“Sabes, hermano, lo triste que estoy?
Se me ha hecho vuelo de trinos y sangre la voz
se me ha hecho pedazos mi sueño mejor
se ha muerto mi niño, mi niño, hermano.

No pudo llenarse la boca de voz
apenas vacio el vientre de mi dulce amor.

Enorme y azul la vida se le dio y no pudo tomarla
no pudo tomarla de tan pequeño
Yo le habia hecho una blanca cancion
del amor entre una nube y un pez volador
lo soñe corriendo, abrigado en sudor
las mejillas llenas, la mejillas llenas de sol y dulzor.

Era en abril el ritmo tibio de mi chiquito que danzaba
dentro del vientre un prado en flor era su lecho
y el ombligo, y el ombligo, y el ombligo el sol…

No busques, hermano, el camino mejor
que ya tengo el alma muda de pedirle a Dios.

Que hacemos ahora, mi dulsura y yo,
con dos pechos llenos
con dos pechos llenos de leche y dolor?



Era en abril el ritmo tibio de mi chiquito que danzaba
dentro del vientre un prado en flor era su lecho
y el ombligo, y el ombligo, y el ombligo el sol

Y estamos pensando, seria mejor, el marcharnos tres
el marcharnos tres que quedarnos dos

Era en abril el ritmo tibio de mi chiquito que danzaba
dentro del vientre un prado en flor era su lecho
y el ombligo, y el ombligo, y el ombligo el sol”.

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Traduzione.

“Sai fratello, sono molto triste
sangue e trilli soffocano la mia voce
il mio sogno più bello è andato in frantumi
è morto il mio bambino, il mio bambino
il mio bambino, il mio bambino, fratello.

Non è riuscito a riempirsi la bocca di voce
appena uscì dal ventre del mio dolce amore.

Enorme e azzurra, la vita gli è stata donata
e non è riuscito a prenderla
non è riuscito a prenderla
perché era troppo piccolo
gli avevo scritto una bianca canzone
sull’amore tra una nuvola ed un pesce volante
l’avevo sognato che correva coperto di sudore
le gote piene, le gote piene di sole e dolcezza.

Era in Aprile il ritmo tiepido
del mio bambino che danzava dentro il ventre
ed un prato in fiore era il suo letto
l’ombelico, l’ombelico, l’ombelico era il sole.

Non cercare, fratello, un cammino migliore
perché la mia anima è rimasta senza parole
a furia di pregare il Signore…

Cosa facciamo adesso, il mio amore ed io
con il seno pieno, con il seno pieno di latte e dolore?

Era in Aprile il ritmo tiepido
del mio bambino che danzava dentro il ventre
ed un prato in fiore era il suo letto
l’ombelico, l’ombelico, l’ombelico era il sole.

Stiamo pensando che sarebbe meglio partire in tre
partire in tre che rimanere in due…

Era in Aprile il ritmo tiepido
del mio bambino che danzava dentro il ventre
ed un prato in fiore era il suo letto
l’ombelico, l’ombelico, l’ombelico era il sole”.

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Juan Carlos Baglietto, Era en Abril – 4:44
(Jorge Fandermole)
Album: Tiempos difíciles (1982)

Brano inserito nella rassegna My dear month. Le canzoni dedicate ai mesi di InfinitiTesti.

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