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“The path you tread is narrow
and the drop is sheer and very high
the ravens all are watching
from a vantage point nearby
apprehension creeping
like a tube train up your spine
will the tightrope reach the end
will the final couplet rhyme

And it’s high time Cymbaline
it’s high time Cymbaline
please wake me

A butterfly with broken wings
is falling by your side
the ravens all are closing in
there’s nowhere you can hide
your manager and agent
are both busy on the phone
selling coloured photographs
to magazines back home

And it’s high time Cymbaline
it’s high time Cymbaline
please wake me

The lines converging where you stand
they must have moved the picture plane
the leaves are heavy round your feet
you hear the thunder of the train
suddenly it strikes you
that they’re moving into range
and Doctor Strange
is always changing size


And it’s high time Cymbaline
it’s high time Cymbaline
please wake me”.

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Traduzione.

“Il sentiero che calpesti è stretto
e lo strapiombo è a picco e molto alto
i corvi che tutto guardano
da un punto di osservazione nelle vicinanze
l’ansia che ti sale
come una metropolitana sulla spina dorsale
la fune del funambolo si spezzerà?
La coppia finale di versi farà rima?

Ed è il momento, Cymbaline
ora è il momento Cymbaline
ti prego svegliami

Una farfalla con le ali spezzate
sta cadendo dalla tua parte
i corvi ci accerchiano
non c’è un posto dove nascondersi
il tuo manager e l’agente
sono entrambi occupati al telefono
a vendere fotografie a colori
alle riviste di casa

Ed è il momento, Cymbaline
ora è il momento Cymbaline
ti prego svegliami

Le linee che convergono su di te
devono aver spostato il piano dell’immagine
le foglie sono pesanti intorno ai tuoi piedi
senti il rombo del treno
d’improvviso ti sembra
che siano a portata di mano
e il Dottor Strange
cambia continuamente forma

Ed è il momento, Cymbaline
ora è il momento Cymbaline
ti prego svegliami…”

(Traduzione a cura di Marie Jolie)

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Pink Floyd, Cymbaline – 6:24
(Roger Waters)
Album: Soundtrack from the Film More (1969)

Per altri testi e traduzioni dei brani di quest’album, guarda la pagina Pink Floyd – Soundtrack from the film More.

Brano inserito nella colonna sonora del film More – Di più, ancora di più (1969, tit. orig. More) diretto da Barbet Schroeder, con Klaus Grunberg e Mimsy Farmer.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti.

Brano inserito nella rassegna Canzoni dedicate alle donne di InfinitiTesti.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Pink Floyd.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

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Citazioni.

““Cymbaline” è uno dei vertici dell’album, canzone ben strutturata e con un’ottima melodia stavolta ben cantata da Gilmour, del resto era già da tempo nella scaletta dei concerti del gruppo, costituendone anzi uno dei punti nevralgici, con una lunga porzione strumentale nella quale Wright si ingegnava a scoperchiare ben bene i parecchi cervelli acidi presenti fra il pubblico, attraverso un lungo intervento psichedelico ed orientaleggiante all’organo, aiutato da sensazionali effetti quadrifonici: una vera vacanza lisergica per i fricchettoni del tempo. Su disco si perde molto della forza live della canzone, con solo un saggio del lungo assolo di Wright. Nella pellicola, “Cymbaline” commenta (attraverso il classico escamotage di lei che mette su un disco nello stereo e parte così la musica dei Pink Floyd) il primo incontro d’amore dei protagonisti, ancora a Parigi e nella camera d’albergo di lei”.

(Pier Paolo Farina, su Storiadellamusica.it, Pink Floyd – Soundtrack from the film More)

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“La versione registrata di Cymbaline è diversa da quella del film (l’altra versione la si ascolta da uno stereo in una stanza da letto). Il cantato ha un’impostazione diversa, anche se sono entrambe cantate da David Gilmour. In una parte anche le parole sono diverse. Una caratteristica particolare di questo testo è la domanda posta alla fine del primo verso “il distico finale farà rima?”. Non a caso, il la coppia finale di versi in questa canzone è l’unica che non fa rima”.

(Alanstix in Musica, Storia, Video-Pinkfloydiana)

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Cymbaline è una canzone della progressive rock band Pink Floyd, uscito nel 1969 dall’album Soundtrack from the Film More. Il testo narra di un uomo che, preda di un incubo, sogna di non riuscire più a trovare la sua amata, Cymbaline. La registrazione della canzone presente nell’album è diversa da quella che si può udire nel film. Infatti, in quella presente nella pellicola la tonalità del canto e il testo sono molto diversi rispetto al brano originale. Il pezzo presenta un arrangiamento di chitarra con corde di nylon, basso, pianoforte, batteria, bongo, e organo Farfisa.
Dalla sua pubblicazione, Cymbaline è stato un brano obbligatorio nei concerti del gruppo, soprattutto durante il periodo 1969-1971. Nei vari bootleg si può notare come il brano cambi da spettacolo a spettacolo. In particolare: a) Il ritmo è più lento e deliberato, il che crea un’atmosfera ancora più cupa e surreale rispetto alla versione in studio; b) Wright ha quasi sempre utilizzato il Farfisa al posto del piano (fa eccezione la loro performance negli studi KQED a San Francisco il 29 aprile 1970); c) David Gilmour ha eseguito sempre dei lunghi assoli di chitarra elettrica al posto di quelli d’organo; d) Nella primavera del 1970, in tutti i live dei Pink Floyd l’accordo di dissolvenza è stato cambiato da Mi minore a Si minore. Durante questa sezione, Roger Waters al posto dei bonghi suona il gong. Dopo l’accordo in Si minore, la musica cessa e prorompono una serie di effetti sonori, quali passi e porte scricchiolanti, grazie all’Azimuth Co-ordinator. Questi rappresentano l'”incubo”, che si concluderà con il suono di una forte esplosione. Wright poi usava il panning dell’Azimuth per circondare il pubblico con i rumori, per esempio i passi che si spostano da sinistra a destra delle casse. Tuttavia, queste operazioni spesso si sono rivelate inutili, poiché gli effetti sonori, al posto di incutere paura, spesso scatenavano delle forti risate del pubblico. Da una registrazione dal vivo (Roio), una persona della platea è arrivata al punto di urlare sarcasticamente “ho paura!”.
Il brano è stato oggetto di cover da parte della rock band Hawkwind. Nella ripubblicazione del 1996 del loro album d’esordio, del 1970, Cymbaline si trova come bonus track”.

(Wikipedia, voce Cymbaline)

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