Army Dreamers (Kate Bush): significato, analisi e traduzione.
Pubblicata come singolo il 22 settembre 1980 e terzo e ultimo estratto da Never for Ever, Army Dreamers di Kate Bush è una delle canzoni contro la guerra più intime e disarmanti della musica britannica.
Sotto l’andamento cullante e ingannevole di un valzer dal sapore popolare si nasconde un lamento funebre: una madre vede tornare a casa il figlio morto, un giovane soldato che non è arrivato nemmeno ai vent’anni, e ripercorre i futuri che avrebbe potuto avere. Prima gli sono mancate le opportunità (il denaro per inseguire un sogno, un’istruzione capace di aprirgli altre strade) poi gli è mancata la vita stessa, prima ancora di poter diventare padre.
Cantato con una delicata inflessione irlandese, il brano rinuncia alla retorica dei comizi e agli slogan pacifisti per mostrare il costo umano della guerra e della vita militare attraverso un dolore privato, contrapponendo il linguaggio impersonale delle forze armate allo sguardo di una madre che, dietro l’uniforme del caduto, continua a vedere il proprio bambino.
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