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“That’s great, it starts with an earthquake
birds and snakes, an aeroplane…
Lenny Bruce is not afraid…
Eye of a hurricane, listen to yourself churn
world serves its own needs, dummy serve your own needs…
Feed it off an aux, speak, grunt, no…
strength, no…
ladder structure, clatter with fear, fight, down, high…

Wire in a fire representing seven games
in a government for hire and a combat site…
Left of west and coming in a hurry
with the Furies breathing down your neck…
Team by team reporters baffled, trumped, tethered, cropped…
Look at that low playing! Fine, then?

Uh oh, overflow, population, common food,
but it will do… save yourself! Serve yourself!
World serves its own needs…
Listen to your heart bleed dummy
with the rapture and the revered and the right, right?
You vitriolic, patriotic, slam, fight,
bright, light, feeling pretty psyched…

It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it and I feel fine…

Six o’clock -TV hour- don’t get caught in foreign towers,
slash and burn, return, listen to yourself churn…
Locking in, uniforming, book burning, blood letting,
every motive escalate, automotive incinerate…
Light a candle, light a votive, step down, step down…
watch your heel crush, crushed…


Uh oh, this means no fear cavalier! Renegade and steer clear!
A tournament, a tournament, a tournament of lies…
Offer me solutions, offer me alternatives and I decline…

It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it…
It’s the end of the world as we know it
and I feel fine (I feel fine)…
(It’s time I have some time alone)

It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it
and I feel fine (I feel fine)…

The other night I dreamt of knives, continental drift divide,
mountains sit in a line… Leonard Bernstein…
Leonid Brezhnev, Lenny Bruce and Lester Bangs…
birthday party, cheesecake, jelly bean, boom!
You symbiotic, patriotic, slam book neck, right? Right!

It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it…
(It’s time I have some time alone)
It’s the end of the world as we know it and I feel fine…”

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Traduzione.

“Grandioso! inizia con un terremoto, uccelli e serpenti
un aeroplano… Lenny Bruce non ha paura…
Occhio del ciclone, prendi in seria considerazione
le tue preoccupazioni, il mondo serve i suoi bisogni
soddisfa ciecamente i tuoi bisogni…
ingozzati, fatti sentire…
voglia di protestare? No! Forza per reagire? Neanche…
Una struttura cedevole, urlate per lo spavento
accalcatevi su e giù…

Trastullarsi con le armi è il passatempo preferito
di un governo in affitto tramutato in un campo di battaglia…
La fuga dall’occidente, vi accalcate presi dal panico
mentre le Furie vi alitano dietro il collo…
Gruppo a gruppo i cronisti vengono confusi
licenziati, manipolati, censurati…
Quello è un modo scorretto di agire! Bene, e allora?

Accidenti! Straripamento di acque,
di persone e di cibo omologato, ma ce la caveremo…
salvatevi! Servitevi!
Il mondo asseconda i suoi bisogni…
Ascoltate il vostro cuore che finge di soffrire imbambolato
ascoltate con riverenza, ascoltate la destra vero?
Ma tu sanguigno, patriottico, sbatti, combatti
ti infiammi, indichi la retta via
ti senti piuttosto nevrotico…

È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene…

Sei in punto, ora della TV, non farti intrappolare
in una torre straniera: abbatti, brucia, torna…
Prendi in seria considerazione le tue preoccupazioni…
Ingabbiare, uniformare, bruciare libri, spargere sangue
amplificare ogni diverbio, dare fuoco agli automezzi…
Accendete una candela, pregate il vostro santo protettore
abbassate le armi, guardate i vostri arti smembrati…

Oh, questa è solo la prova dell’eroismo, signore!
Diserta e stattene alla larga!
Un torneo, un torneo, un torneo di bugie…
Offritemi delle soluzioni
offritemi delle vie di uscita ed io mi farò da parte!

È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo…
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene…

È la fine del mondo che conosciamo…
(è tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo…
(È tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene…
(è tempo che me ne stia un po’ da solo…)

L’altra notte ho sognato coltelli, la deriva dei continenti
montagne che si agglomerano una accanto all’altra…
Leonard Bernstein, Leonid Breznev, Lenny Bruce e Lester Bangs…
la torta di compleanno, torta al formaggio, gelatina, boom!
Tu simbiotico, patriottico, forte del tuo sapere, giusto? Giusto!

È la fine del mondo che conosciamo…
(è tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo…
(È tempo che me ne stia un po’ da solo…)
È la fine del mondo che conosciamo ed io sto bene…
(è tempo che me ne stia un po’ da solo…)”.

(Traduzione a cura di Francesco Komd)

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R.E.M., It’s the end of the world as we know it (And I feel fine) – 4:07
(Bill Berry, Peter Buck, Mike Mills, Michael Stipe)
Album: Document (1987)
Singolo: “It’s the end of the world as we know it (And I feel fine) / Last date” (1987)
Singolo: “It’s the end of the world as we know it (And I feel fine) / Radio Free Europe” (1991)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei R.E.M..

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Cover.

1. LigabueA che ora è la fine del mondo? (1994, testo, versione in italiano)

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Citazioni.

It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine) è un brano della band statunitense R.E.M. La canzone è il secondo singolo estratto dal quinto album della band Document (1987). Il singolo nel 1991 è stato nuovamente rilanciato sul mercato. Il brano è ispirato alla trasmissione La guerra dei mondi di Orson Welles e alle reazioni da essa suscitate. In esso vengono citati personaggi quali Lenny Bruce e Lester Bangs in quanto Michael Stipe aveva fatto un sogno (molte canzoni del gruppo nascono da esperienze oniriche) dove si trovava a una festa dove tutti gli invitati, tranne lui, avevano come iniziali di nome e cognome le lettere L e B. Luciano Ligabue nel 1994 eseguì una cover del brano in italiano con il titolo A che ora è la fine del mondo?“.

(Wikipedia, voce It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine))

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