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“Se la mia chitarra piange dolcemente
stasera non è sera di vedere gente
e i giochi nella strada
che ho chiusi dentro al petto
mi voglio ricordare

Io penso ad un barcone rovesciato al sole
in un giorno in pieno agosto
le biciclette in riva al mare
Agnese mi parlava e la sabbia era infuocata
ed io non so perché non l’ho dimenticata

Lei mi raccontava di quello che la gente
diceva del suo corpo con malizia ed allegria
ed io che sto provando le cose che provavo ieri
non ho capito ancora
se è gelosia se sono prigioniero
di questo cielo nero e di un ricordo che fa male
e se continuo a bere i miei liquori inquinati
è vero che quei giorni non li ho dimenticati

E’ uscito un po’ di sole da questo cielo nero
l’inverno cittadino sembra quasi uno straniero
Agnese dolce Agnese color di cioccolata
adesso che ci penso non ti ho mai baciata

Agnese dolce Agnese color di cioccolata
adesso che ci penso…


Io vado in bicicletta per sentirmi vivo
alle cinque di mattina con la nebbia nei polmoni
però non c’è più Agnese seduta sul manubrio
a cantar canzoni, a cantar canzoni”.

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Ivan Graziani, Agnese – 3:39
(Ivan Graziani)
Album: Agnese dolce Agnese (1979)

Brano inserito nella rassegna Canzoni dedicate alle donne di InfinitiTesti.

Per altri testi, approfondimenti e commenti, guarda la discografia completa di Ivan Graziani.

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Riferimenti.

Per i dettagli sulla curiosa diatriba in merito ai sospetti di plagio su Phil Collins nei confronti della Agnese di Ivan Graziani, rimandiamo alla pagina su Groovy kind of love.

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Citazioni.

“Se la melodia fa tornare alla mente quella di A groovy kind of love (ma alla base di entrambe c’è una sonatina del 1797 di Muzio Clementi, basata su un traditional svizzero), il testo possiede una suggestione ed un’intensità inedite: ancora una volta, è la nostalgia a fare da molla all’ispirazione del nostro, in questo ritratto di donna dolcemente acquerellato. Tra i versi, s’insinua a tratti la sensazione struggente – come in certi racconti di Quarantotti Gambini, impregnati di solarità e di malinconia – di un’esperienza non fatta, di una gioventù non compiutamente vissuta (“Agnese, dolce Agnese color di cioccolata / adesso che ci penso non ti ho mai baciata“).

(Italica, La canzone d’autore italiana)

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