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“Con cenizas, con desgarros
con nuestra altiva impaciencia
con una honesta conciencia
con enfado, con sospecha
con activa certidumbre
pongo el pie en mi país
y en lugar de sollozar
de moler mi pena al viento
abro el ojo y su mirar
y contengo el descontento.

Vuelvo hermoso, vuelvo tierno
vuelvo con mi espera dura
vuelvo con mis armaduras
con mi espada, mi desvelo
mi tajante desconsuelo
mi presagio, mi dulzura
vuelvo con mi amor espeso
vuelvo en alma y vuelvo en hueso
a encontrar la patria pura
al fin del último beso.

Vuelvo al fin sin humillarme
sin pedir perdón ni olvido
nunca el hombre está vencido
su derrota es siempre breve
un estímulo que mueve
la vocación de su guerra
pues la raza que destierra
y la raza que recibe
le dirán al fin que él vive
dolores de toda tierra.

Vuelvo hermoso, vuelvo tierno
vuelvo con mi espera dura
vuelvo con mis armaduras
con mi espada, mi desvelo
mi tajante desconsuelo
mi presagio, mi dulzura
vuelvo con mi amor espeso
vuelvo en alma y vuelvo en hueso
a encontrar la patria pura
al fin del último beso”.

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Traduzione.

“Umilmente ma sfacciato
con altezzosa impazienza
con un’onesta coscienza
con la collera e il sospetto
e con attiva certezza
metto piede nel mio paese

Metto piede nel mio paese
e invece di singhiozzare
di macinar la pena al vento
apro gli occhi e il loro sguardo
e contengo lo scontento.

Torno dolce, torno bello
con le speranze future
torno con le mie armature
la mia spada, stanco morto
il mio bruciante sconforto
col presagio e la dolcezza
torno col mio amore denso
torno anima e torno corpo
a incontrar la patria pura
per un ultimo bacio.

Torno, sí, senza umiliarmi
non domando oblio o perdono
non sarà mai vinto un uomo
la sconfitta è sempre breve
come un pungolo che muove
la vocazione alla guerra
ché chi ne fa un senzaterra
e chi invece poi lo accoglie
gli diran che sta vivendo
le pene di tutta la terra.

Torno dolce, torno bello
con le speranze future
torno con le mie armature
la mia spada, stanco morto
il mio bruciante sconforto
col presagio e la dolcezza
torno col mio amore denso
torno anima e torno corpo
a incontrar la patria pura
per un ultimo bacio”.

(Traduzione a cura di Riccardo Venturi, pubblicata sul sito Canzoni contro la guerra)

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Inti Illimani, Vuelvo – 3:24
(Horacio Salinas, Patricio Manns)
Album: Canción para matar una culebra (1979)

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