Lucio Dalla – Ayrton (testo)

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“Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada
anche se non è più la stessa strada
anche se non è più la stessa cosa
anche se qui non ci sono piloti
anche se qui non ci sono bandiere
anche se qui non ci sono sigarette e birra
che pagano per continuare
per continuare poi che cosa
per sponsorizzare in realtà che cosa.

E come uomo io ci ho messo degli anni
a capire che la colpa era anche mia
a capire che ero stato un poco anch’io
e ho capito che era tutto finto
ho capito che un vincitore vale quanto un vinto
ho capito che la gente amava me
potevo fare qualcosa
dovevo cambiare qualche cosa.

E ho deciso una notte di maggio
in una terra di sognatori
ho deciso che toccava forse a me
e ho capito che Dio mi aveva dato
il potere di far tornare indietro il mondo
rimbalzando nella curva insieme a me
mi ha detto – chiudi gli occhi e riposa –
e io ho chiuso gli occhi.

Il mio nome è Ayrton e faccio il pilota
e corro veloce per la mia strada
anche se non è più la stessa strada
anche se non è più la stessa cosa
anche se qui non ci sono i piloti
anche se qui non ci sono bandiere
anche se forse non è servito a niente
tanto il circo cambierà città
tu mi hai detto – chiudi gli occhi e riposa –
e io adesso chiudo gli occhi…”

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Lucio Dalla, Ayrton – 4:26
(Paolo Montevecchi)
Album: Canzoni (1996)

Brano inserito nella rassegna Canzoni dedicate a personaggi storici (o solo famosi) di InfinitiTesti.

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Citazioni.

Ayrton è una canzone di Paolo Montevecchi, prima traccia dell’album Canzoni (1996) di Lucio Dalla. Il pezzo è dedicato al celebre pilota brasiliano di F1 Ayrton Senna scomparso in seguito ad un grave incidente durante il GP di Imola nel ’94.
Il testo è in prima persona ed è l’artista che parla per conto del protagonista della canzone. Quest’ultima parte con un leggero rombo di motore come sottofondo che si ripeterà diverse volte nella canzone la quale è accompagnata dal pianoforte per quasi tutto il tempo e, nella parte centrale, anche dal violino che aumenta un po’ l’intensità della traccia. Il ritmo è abbastanza lento (normale per una canzone che tende a ricordare qualcuno) ma nel finale prende velocità e si chiude con un assolo di chitarra elettrica e batteria leggermente accompagnati dal suono del violino. Sul finire, l’assolo è seguito dal solito rombo di motore in lontananza che si allontana sempre di più fino a scomparire. Da notare come tutt’e due le volte in cui il cantautore pronuncia la frase “E io adesso chiudo gli occhi…”, la prima volta la canzone si ferma ed è seguita da alcuni battiti cardiaci mentre la seconda dà il via all’assolo conclusivo nel quale il pezzo diventa più forte e aggressivo”.

(Wikipedia, voce Ayrton)

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4 commenti

  1. Ayrton Senna e Lucio Dalla. Ho letto dovunque centinaia di paragoni tra la morte di Ayrton e quella di Lucio, e ce n’erano troppi che dicevano “finalmente vi potrete incontrare in paradiso”. Che pena, che retorica, che noia. Io spero che Lucio possa veramente evitare di ascoltare tutte queste banalità.

  2. avevo dimenticato questa canzone, anche so che è veramente strano dimenticarla
    però non c’è niente di più bello di un tesoro perduto e ritrovato…

  3. Sono impressionato! una canzone di altra epoca, nel senso che ha una bellezza ormai perduta dalla musica italiana attuale………

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