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“Had to go crazy to love you
had to go down to the pit (*)
had to do time in the tower (**)
begging my crazy to quit

Had to go crazy to love you
you who were never the one
whom I chased through the souvenir heartache
her braids and her blouse all undone

Sometimes I’d head for the highway
I’m old and the mirrors don’t lie
but crazy has places to hide in
that are deeper than any goodbye

Had to go crazy to love you
had to let everything fall
had to be people I hated
had to be no one at all

I’m tired of choosing desire
I been saved by a blessed fatigue
the gates of commitment unwired
and nobody trying to leave


Sometimes I’d head for the highway
I’m old and the mirrors don’t lie
but crazy has places to hide in
that are deeper than any goodbye

Had to go crazy to love you
you who were never the one
whom I chased through the souvenir heartache
her braids and her blouse all undone”.

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Traduzione.

“Dovevo essere pazzo per amarti
dovevo proprio toccare il fondo
dovevo restare chiuso nella torre
supplicando la mia pazzia di lasciarmi

Dovevo essere pazzo ad amare te
non sei mai stata tu quella
che inseguivo tra lo struggersi dei ricordi
le trecce sciolte e la camicetta sbottonata

Un giorno imboccherò l’autostrada
sono vecchio, e gli specchi non mentono
ma la pazzia ha luoghi in cui nascondersi
più profondi di qualsiasi addio

Dovevo essere pazzo per amarti
dovevo lasciare cadere tutto
dovevo essere come quelli che odio
non dovevo essere proprio nessuno

Sono stanco di scegliere il desiderio
mi ha salvato una provvidenziale fatica
i cancelli del sentimento sono aperti
ma nessuno cerca di andarsene

Un giorno imboccherò l’autostrada
sono vecchio e gli specchi non mentono
ma la pazzia ha luoghi in cui nascondersi
più profondi di qualsiasi addio

Dovevo essere pazzo per amarti
non sei mai stata tu quella
che inseguivo tra lo struggersi dei ricordi
le trecce sciolte e la camicetta sbottonata”.

(Traduzione a cura di Marie Jolie)

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Note.

(*) Si veda Salmo 88, 4.

(**) Forse la “Tower of song” dello stesso Cohen (“And I’m crazy for love but I’m not coming on… Ah they don’t let a woman kill you/Not in the tower of song“)?

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Leonard Cohen, Crazy to love you – 3:06
Album: Old ideas (2012)

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Citazioni.

“Tra tutti i poeti pop, Cohen capisce le contraddizioni del romanticismo “Dovevo essere pazzo per amarti/tu che non sei mai stata quella/che inseguivo nello struggersi dei ricordi…” un verso così non lo troverete in un brano di Robbie Williams. Peccato e salvezza non sono in agenda stavolta”.

(Anne, commento su The Observer, 29 aprile 2012)

Testo originale:

Of all pop’s poets, Cohen understands the contradictions of romance: ‘I had to go crazy to love you/ You who were never the one/ Whom I chased through the souvenir heartache …’ is not a line you’ll find on a Robbie Williams record. Sin and salvation are, for once, not on the agenda“.

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“In “Crazy to love you” Cohen si prende la responsabilità ed ammette  di essere stato quello che Aristotele chiama “Uomo Incontinente”, quello che sa cosa è giusto, vuole fare ciò che è giusto, ma è troppo debole per farlo. In altre parole, ha scelto ciò che dava piacere in luogo di ciò che era giusto e morale:  “Dovevo essere pazzo per amarti/tu che non sei mai stata quella/che inseguivo tra lo struggersi dei ricordi/le trecce sciolte e la camicetta sbottonata”  Cohen suggerisce un’immagine che in qualche modo tenta chi ascolta, e ci introduce alla gravità del suo struggimento interiore. Nell’ultimo verso dichiara con sicurezza “Sono stanco di scegliere il desiderio” come a dire che ha imparato la lezione, e riesce ora a distinguere tra ciò che sembra bene e ciò che lo è veramente”.

(Robert Barrow)

Testo originale:

Again, on “Crazy to Love You,” Cohen takes responsibility and admits that he has been what Aristotle calls The Incontinent Man – one who knows what is right, wants to do what is right, but is too weak to do it. In other words, he chose what was pleasurable over what was truly good: “Had to be crazy to love you/You who were never the one/Whom I chased through the souvenir heartache/Her braids and her blouse all undone.” Cohen offers a mental picture that even tempts his listener, as he lets us in on the severity of his inner-struggle. But in the last verse he confidently proclaims, “I’m tired of choosing desire” as if to say that he has learned a valuable lesson, making a distinction between what looks good and what actually is good“.

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“Amore ed età avanzata sono i temi qui focalizzati, così come “pazzo” parola molto carica che troviamo in altri testi di Cohen (“E sai che è mezza matta”, “Sono pazzo d’amore” “Facciamo qualcosa di pazzo/qualcosa di completamente sbagliato” etc) “Le trecce sciolte e la camicetta sbottonata” fa ricordare “la tua camicetta è sbottonata” in “Master Song”. Nel linguaggio religioso ci sono espressioni come “mi ha salvato” e “cancelli dell’impegno” (Qui la chitarra di LC ha un suono evocativo, e come per i testi, ricorda dischi precedenti. Ha un po’ aumentato il ritmo se si fa il confronto con l’interpretazione di Anjani; vorrei che avesse registrato qualche canzone in più dall’album di lei)”.

(commento sul LeonardCohenForum.com, 5 febbraio 2012)

Testo originale:

Love and old age are the main focus here, as well as “crazy”, which is a very charged word, including in LC’s former songs (“And you know that she’s half crazy”; “And I’m crazy for love”; “Let’s do something crazy / something absolutely wrong” etc.). “Her braids and her blouse all undone” brings to mind “your shirt is all undone” in “Master Song”. On the religious language side there are expression such as “been saved” and “gates of commitment”. (LC’s guitar playing here is very evocative, and as with the lyrics, it brings to mind his earliest records. He increased the tempo a little compared with Anjani’s rendering; I wish he’d recorded a few more songs from her album)“.

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“Ma dovunque getti la rete, peschi della profondità. “Crazy to love you” è un Cohen vintage, che si prostra (davanti ad una donna, o è la sua abilità coi versi?), autocitando la sua “Tower of Song”, lanciando brillanti formule: “Sono stanco di scegliere il desiderio/Mi ha salvato una provvidenziale fatica/I cancelli del desiderio sono aperti/ ma nessuno se ne vuole andar via”. Grazie al peso dell’esperienza, il semplice accompagnamento di chitarra ti porta direttamente ai suoi primi album”.

(Leonard Cohen: Old Ideas – review Kitty Empire – The Observer, 22 gennaio 2012)

Testo originale:

But anywhere you dip your net, you catch some depth. “Crazy To Love You” is vintage Cohen, prostrating himself (before some woman, or is it his song-craft?), referencing his own “Tower Of Song“, throwing out glittering runes: “I’m tired of choosing desire/I’ve been saved by a blessed fatigue/The gates of commitment unwired/And nobody trying to leave.” But for the weight of experience, the simple guitar accompaniment takes you right back to his first albums“.

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““Crazy to love you” vede Cohen da solo, accompagnato solo dalla sua chitarra acustica – un ritorno al modello che fa trasalire i fans ormai abituati al solito sintetizzatore negli ultimi decenni. In questo brano altamente confessionale Cohen delinea abilmente la momentanea follia dell’ossessione romantica, quindi suggerisce che il refluire dell’erotismo con l’avanzare degli anni possa essere un dono del cielo. “Sono stanco di scegliere il desiderio/mi ha salvato una provvidenziale fatica” –canta candidamente- “I cancelli del sentimento sono aperti/ma nessuno tenta di andarsene””.

(Chris Willman, Review: Leonard Cohen Has Some New ‘Old Ideas’ – Hallelujah!, Reuters US Version)

Testo originale:

“Crazy to Love You” features Cohen alone, accompanied only by his acoustic guitar – a return to signature form that’ll startle fans who’ve been accustomed to the former folkie’s synthesizer jones over the last several decades. In this most confessional of confessional numbers. Cohen deftly sketches the temporary insanity of romantic obsession, then suggests that the ebbing of eroticism in advancing years might be a godsend. “I’m tired of choosing desire/Been saved by a sweet fatigue,” he sings, candidly. “The gates of commitment unwired/And nobody trying to leave.”“.

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