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“So ya, thought ya
might like to go to the show
to feel the warm thrill of confusion
that space cadet glow

Tell me is something eluding you sunshine?
Is this not what you expected to see?
If you’d like to find out
what’s behind these cold eyes?
you’ll just have to claw
your way through this disguise”.

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Traduzione.

“Così pensavate che vi sarebbe piaciuto
andare allo show
sentire il caldo brivido di confusione
quella sognante euforia.


Ditemi, c’è qualcosa che vi delude, raggi di sole?
Non è questo che vi aspettavate di vedere?
Se volete scoprire cosa c’è
dietro a questi freddi occhi
dovrete soltanto farvi strada con le unghie
attraverso questa maschera”.

(Traduzione a cura di Francesco Komd)

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Pink Floyd, In the flesh? – 3:17
(Roger Waters) – Voce di Roger Waters
Album: The Wall (1979)

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Citazioni.

In the Flesh? è una canzone della band inglese Pink Floyd, pubblicata nel 1979. È la prima canzone del doppio album The Wall. Il titolo, traducibile in italiano in senso figurato con “di persona?”, oppure “in forma?”, è riferito al tour In the Flesh che la band fece nel 1977, durante il quale Roger Waters, in un attacco d’ira, sputò ad un fan che cercava di scavalcare le transenne che separavano il pubblico dal palco (in alcune interviste Waters ha dichiarato che fu proprio quell’episodio ad ispirare la creazione dell’album The Wall).
Il brano è aperto da una fievole melodia, suonata con un’armonica a bocca, ripresa in Outside the Wall, brano che di fatto chiude l’album e che si riallaccia ad In the Flesh?. La registrazione sembra iniziare bruscamente a metà canzone e proprio all’inizio si sente la voce di Waters che recita: “…we came in?”, chiudendo la frase iniziata alla fine dell’ultima traccia dell’album con “Isn’t This Where…“, componendo la frase “Non è qui che abbiamo cominciato?” e rendendo, di fatto, l’album privo di un vero inizio o di una vera fine. La melodia che apre la canzone viene improvvisamente eclissata dal violento ingresso di una chitarra elettrica, un organo distorto ed una batteria. Ad 1 minuto e 36 secondi circa dall’inizio della canzone entra la voce di Waters. Dopo la parte cantata, che dura 38 secondi, la canzone riprende il forte tono con cui è cominciata e si sentono alcune indicazioni sulla regia dello spettacolo. Il brano si chiude con il rumore di un picchiata effettuato da uno Stuka; segue un breve silenzio interrotto dal pianto di un bambino che dà inizio al brano seguente. Il brano, subito dopo il flebile tema di Outside the Wall in Do maggiore, si apre con un graffiante tema in Mi minore che, attraverso un crescendo, porta poi al tema principale in La maggiore. Tutto il brano è composto con tempo ternario: il contrasto tra la morbidezza del ritmo e l’aggressività del tema sono una peculiarità del brano, che tende a disorientare l’ascoltatore.
Come le altre canzoni nell’album, In the Flesh? narra una parte della storia di Pink, il protagonista. La canzone rappresenta l’inizio dello show e le indicazioni che si sentono alla fine del brano indicano che Pink sta per cominciare a raccontare la storia della costruzione del “muro”. Nel testo di questo brano afferma che malgrado il suo aspetto esteriore, per capire veramente chi sia bisogna “farsi strada con le unghie” attraverso la sua maschera (“claw your way through this disguise“). Il suono della picchiata di uno Stuka, inoltre, informa l’ascoltatore (anche se non in modo esplicito) della morte in guerra del padre di Pink (il padre di Waters morì infatti in combattimento durante lo Sbarco di Anzio). Il bambino che vagita alla fine della canzone indica, molto probabilmente, la nascita di Pink.
Durante il primo tour per pubblicizzare The Wall la canzone veniva eseguita da alcuni musicisti che indossavano maschere che li facevano sembrare i veri membri dei Pink Floyd. Ciò si riferisce sia al titolo della canzone (“Di persona?”) sia ai versi Tell me, is something eluding you, sunshine, is this not what you expected to see?. Questa frase è letteralmente tradotta come Ditemi, c’è qualcosa che vi delude, raggi di sole, non è questo che vi aspettavate di vedere? , ma che va intesa come un riferimento al pubblico dispregiativo e fastidioso, come peraltro si può intendere dal tono di voce di chi canta. Infatti Sunshine, nell’inglese parlato informale, è un comune termine per apostrofare un interlocutore fastidioso.
L’inizio del filmato mostra Pink seduto in una camera d’albergo, semi-catatonico con lo sguardo assorto davanti alla tv, mentre una cameriera cerca di aprire la porta, che, però, è chiusa con la catenella. Questo fatto fa tornare alla mente del protagonista una gran quantità di ragazzi che, per vedere il suo spettacolo, sfonda i cancelli che portano all’arena dove si deve esibire. Le immagini dei ragazzi che corrono, calpestando chi cade e scontrandosi duramente contro le forze dell’ordine, vengono alternate ad immagini di soldati in fuga durante un bombardamento. Alla fine di queste sequenze, che durano circa 1 minuto e 40 secondi, la scena cambia: Pink sale sul palco e comincia a cantare, raffigurato come un demagogo dittatore di fronte ad una platea gremita del seguito acritico dei suoi fans. La scena che conclude il filmato è la picchiata di uno Junkers Ju 87 Stuka su un accampamento militare inglese, che ricorda le modalità della morte del padre di Pink”.

(Wikipedia, voce In the Flesh?)

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