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“Imagine there’s no heaven
it’s easy if you try
no hell below us
above us only sky
imagine all the people
living for today…

Imagine there’s no countries
it isn’t hard to do
nothing to kill or die for
and no religion too
imagine all the people
living life in peace…

You may say I’m a dreamer
but I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
and the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
no need for greed or hunger
a brotherhood of man
imagine all the people
sharing all the world…

You may say I’m a dreamer
but I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
and the world will live as one”.


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Traduzione.

“Immagina non ci sia il paradiso
è facile se provi
nessun inferno sotto di noi
sopra solo il cielo
immagina che la gente
viva solo per l’oggi

Immagina non ci siano nazioni
non è difficile da fare
niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
immagina che tutti
vivano la loro vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
spero che ti aggregherai anche tu un giorno
e il mondo vivrà in unità

Immagina un mondo senza la proprietà
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o rabbia
una fratellanza tra gli uomini
immagina tutta le gente
condividere il mondo intero…

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
spero che ti aggregherai anche tu un giorno
e il mondo vivrà in unità”.

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John Lennon, Imagine – 3:01
(John Lennon)
Album: Imagine (1971)
Album: Shaved fish (1975, raccolta)
Singolo: “Imagine / It’s so hard” (1971, Stati Uniti)
Singolo: “Imagine / Working class hero” (1975, UK)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa di John Lennon.

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Track listings.

Versione USA – Apple 1840 (ottobre 1971)

1. Imagine – 3:04
2. It’s So Hard – 2:25

Versione UK – Apple R6009 (ottobre 1975)

1. Imagine – 3:04
2. Working Class Hero – 3:48

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Cover.

1. Jorge AlvaradoImagine (2001, strumentale)
2. Eva CassidyImagine (2002, testo e traduzione)

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Citazioni.

Imagine è il brano musicale più celebre e la signature song di John Lennon durante la sua carriera da solista, dopo lo scioglimento dei Beatles. Fu pubblicato sull’album Imagine e successivamente come singolo negli Stati Uniti (11 ottobre 1971) assieme a It’s So Hard. Successivamente nel 1975 il brano fu ripubblicato come singolo anche per il mercato britannico (Lato B: Working Class Hero).
Imagine viene spesso citata come uno dei brani musicali più belli della storia della musica rock; la rivista Rolling Stone, per esempio, l’ha posizionata al terzo posto nella classifica dei migliori brani musicali di tutti i tempi. L’ex presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter ha dichiarato che in molti paesi del mondo la canzone Imagine gode dello stesso rispetto che viene riservato agli inni nazionali. Il brano viene solitamente letto in chiave pacifista, ma lo stesso Lennon ammise che i contenuti del testo di Imagine la avvicinano più al Manifesto del partito comunista che a un inno alla pace, è infatti una società in cui non trionfino i valori del materialismo, dell’utilitarismo e dell’edonismo che viene auspicata nel testo. Lennon affermò che il brano era “anti-religioso, anti-nazionalista, anti-convenzionale e anti-capitalista, e viene accettato solo perché è coperto di zucchero”. Yoko Ono disse che il messaggio di Imagine si poteva sintetizzare dicendo che “siamo tutti un solo mondo, un solo paese, un solo popolo”. Il 9 dicembre 1980, durante un concerto a Londra, la rock band inglese dei Queen suonò Imagine come omaggio a John Lennon, ucciso il giorno prima a New York.
In Italia, dal punto di vista delle vendite, il 45 giri non riuscì ad andare oltre il terzo posto, superata, nel corso dei mesi di presenza in classifica, da Tuca tuca di Raffaella Carrà, Chitarra suona più piano di Nicola Di Bari e Montagne verdi di Marcella Bella. La prima ad incidere Imagine in italiano è Ornella Vanoni nel 1972 nel 33 giri Un gioco senza età: il testo, scritto da Paolo Limiti e Felice Piccarreda, la trasforma in una canzone d’amore, intitolata Immagina che. Alberto Fortis ne ha inciso nel 1985 una versione in italiano, Immagina, nell’album West of Broadway con un testo, firmato da Fortis stesso, totalmente differente dall’originale. Lo stesso Fortis l’ha poi reinterpretata al pianoforte nel 2011, nella versione originale, all’interno del programma Delitti rock.
Patti LaBelle ne ha proposto una versione live piano-voce in duetto con Anna Oxa, durante la sua partecipazione a Fantastico 10. Gino Paoli l’ha invece riproposta nel 1996 nell’album Appropriazione indebita con un testo più vicino all’originale, ma non completamente fedele. Gianni Morandi l’ha invece proposta in italiano nel 1996 nel concerto tenuto davanti a papa Giovanni Paolo II a Bologna, cambiando ed edulcorando i riferimenti anti-religiosi nel testo. La cantautrice Giorgia ha reinterpetato live la versione originale durante il concerto di Capodanno del 2007-2008, trasmesso da MTV. Durante la serata 9 settembre 2011 le cantautrici Elisa, Paola Turci e Fiorella Mannoia hanno ripreso il brano in occasione dell’incontro Nazionale di Emergency, presso il Nelson Mandela Forum di Firenze. Il DJ Gigi D’Agostino l’ha invece remixata con una voce femminile.
Un videoclip del brano venne realizzato da Zbigniew Rybczyński nel 1986 in HDTV. Nel video musicale diversi personaggi attraversano varie stanze comunicanti tra loro (in realtà si tratta della stessa stanza) con vista su New York, attraversando diversi stadi della loro esistenza, dall’infanzia alla vecchiaia. Il video si basa su di un falso piano-sequenza orizzontale, che inizia e termina ciclicamente con una stanza vuota dove l’unico oggetto è un triciclo. Il video fu utilizzato come sigla finale della trasmissione televisiva di Rai Uno Immagina condotta da Edwige Fenech“.

(Wikipedia, voce Imagine (singolo John Lennon))

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