“Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra
e un pianoforte sulla spalla
come i pini di Roma la vita non li spezza
questa notte è ancora nostra
come fanno le segretarie con gli occhiali
a farsi sposare dagli avvocati
Le bombe delle sei non fanno male
è solo il giorno che muore
è solo il giorno che muore
gli esami sono vicini
e tu sei troppo lontana dalla mia stanza
tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
stasera al solito posto, la luna sembra strana
sarà che non ti vedo da una settimana.
Maturità t’avessi preso prima
le mie mani sul tuo seno
è fitto il tuo mistero
e il tuo peccato è originale
come i tuoi calzoni americani
non fermare ti prego le mie mani
sulle tue cosce tese, chiuse come le chiese
quando ti vuoi confessare.
Notte prima degli esami, notte di polizia
certo qualcuno te lo sei portato via
notte di mamme e di papà col biberon in mano
notte di nonne alla finestra
ma questa notte è ancora nostra
notte di giovani attori
di pizze fredde e di calzoni
notte di sogni di coppe e di campioni
notte di lacrime e preghiere
la matematica non sarà mai il mio mestiere
e gli aerei volano alto tra New York e Mosca
ma questa notte è ancora nostra
Claudia non tremare, non ti posso far male
se l’amore è amore.
Si accendono le luci qui sul palco
ma quanti amici intorno
che mi viene voglia di cantare
forse cambiarti, certo un po’ diversi
ma con la voglia ancora di cambiare
se l’amore è amore, se l’amore è amore
se l’amore è amore, se l’amore è amore
se l’amore è amore…”.
Antonello Venditti, Notte prima degli esami – 4.51
(Antonello Venditti)
Album: Cuore (1984)
Singolo: “Ci vorrebbe un amico / Notte prima degli esami” (1984)
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Significato e citazioni.
“La canzone ripercorre le vicende di una notte d’estate. I “quattro ragazzi” che vengono citati all’inizio del brano (che sono Venditti, Lo Cascio, Francesco De Gregori e Bassignano, all’epoca cantavano al Folkstudio) probabilmente hanno suonato in qualche club, e ora stanno uscendo e portandosi via gli strumenti (non vi è un significato metaforico, Venditti ha infatti raccontato più di una volta di com’era facile per gli altri portarsi via le chitarre a fine concerto, mentre lui doveva caricarsi il pianoforte, spesso aiutato da De Gregori e da Lo Cascio, letteralmente sulle spalle). “La vita non li spezza”, si capisce chiaramente che loro inseguono un sogno (i pini di Roma, che “non si spezzano”, sono quelli dell’opera di Respighi). Parlano di banalità, del fatto che le segretarie ‘arrampicatrici’ si fanno sposare dagli avvocati, e di qualcosa di più serio (le ‘bombe delle sei’, in riferimento agli scoppi di esplosivo del ’69, all’Altare della Patria). La scena si sposta poi su due ragazzi, che si incontrano la notte prima della maturità. Non si vedono da una settimana, lei ha ‘sfidato’ suo padre e suo fratello (di cui racconta al suo ragazzo che, nella confusione e nell’emozione delle due situazioni, gli sembrano Dante e Ariosto) per incontrarlo. E mentre i due ragazzi fanno l’amore (non fermare ti prego | le mie mani | sulle tue cosce tese | chiuse come le chiese | quando ti vuoi confessare) Roma vive la sua vita notturna: suoni di sirene, ambulanze e polizia, e probabilmente qualcuno ha perso la vita (forse qualcuno te lo sei portato via), le mamme e i papà si svegliano per i neonati, le nonne insonni vegliano alle finestre, gli attori giovani si svegliano presto per fare la fila a Cinecittà per i provini. Il ragazzo è tornato a casa, ora si è accorto che il giorno dopo ci sono gli esami, piange e prega, mentre gli aerei volano “tra New York e Mosca” (solo volando si poteva oltrepassare la Cortina di ferro, in tempi della Guerra fredda), e non riesce a non pensare a Claudia, la sua ragazza. Altro cambio di situazione, il Venditti ormai adulto e cantautore di successo, guarda le luci accendersi sul palco, sul finire del brano”.
(Wikipedia, voce Ci vorrebbe un amico/Notte prima degli esami)
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