le Vestali, sacerdotesse di Vesta) attinge alla mitologia romana.

Vi sono inoltre due strofe, presenti nel testo originale e tagliate nel definitivo per contenere la durata del brano, che contengono riferimenti alla Twelfth Night di Shakespeare (if music be the food of love) ad Alice in Wonderland (playing cards) e Through the mirror (looking glass) di Lewis Carroll; la figura di Nettuno dalla mitologia romana.

Quanto alle possibili interpretazioni, questo testo sembra un netto riferimento ad un’esperienza allucinogena, probabilmente Lsd; chi ha vissuto quegli anni e quelle sostanze sa bene cosa significhi quel linguaggio, quelle immagini, quei riferimenti. C’è addirittura chi ha associato il “light fandango” (la danza spagnola citata all’inizio) ad una leggera dose di Lsd, per il fatto che fandango è anche una varietà di colore fucsia, che spesso è quello delle pilloline di acido, ed in particolare di quelle che Ken Kesey (“Qualcuno volò sul nido del cuculo”) distribuiva gratuitamente durante i suoi happenings con i Merry Pranksters e i Grateful Dead di Jerry Garcia, e chi assicura che il “light fandango”, in quegli anni, era proprio il nome di una dose di Lsd più leggera di quelle normali.

L’interpretazione più comune, supportata dalle strofe “tagliate” (cantate occasionalmente in esibizioni live) identifica questo testo come song of loss, in cui si descrive una relazione giunta a termine senza nulla poter fare per evitarlo, come sosteneva il regista Martin Scorsese che la inserì nel suo New York Stories a commento di una storia di abbandono: “I used Procol Harum‘s A Whiter Shade of Pale because, for me, it captured the whole feeling of loss – the sense of a relationship ending and there’s nothing you can do to stop it”.

Gli autori hanno negli anni preso le distanze dall’origine “lisergica” in favore di quella letteraria: resta a distanza di decenni un testo piuttosto enigmatico, che nessuna delle numerose cover (ne sono state contate 870) ha tentato di svelare: nemmeno Mogol, autore della cover italiana Senza luce per i Dik Dik, ci si è addentrato, preferendo una versione completamente svincolata dagli argomenti dell’originale.

(Antonio Salis, Marie Jolie – 23 settembre 2013)

—————————————————-

Cover.

Dik DikSenza luce (A whiter shade of pale) (1967, versione in italiano)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Antonio Salis e Marie Jolie
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Marie Jolie ([email protected])

—————————————————-