“Hey Jude don’t make it bad
take a sad song and make it better
remember to let her into your heart
then you can start to make it better

Hey Jude don’t be afraid
you were made to go out and get her
the minute you let her under your skin
then you begin to make it better

And any time you feel the pain
Hey Jude, refrain
don’t carry the world upon your shoulders
for well you know that
it’s a fool who plays it cool
by making his world a little colder

Hey Jude don’t let me down
you have found her now go and get her
remember to let her into your heart
then you can start to make it better

So let it out and let it in
hey Jude begin
you’re waiting for someone to perform with
and don’t you know that it’s just you
hey Jude you’ll do
the movement you need is on your shoulder

Hey Jude don’t make it bad
take a sad song and make it better
remember to let her under your skin
then you’ll begin to make it better
better, better, better, better, better…”.

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Traduzione.

“Hey Jude, non peggiorare le cose
prendi una canzone triste e rendila migliore
ricordati di riporla nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.

Hey Jude, non essere dispiaciuto
tu sei fatto per uscire e per stare con lei
nel momento in cui la lasci
entrare nella tua pelle
puoi iniziare a migliorarla.

Ed ogni volta senti dolore
hey Jude, fermati
non portare il peso del mondo sulle tue spalle

Per quanto tu ben sai che è stupido
e che c’è chi ne fa motivo d’orgoglio
rendendo il proprio mondo un po’ più distaccato.

Hey Jude, non abbattermi
tu l’hai trovata, ora vai e prendila
ricordati di riporla nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla.

Quindi, lasciala uscire ed entrare
hey Jude, incomincia
tu stai aspettando qualcuno con cui esibirti.

E non sai che sei proprio tu
hey Jude, tu lo farai
la spinta di cui hai bisogno è sulle tue spalle.

Hey Jude, non peggiorare le cose
prendi una canzone triste e rendila migliore
ricordati di lasciarla nel tuo cuore
e poi comincia a migliorarla”.

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Beatles, Hey Jude – 7:11
(John Lennon, Paul McCartney)
Singolo: “Hey Jude / Revolution” (1968)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Beatles.

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Citazioni.

Hey Jude è una delle canzoni più famose dei Beatles. Fu scritta da Paul McCartney, originariamente per l’album The Beatles, meglio conosciuto come White Album, ma poi venduta come singolo nel 1968 e infine pubblicata sulla raccolta Hey Jude. Nonostante la durata eccezionale per un singolo (7 minuti e 11 secondi) rimase nelle classifiche britanniche e statunitensi per ben 19 settimane. Intitolata originariamente Hey Jules, fu scritta da McCartney per confortare Julian, il figlio di Lennon, nel momento del divorzio tra il padre e Cynthia Powell. Nonostante questa versione ufficiale dei fatti, alcuni giornalisti, come per esempio Judith Simons del Daily Express, ritennero che potesse riferirsi o al momento sentimentale difficile di McCartney dopo il fallimento della relazione con Jane Asher oppure fosse dedicata ai Beatles stessi, impegnati in un periodo artistico e storico molto particolare.
Fu registrata in parte negli studi ormai famosi di Abbey Road e una parte negli studi Trident, dove venne svolto il lavoro di rifinitura e di perfezionamento tecnico, visto che a quell’epoca venivano considerati i più attrezzati per eseguire registrazioni con un alto numero di piste. La registrazione fu fruttuosa di aneddoti come ad esempio le volgarità scappate a John Lennon intorno al terzo minuto dell’esecuzione, il litigio fra Paul McCartney e George Harrison per divergenze sull’arrangiamento e sull’atteggiamento da tenere in studio, il rifiuto di un orchestrale a battere le mani ed a unirsi al coro ed il disaccordo fra Lennon, che chiedeva per la sua canzone Revolution l’onore del “Lato A” perché affrontava tematiche di attualità stringente e gli altri tre, che la pensarono diversamente. Alla registrazione prese parte anche il gruppo musicale Badfinger, sotto contratto con la Apple.
Il disco vendette quasi dieci milioni di copie in tutto il mondo, raggiunse il primo posto della Hit Parade statunitense il 28 settembre 1968 e lo conservò per ben nove settimane fino al 30 novembre 1968 quando venne scalzato da Diana Ross & the Supremes. Curiosamente, in Gran Bretagna il disco restò in vetta alle classifiche solo per due settimane, in quanto il 27 settembre 1968 fu superato dal singolo Those Were the Days cantato da Mary Hopkin, prodotta da Paul McCartney, pubblicato anche esso dalla Apple Records che tenne per ben sei settimane “Hey Jude” al secondo posto. Entrambi i dischi vennero superati nella classifica di vendite da un’altra canzone dei Beatles, cantata da Joe Cocker l’8 novembre 1968: With a Little Help from My Friends“.

(Wikipedia, voce Hey Jude)

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