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“Sometimes I feel
like I don’t have a partner
sometimes I feel
like my only friend
is the city I live in
the city of angels
lonely as I am
together we cry

I drive on her streets
’cause she’s my companion
I walk through her hills
’cause she knows who I am
she sees my good deeds
and she kisses me windy
I never worry
now that is a lie

I don’t ever want to feel
like I did that day
take me to the place I love
take me all the way

It’s hard to believe
that there’s nobody out there
it’s hard to believe
that I’m all alone
at least I have her love
the city she loves me
lonely as I am
together we cry

I don’t ever want to feel
like I did that day
take me to the place I love
take me all that way

Under the bridge downtown
is where I drew some blood
under the bridge downtown
I could not get enough
under the bridge downtown
forgot about my love
under the bridge downtown
I gave my life away”.

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Traduzione

“Qualche volta mi sento
come se non avessi un compagno
qualche volta mi sento
come se la mia unica amica
fosse la città in cui vivo
la città degli angeli
triste come sono io
piangiamo insieme

Guido per le sue strade
perché lei è la mia compagna
cammino per le sue colline
perché lei sa chi sono
lei vede le mie buone azioni
e mi bacia con la sua brezza
non mi preoccupo mai
ma ora questa è una bugia

Non voglio più sentirmi
come mi sono sentito quel giorno
portami nel posto che amo
portami là

E’ difficile credere
che non ci sia nessuno là fuori
è difficile credere
che io sia del tutto solo
almeno ho il suo amore
la città mi ama
triste come sono io
piangiamo insieme

Non voglio più sentirmi
come mi sono sentito quel giorno
portami nel posto che amo
portami là

Sotto il ponte in centro
è là dove ho sanguinato un po’
sotto il ponte in centro
non ne avevo mai abbastanza
sotto il ponte in centro
ho dimenticato il mio amore
sotto il ponte in centro
ho buttato via la mia vita”.

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Red Hot Chili Peppers, Under the bridge – 4:24
(Flea, John Frusciante, Kiedis, Smith)
Album: Blood Sugar Sex Magik (1991)

Brano inserito nella rassegna Addicted. Le canzoni sulla droga di InfinitiTesti

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Citazioni.

Under the Bridge è una canzone dei Red Hot Chili Peppers contenuta nell’album Blood Sugar Sex Magik (1991) e pubblicata come singolo il 27 febbraio 1992 dall’etichetta discografica Warner. Il cantante Anthony Kiedis scrisse il testo per esprimere la solitudine e lo sconforto che provava e per riflettere sugli stupefacenti e il loro impatto sulla sua vita, inserendo inoltre numerosi riferimenti alla sua città, Los Angeles. Kiedis inizialmente pensava che Under the Bridge non sarebbe entrata nel repertorio dei Red Hot ed era restio nel mostrarla ai suoi compagni di band fino a quando il produttore Rick Rubin non lo implorò di farlo. Il resto della band invece apprezzò il testo e scrisse la parte musicale.
La canzone divenne un successo critico e commerciale e riuscì a rimanere per ventisei settimane nella Billboard Hot 100, la classifica dei 100 singoli più venduti e più trasmessi dalle radio negli Stati Uniti, arrivando anche al secondo posto. Questo brano ha contribuito a far entrare la band nel mainstream e, in parte, anche all’uscita del chitarrista John Frusciante dalla band, poiché preferiva che il gruppo mantenesse una mentalità underground. La canzone è diventata fonte di ispirazione per molti artisti e rimane una componente fondamentale del rock alternativo della prima metà degli anni novanta.
Il produttore di Blood Sugar Sex Magik, Rick Rubin, visitava regolarmente Kiedis per discutere del materiale che aveva scritto per l’album. Mentre sfogliava un quaderno di Kiedis, Rubin trovò Under the Bridge e subito si interessò a quel testo, suggerendo a Kiedis di mostrarla al resto della band. Il cantante fu poco propenso a seguire il suggerimento di Rubin perché sentiva che il testo era troppo emotivo e diverso dallo stile dei “peperoncini”. Dopo aver mostrato, cantando, la canzone al chitarrista John Frusciante e al bassista Flea, Kiedis ricorda che “si alzarono, si diressero verso i loro strumenti e iniziarono a cercare il ritmo e gli accordi per abbinarlo con la chitarra”. Frusciante scelse gli accordi, che suonò nell’introduzione della canzone, per bilanciare la tristezza del testo e disse: “Il mio cervello la interpretò come una canzone davvero triste tanto che pensai che se il testo è davvero triste dovrei scrivere degli accordi che sono più felici”. Frusciante e Kiedis lavorarono per diversi giorni sulla canzone e, dopo la registrazione, Rubin pensò che la grande ed epica outro avrebbe tratto beneficio da un folto gruppo di cantanti. Frusciante perciò invitò nello studio di registrazione Gail, sua madre, e le sue amiche, ognuna delle quali cantò nel coro.
Kiedis scrisse gran parte del testo della canzone in un periodo in cui si sentiva turbato; infatti era da circa tre anni che non faceva uso di droghe e sentiva che questo lo aveva allontanato dal resto della band. Mentre il gruppo lavorava su Blood Sugar Sex Magik, Frusciante e Flea spesso fumavano marijuana insieme, ignorando e trascurando decisamente Kiedis. Per questo, Kiedis ritenne che Frusciante “non era più nel suo mondo”. Guidando verso casa dopo le prove nell’aprile 1991, Kiedis sentì un profondo senso di smarrimento. Lo stato di depressione in cui era entrato poi gli ricordava la dipendenza dall’eroina e dalla cocaina nel corso del rapporto che aveva avuto con l’ex fidanzata Ione Skye. La depressione che stava vivendo, insieme ai ricordi di Skye e al precedente uso di stupefacenti, lo portò a stress emotivo: “la solitudine che sentivo scatenò ricordi del mio tempo con Ione e di come avessi avuto questo bellissimo angelo di una ragazza che era disposto a darmi tutto il suo amore, e invece di abbracciarlo, sono stato in centro con quei cazzo di gangsters sparandomi speedball sotto un ponte”.
Il sentimento di alienazione di Kiedis dai suoi compagni lo portarono a credere che la città di Los Angeles fosse il suo unico compagno: “Sentii un legame inespresso tra me e la mia città. Avrei passato così tanto tempo a vagare per le strade di Los Angeles e per le colline di Hollywood che sentivo ci fosse un’entità non umana, forse lo spirito delle colline e della città, che era dalla mia parte e si prendeva cura di me.” La strofa “Sometimes I feel like / My only friend / Is the city I live in / The City of Angels / Lonely as I am / Together we cry” mostra un collegamento diretto tra l’isolamento di Kiedis e il senso di suscettibilità. Nonostante queste emozioni, Kiedis credeva che la sua vita fosse migliore senza la dipendenza dalle droghe, dicendo alla rivista ‘Rolling Stone’ che “non importava quanto fossi triste o solitario, le cose erano un milione per cento migliori rispetto a due anni prima, quando ero con la droga tutto il tempo. Non c’è alcun confronto.” L’ideologia ottimista ha dato alla luce il ritornello della canzone.
Il luogo dove ama essere sono i suoi amici e familiari. La strofa successiva al ritornello tratta dei duri effetti dei farmaci sulla vita di Kiedis; questa strofa illustra infatti i suoi sforzi per entrare in un territorio di una gang sotto un ponte per l’acquisto di droga, fingendo che la sorella di uno dei membri della gang fosse la sua fidanzata per essere ammesso all’interno del gruppo. Anche se acquistò con successo le droghe, Kiedis ritiene che questo momento sia uno dei peggiori della sua vita, come ha dimostrato il livello al quale era disposto a scendere per alimentare la sua dipendenza. Per questo motivo, il cantante si rifiuta di riconoscere la posizione del ponte, anche se egli osserva che è nel centro di Los Angeles”.

(Wikipedia, voce Under the Bridge)

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Brano proposto da: Arturo Bandini
Direttore: Arturo Bandini (dir[email protected])
Responsabile Quality: Marie Jolie ([email protected])

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