Pink Floyd – Time (testo e traduzione)

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“Ticking away the moments
that make up a dull day
you fritter and waste
the hours in an offhand way
kicking around on a piece
of ground in your home town
waiting for someone
or something to show you the way.

Tired of lying in the sunshine
staying home to watch the rain
you are young and life is long
and there is time to kill today
and then one day you find
ten years have got behind you
no one told you when to run
you missed the starting gun.

So you run and you run to catch up
with the sun but it’s sinking
racing around to come up behind you again
the sun is the same
in a relative way but you’re older
shorter of breath
and one day closer to death.

Every year is getting shorter
never seem to find the time
plans that either come to naught
or half a page of scribbled lines
hanging on in quiet desperation
is the English way
the time is gone, the song is over
thought I’d something more to say”.

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Traduzione.

“Segnando i momenti
che rendono una giornata triste
sciupi e perdi le ore
in una via fuori mano
gironzolando in una parte della tua città
aspettando che qualcuno
o qualcosa ti mostri la via

Stanco di stare al sole
di restare a casa a guardare la pioggia
sei giovane e la vita è lunga
c’è ancora tempo da sprecare oggi
e poi un giorno scopri
che dieci anni ti sono passati davanti
nessuno ti ha detto quando correre
e tu hai perso il colpo di partenza

E corri e corri
per raggiungere il sole, ma sta calando
e girando per rispuntare ancora dietro di te
il sole è sempre lo stesso, relativamente parlando
ma tu sei più vecchio
con il fiato più corto
e con un giorno in meno da vivere.

Ogni anno si fa più breve
sembra che non trovi mai il tempo
fra progetti senza valore
o mezza pagina di scarabocchi
tirare avanti in una calma disperazione
è tipicamente inglese
il tempo è andato, la canzone è finita,
credevo di avere qualcosa di più da dire”.

(Traduzione a cura di Francesco Komd)

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Pink Floyd, Time – 6:53
(Nick Mason, Rogers Waters, Rick Wright, David Gilmour)
Album: The dark side of the moon (1973)
Album: Delicate sound of thunder (1988, live)
Album: P•U•L•S•E (1995, live)
Singolo: “Us and them / Time” (1974)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Pink Floyd.

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Citazioni.

Time è un singolo del gruppo musicale britannico Pink Floyd, il secondo estratto dall’ottavo album in studio The Dark Side of the Moon e pubblicato il 4 febbraio 1974. È l’ultimo dei pochi brani nella carriera dei Pink Floyd ad essere stato composto a “otto mani” dai quattro componenti del gruppo (Roger Waters, David Gilmour, Richard Wright, Nick Mason), assieme a A Saucerful of Secrets, Party Sequence, Main Theme, Ibiza Bar, More Blues, Quicksilver, Echoes, Interstellar Overdrive e Pow R. Toc H. (le ultime due sono accreditate però a Barrett, Mason, Waters e Wright). Le strofe sono cantate da Gilmour, mentre i ritornelli da Wright.
Time è caratterizzata da un’introduzione composta da un sommesso ticchettio di orologi che viene bruscamente interrotto dal fragoroso suono di sveglie e pendoli. Alan Parsons anni più tardi rivelò che le varie sveglie furono registrate separatamente in un negozio di antiquariato e i singoli nastri poi sincronizzati per suonare nello stesso momento. Da notare in questo brano come in tutto l’album che la chitarra ritmica e il pianoforte elettrico Wurlitzer sono perfettamente divise sui canali sinistro e destro rendendo ancora più evidente l’effetto “spaziale” dell’insieme. A questo punto, lunghi bordoni di basso/chitarra e piccole improvvisazioni di pianoforte elettrico Fender Rhodes generano un tappeto musicale su cui si sviluppa un assolo di Rototom, producendo un’atmosfera eterea, di sospensione temporale. Tale introduzione eterea si interrompe bruscamente, spezzata da alcuni colpi di rullante, a cui segue la strofa cantata da David Gilmour, dall’impostazione più prettamente rock: fa il suo ingresso ogni strumento, tra cui la batteria (che segue un tempo regolare), mentre il piano Wurlitzer segue un tempo sincopato. Durante il ritornello, il clima si distende: l’ingresso della voce di Rick Wright accompagnato da cori femminili e dell’organo Hammond generano un’atmosfera più soft; ma, non appena finito il cantato, riprende la parte strumentale rockeggiata, su cui si sviluppa uno dei più noti ed apprezzati assoli di chitarra di Gilmour. L’assolo continua anche nella sequenza strumentale del ritornello. Dopo l’assolo, riprende la seconda strofa cantata, seguita dal secondo ritornello, aventi una musicalità pressoché identica ai primi. Il secondo ritornello, però, modula gli accordi finali in modo da potersi “innestare” in Breathe (Reprise), brano successivo che però nell’album costituisce un’unica traccia insieme a Time, pur non avendo tematiche comuni. Da notare che ogni due battute il basso viene rimarcato con una nota di sintetizzatore EMS VCS3.
Il testo, scritto da Roger Waters, nella prima strofa, descrive il modo in cui spesso, nella gioventù, ci si lascia placidamente scivolare addosso il tempo, poiché esso sembra trascorrere lentamente e in modo tedioso («Tu sei giovane e la vita è lunga e c’è ancora tempo da sprecare oggi»). La stessa cosa avviene nel primo ritornello, al termine del quale però ci si rende improvvisamente conto che «dieci anni ti sono passati davanti». Dopo la parte strumentale, comincia la seconda strofa: ci si è resi conto troppo tardi del tempo perduto e non resta che rincorrerlo con ogni forza, senza poterlo mai – ovviamente – recuperare: «il sole è sempre lo stesso, relativamente parlando, ma tu sei più vecchio, con il fiato più corto e con un giorno in meno da vivere». Stesso concetto del ritornello, in cui ci si rende conto che «gli anni si stanno accorciando», e che l’unico modo di sopravvivere nella società moderna è quello di «tirare avanti in una calma disperazione»”.

(Wikipedia, voce Time (Pink Floyd))

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