—————————————————-

“Is this the real life?
Is this just fantasy?
Caught in a landslide
no escape from reality
open your eyes
look up to the skies and see

I’m just a poor boy (poor boy)
I need no sympathy
because I’m easy come, easy go
little high, little low
anyway the wind blows
doesn’t really matter to me, to me

Mama, just killed a man
put a gun against his head
pulled my trigger, now he’s dead
Mama, life had just begun
but now I’ve gone and thrown it all away
Mama, oooh, didn’t mean to make you cry
if I’m not back again this time tomorrow
carry on, carry on, as if nothing really matters

It’s too late, my time has come
sends shivers down my spine
body’s aching all the time
goodbye everybody, I’ve got to go
gotta leave you all behind and face the truth
Mama, oooh, (anyway the wind blows)
I don’t want to die
I sometimes wish I’d never been born at all

I see a little silhouetto of a man
scaramouche, scaramouche, will you do the fandango?
Thunderbolts and lightning, very very frightening me
Galileo, Galileo, Galileo, Galileo
Galileo Figaro, magnifico-o-o-o

I’m just a poor boy nobody loves me
he’s just a poor boy from a poor family
spare him his life from this monstrosity
easy come easy go, will you let me go
(bismillah, no, we will not let you go) let him go
(bismillah, we will not let you go) let him go
(bismillah, we will not let you go) let me go
(will not let you go) let me go (never)
(never let you go) let me go
never let me go, oooh
no, no, no, no, no, no, no
oh mama mia, mama mia, mama mia let me go
Beelzebub has the devil put aside for me
for me, for me, for me

So you think you can stone me and spit in my eye?
So you think you can love me and leave me to die?
Oh baby, can’t do this to me baby
just gotta get out, just gotta get right outta here

Ooh yeah, ooh yeah
nothing really matters
anyone can see
nothing really matters
nothing really matters, to me

Anyway the wind blows…”.

—————————————————-

Traduzione.

“E’ la vita reale questa?
O è solo fantasia?
Intrappolato in una frana
nessuna via di fuga dalla realtà
apri gli occhi, guarda il cielo
sono solo un povero bambino
non ho bisogno di compassione
perché vengo preso e vengo perso facilmente
un po’ in alto un po’ in basso
in qualsiasi direzione soffi il vento
a me non importa, a me

Mamma ho appena ucciso un uomo
gli ho puntato una pistola alla testa
ho premuto il grilletto ed ora è morto
mamma la vita era appena iniziata
ma ora me ne sono andato ed ho buttato via tutto

Mamma, non volevo farti piangere
se domani a quest’ora non sarò ritornato
tira avanti, tira avanti
come se nulla avesse importanza

Troppo tardi, è giunta la mia ora
sento dei brividi sulla mia schiena
il corpo mi fa male in continuazione
addio a tutti, devo andarmene
devo lasciarvi tutti indietro
e affrontare la verità

Mamma, non voglio morire
a volte non vorrei nemmeno essere mai nato

Vedo una piccola silhoutte di un uomo
furfante furfante farai il Fandango
Tuoni e fulmini, mi spaventano tanto
Galileo Galileo, Galileo Galileo
Galileo figaro, Magnifico

Ma sono solo un povero bambino e nessuno mi vuole bene
lui è solo un povero bambino di una famiglia povera
risparmia la sua vita da questa mostruosità
presto preso e presto perso, lasciami andare

(Bismillah! (*) No, non ti lasceremo andare) lasciatelo andare!
(Bismillah! Non ti lasceremo andare) lasciatelo andare!
(Bismillah! Non ti lasceremo andare) lasciatelo andare!
(Non ti lasceremo andare) lasciatemi!
(Non ti lasceremo andare) lasciatemi!
No, no, no, no, no, no, no

Mamma mia, mamma mia, mamma mia lasciatemi andare
Belzebù ha messo al mio fianco
un demone per me, per me, per me

Così pensi di potermi lapidare e sputarmi negli occhi
così credi di potermi amare e lasciarmi morire
oh baby, non puoi farmi questo baby
devo solo andarmene, devo solo andarmene di qui

Niente ha alcuna importanza
chiunque lo può capire
niente importa veramente
niente mi importa veramente

In qualsiasi direzione soffi il vento…”.

(Traduzione a cura di Francesco Komd)

—————————————————-

Note.

(*) Bismillah!: Termine arabo che significa “in nome di Allah

—————————————————-

Queen, Bohemian Rhapsody – 5:58
(Freddie Mercury)
Album: A Night at the Opera (1975)

Brano inserito nella colonna sonora del film Fusi di testa (1992, tit. orig. Wayne’s World) diretto da Penelope Spheeris, con Mike Myers e Dana Carvey.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Queen.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Citazioni.

“[…] Fu pubblicata il 31 ottobre del 1975 ma le registrazioni iniziarono al Rockfield Studio 1, vicino Monmouth, in Galles, il 24 agosto 1975, dopo tre settimane di prova a Herefordshire. Un’intuizione di Mercury aggiungere l’opera. Lo disse sorridendo al produttore Roy Thomas Baker. Gli suonò la ballata inziale del piano, poi tirò fuori l’idea. Voleva una cosa diversa, non convenziale, sperimentale anche se non rivoluzionaria. Baker ci pensò fino all’ora di cena, poi, dopo mangiato, fece spallucce. Gli altri erano d’accordo. Entusiasti per la verità. Le sessioni richiesero sei settimane di lavoro, il brano fu curato nei minimi dettagli e l’album A Night at the Opera che lo conteneva risultò tra i più costosi di sempre nella storia della musica. Cambiarono sei studi di registrazione e sovraregistrarono le voci talmente tante volte che si dice che gli stessi studi non fossero in possesso di nastri capaci di contenere tutte quelle necessarie per incidere il brano. Il pianoforte suonato da Freddie fu lo stesso usato da Paul McCartney in Hey Jude. Poi quattro parti, ballata, assolo di chitarra, opera, hard rock e un’ultima ballata. Centottanta nastri di voci, 70 ore di parti d’opera. Galileo. Scaramouche. Fandango.
Quando ne parlano May, Taylor e Deacon la chiamano Bo Rhap o Bo Rap. Non la spiegano. E’ il grande mistero che non svelano e resta di Mercury. Secondo tutti nella band solo lui sapeva veramente come sarebbe venuta fuori una volta finita. Ce l’aveva in mente da tanto tempo. Freddie la scrisse completamente su un elenco del telefono e pezzi di fogli, assemblarla sarebbe stato impossibile per chiunque altro. Era un puzzle di cui solo lui conosceva la soluzione. May però ci mise l’assolo. In netto contrasto con il resto della registrazione la chitarra regale fu registrata senza sovraincisioni: “Le dita tendono ad essere prevedibili se non sono guidate dal cervello”.
[…] Inutile capirla, sbagliato destrutturarla, è un brano che gioca a nascondino, a uno due tre stella, cambia abito, si nasconde dietro un angolo, torna vestito con pezzi di stoffa sparpagliati. Fa sorridere, piangere, è tragica, lontana, ricorda tempi antichi e rappresenta un presente che non c’è più ma resta indelebile. E’ l’unica nella storia ad aver raggiunto per due volte la vetta nella classifica, prima nel 1975 e poi nel 1992, anche grazie a una scena del film Fusi di testa. Che ricordò il genio dei Queen ormai sottovalutati, agli americani. Nel Regno Unito era uscita di nuovo nel ’91, poco dopo la morte di Mercury del 24 novembre, tornò in vetta e i profitti, quella volta, andarono alla Terrence Higgins Trust, che Freddie supportava. Le vendite americane finirono invece alla Magic Johnson AIDS Foundation.
Anni Settanta, la malattia ancora lontana, la presa di coscienza della propria sessualità, il rapporto con Mary Austin che finiva. Easy come, easy go, will you let me go. Bismillah! No, we will not let you go. Molte delle parole appaiono nel Corano. ‘Bismillah‘ per esempio, significa letteralmente “In nome di Allah.” Scaramouch, Scaramouch, will you do the Fandango. ‘Scaramouch‘ è un piccolo codardo presuntuoso. (Oh mama mia, mama mia.) Mama mia, let me go. Beelzebub has a devil put aside for me, for me, for me. Uno dei tanti nomi del diavolo. C’è Zanzibar, dove era nato, c’è il profeta Zarathustra e la religione dei genitori di Mercury profondamente coinvolti nello Zoroastrismo, parole arabe. “Freddie era una persona molto complessa. Irriverente e divertente in superficie ma con un’anima che arrivava a strane profondità. Della sua infanzia non ha mai parlato molto ma c’è molto di se stesso e delle sue origini in quella canzone”, ha raccontato Brian May. Mercury però no, lui non ha mai dato molte spiegazioni, “penso che la gente dovrebbe solo ascoltare, pensare, e poi dargli il significato che vuole”, diceva, e anche: “Sono solo rime senza senso”. Segreti. Galileo. Galileo. Galileo. Galileo, Galileo figaro Magnifico. Quel ‘Galileo’ però è dedicato a Brian May, appassionato di astronomia che racconta: “Non credo sapremo mai quale sia il significato di Bohemian Rhapsody, ma anche se lo sapessi non lo direi”.
Secondo Lesley-Ann Jones, autore della biografia di Mercury, la canzone è la sua dichiarazione di omosessualità. Intervistato dall’autrice nel 1986, Mercury non lo ammise. Disse che era un testo che parlava di relazioni, restò vago. La religione della sua famiglia, lo zoroastrismo, non accetta l’omosessualità e non bastò un palco a rendere meno potente e dolorosa la sua lotta. Ma dopo la morte, Jones ebbe la conferma dal compagno di Mercury, Jim Hutton. Mama, I just killed a man. La confessione di aver ucciso il vecchio Freddie. Put a gun against his head, pulled my trigger, now he’s dead. L’ex immagine di se stesso, il senso di colpa, e l’inevitabilità di vedere. I see a little silhouetto of a man. Ciò che resta.
Roger Taylor racconta che le case discografiche cercarono di tagliarla. “Ci dicevano che era troppo lunga e non avrebbe funzionato. Abbiamo pensato, ‘Beh, non avrebbe alcun senso, si perderebbero tutti i diversi stati d’animo che esprime’. Così abbiamo detto di no. O i sei minuti o niente”, 5:55 per la precisione. Che il loro manager, John Reid, fece ascoltare ad un altro artista che seguiva, Elton John. Che disse: “Sei impazzito! Le radio non la passeranno mai!!”. Cambiarono tutti idea dopo che un dj amico di Freddie, Kenny Everett, a cui lui aveva dato il brano di nascosto, decise di trasmetterlo. E lo fece senza sosta, fino a 14 volte in due giorni, ininterrottamente.
Guardato sul canale ufficiale da oltre 100 milioni di persone, il video è stato diretto da Bruce Gowers, che aveva partecipato anche a clip dei Beatles tra cui uno per Paperback Writer, fu girato in 3 ore per 3.500 sterline. Gli effetti speciali sono realizzati direttamente durante la registrazione. Fu tra i primi video a scopo promozionale della storia della musica, dopo gli ABBA l’anno prima e i Beatles a metà dei Sessanta. La parte opera con le quattro facce. Quella hard rock sul palco. Negli ultimi secondi Roger Taylor è a torso nudo e colpisce un gong, citazione del marchio della Rank Organisation. Fu trasmesso per la prima volta da Top of The Pops nel novembre dello stesso ’75. Dopo un paio di settimane fu realizzato un video alternativo. Più fiamme nell’intro e più angolazioni di ripresa.
Bohemian Rhapsody è stata la prima canzone dei Queen a raggiungere la Top 10 negli Stati Uniti. Nel Regno Unito, dove erano già famosi, rimase al primo posto per nove settimane, un record al tempo, nel 1975. Scese al secondo posto solo per colpa di Mamma Mia! degli ABBA, e poi tornò al secondo posto negli Usa nel 1992 dopo l’uscita di Fusi di testa (Wayne’s World, regia di Penelope Spheeris, con Mike Myers e Dana Carvey). Nel 2000 è stata eletta nel Regno Unito canzone del secolo, il terzo singolo più venduto della storia e il secondo più trasmesso dalle radio inglesi. Nel 2004 è entrata nella Grammy Hall of Fame. Nel 2008 è stata votata la canzone più bella di sempre da milioni di persone in più di 40 paesi”.

(Katia Riccardi, Bohemian Rhapsody, il mistero dei Queen. Un labirinto rock lungo quarant’anni, Repubblica, 29 ottobre 2015)

—————————————————-

Bohemian Rhapsody è una canzone del gruppo musicale britannico Queen. Fu scritta dal cantante Freddie Mercury per il quarto album in studio del gruppo, A Night at the Opera del 1975. È celebre per la sua particolare struttura musicale: infatti, a differenza del classico brano dei Queen, qui non è presente alcun ritornello, ma si hanno diverse parti principali – un’introduzione cantata a cappella, un segmento in stile ballata che termina con un assolo di chitarra, un passaggio d’opera, e una sezione di hard rock. Quando fu estratta come primo singolo dall’album A Night at the Opera il 31 ottobre del 1975, Bohemian Rhapsody ottenne subito un enorme successo, rimanendo al vertice della UK Singles Chart per ben nove settimane e arrivando a vendere più di un milione di copie nel gennaio del 1976. Raggiunse nuovamente la prima posizione verso la fine del 1991, dopo la morte di Freddie Mercury, restandovi stavolta per cinque settimane. Grazie a questi ottimi risultati, risulta essere il terzo singolo più venduto di sempre nel Regno Unito. L’uscita del singolo fu accompagnata da un videoclip promozionale, ancora oggi ritenuto tra i più famosi e importanti tra quelli realizzati nel suo genere. Questo fu tra i primi video (seppur sia stato anticipato di circa due mesi dal videoclip di Ancora tu e La compagnia di Lucio Battisti) ad essere stato messo in onda nei circuiti televisivi, e contribuì a creare un nuovo linguaggio visivo nel mondo della musica. Nel 2004, inoltre, il noto magazine statunitense Rolling Stone ha collocato il brano al 166º posto della sua lista delle 500 migliori canzoni. La struttura di questa canzone può considerarsi la maturità di una sperimentazione già cominciata da Mercury con le canzoni My Fairy King, Liar e The March of the Black Queen. La canzone infatti presenta quattro parti, caratterizzate da generi completamente diversi tra loro, miscelate con grande maestria. Le quattro parti sono: ballata, assolo di chitarra, opera e hard rock, per poi finire con un’ultima struttura a ballata.
Questa canzone è stata da sempre suonata dai Queen nel corso dei concerti, con una particolarità: la parte vocale operistica è registrata, e non cantata live a causa di un’ovvia impossibilità di riprodurre le voci. Per questo motivo nei concerti anteriori al 1977 la canzone veniva divisa in due parti che venivano eseguite separatamente all’interno di un medley; celebre quello del 1976 all’Hyde Park che oltre a Bohemian Rhapsody conteneva Killer Queen e The March of the Black Queen. Al Live Aid del 1985 fu cantata solamente la prima strofa, conclusa con l’assolo di chitarra elettrica di Brian May, in quanto i performers del Live Aid avevano uno stretto divieto di utilizzare materiale registrato per le loro performance. Al Freddie Mercury Tribute Concert è stata eseguita nella prima parte da Elton John e nella seconda da Axl Rose, cantante dei Guns N’ Roses.
Il videoclip di Bohemian Rhapsody è tra i primi a scopo promozionale della storia della musica (il primo in assoluto fu realizzato dagli ABBA nel 1974 per il brano Waterloo, diretto da Lasse Hallström, ma in effetti videoclip promozionali erano girati già dai Beatles a metà degli anni sessanta). Da quel momento in poi, è diventata prassi normale per le case discografiche produrre video musicali per promuovere le canzoni dei loro artisti. Il video si apre con i quattro membri della band nel buio che cantano la intro del brano. Le luci sono puntate verso i volti dei membri. Tale composizione richiama la foto di copertina di Mick Rock per il loro secondo album Queen II. La fonte di ispirazione per quella foto è stata una fotografia dell’attrice Marlene Dietrich. Il video poi sfuma riprendendo i membri della band che suonano. Nella sezione operistica del video, la scena ritorna al Queen II, dopodiché svolgono ancora una volta la parte hard rock sul palco. Negli ultimi secondi del video Roger Taylor è rappresentato a torso nudo mentre colpisce un gong, riprendendo il marchio della Rank Organisation, familiare nel Regno Unito per essere l’azienda che produce e distribuisce molte delle produzioni cinematografiche britanniche. Tutti gli effetti speciali non sono stati realizzati in fase di editing, bensì direttamente durante la registrazione stessa del video. L’effetto visivo del volto di Mercury nel corso dell’eco “Go” è stato realizzato puntando la fotocamera su un monitor, dando un feedback visivo, un bagliore simile a un feedback acustico. L’illusione a nido d’ape è stata creata utilizzando una lente di forma. Il videoclip è stato spedito alla BBC non appena è stato completato e trasmesso per la prima volta da Top of the Pops nel novembre del 1975. Dopo un paio di settimane alla numero uno, è stato realizzato un video alternativo: la differenza più evidente sono le fiamme presenti nell’introduzione e le numerose angolazioni di ripresa alternative”.

(Wikipedia, voce Bohemian Rhapsody)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Arturo Bandini
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

—————————————————-