Bruce Springsteen – It’s hard to be a saint in the city (testo e traduzione)

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“I had skin like leather
and the diamond-hard look of a cobra
I was born blue and weathered
but I burst just like a supernova
I could walk like Brando right into the sun
then dance just like a Casanova
with my blackjack and jacket
and hair slicked sweet

Silver star studs on my duds
like a Harley in heat
when I strut down the street
I could hear its heartbeat
the sisters fell back
and said – Don’t that man look pretty –
the cripple on the corner
cried out – Nickels for your pity –
them gasoline boys downtown sure talk gritty
it’s so hard to be a saint in the city

I was the king of the alley, mama
I could talk some trash
I was the prince of the paupers
crowned downtown at the beggar’s bash
I was the pimp’s main prophet
I kept everything cool
just a backstreet gambler
with the luck to lose
and when the heat came down
it was left on the ground
the devil appeared like Jesus
through the steam in the street
showin’ me a hand I knew
even the cops couldn’t beat
I felt his hot breath on my neck
as I dove into the heat
It’s so hard to be a saint
when you’re just a boy out on the street

And the sages of the subway
sit just like the living dead
as the tracks clack out the rhythm
their eyes fixed straight ahead
they ride the line of balance
and hold on by just a thread
but it’s too hot in these tunnels
you can get hit up by the heat
you get up to get out at your next stop
but they push you back down in your seat
your heart starts beatin’ faster
as you struggle to your feet
then you’re outa that hole
and back up on the street

And them South Side sisters sure look pretty
the cripple on the corner cries out
– Nickels for your pity –
and them downtown boys sure talk gritty
it’s so hard to be a saint in the city”.


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Traduzione.

“Ho la pelle come il cuoio
e lo sguardo di duro diamante come un cobra
sono nato triste e alterato
ma ho bruciato come una supernova
ho potuto camminare come Brando
dritto verso il sole
poi ballare come un Casanova
con il mio manganello
e la giacca e i capelli ingellati

Una stella d’argento orna i miei stracci
come una Harley nel calore
quando avanzavo impettito giù per la strada
potevo sentire il suo cuore battere
le sorelle indietreggiavano
e dicevano – Proprio carino quell’uomo –
lo storpio all’angolo urlava
– Un nichelino per vostra pietà –
qui ragazzi del distributore
parlano veramente da duri
è dura essere un santo in città

Ero il re del vicolo mamma
ero libero di parlare in maniera sporca
ero il principe dei mendicanti incoronato
in centro ad un banchetto di accattoni
ero la prima guida dei protettori
tenevo tutto sotto controllo
solo un giocatore da bassifondi
con la fortuna da perdere
e quando il momento buono cessò
essa svanì sul campo
il diavolo apparve come Gesù
attraverso il vapore della strada
mostrandomi una mano che sapevo
che nemmeno i poliziotti potevano colpire
sentivo il suo caldo fiato sul collo
mentre mi tuffavo nella folla
è così difficile essere un santo
quando sei solamente un ragazzo per strada

E i saggi della metropolitana
siedono come dei morti viventi
mentre i binari tengono il ritmo
i loro occhi guardano fissi d’avanti
cavalcano la linea d’equilibrio
e si tengono solamente attaccati ad un filo
ma è troppo caldo in questi tunnels
puoi essere soffocato dal vapore
ti alzi per scendere alla tua prossima fermata
ma ti spingono indietro al tuo posto
il tuo cuore comincia a battere più in fretta
mentre tenti di rialzarti
finché non sei fuori da quel buco
e tornato su per la strada

E quelle prostitute del South
sembrano davvero carine
lo storpio all’angolo grida
– Un nichelino per vostra pietà –
e quei ragazzi del centro
parlano davvero da duri
è così dura essere un santo in città”.

(Traduzione a cura di Francesco Komd)

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Bruce Springsteen, It’s Hard to Be a Saint in the City – 3:13
(Bruce Springsteen)
Album: Greetings from Asbury Park, N.J. (1973)
Album: Live/1975–85 (1986, live, 4:39, Recorded July 7, 1978 at The Roxy Theatre)
Album: Hammersmith Odeon London ’75 (2006, live, 5:28)
Album: Tracks (1998, demo 2:57, raccolta)

Brano inserito nella colonna sonora del film Promesse, promesse (1983, tit. orig. Baby, It’s You) diretto da John Sayles, con Rosanna Arquette e Vincent Spano.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa di Bruce Springsteen.

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Citazioni.

It’s Hard to Be a Saint in the City è una canzone scritta ed eseguita da Bruce Springsteen nel suo album di debutto Greetings from Asbury Park, N.J. nel 1973. Parla di un giovane che cresce per le strade di una città e che sta cercando di rimanere buono e fare ciò che crede sia giusto. Sfortunatamente, viene inesorabilmente trascinato in alcune attività molto poco divertenti. Una versione live del 1975 può essere trovata sul DVD del concerto degli Hammersmith Odeon che è incluso nel Born to Run (30th Anniversary Edition) e nei CD Hammersmith Odeon London ’75. Una versione live del 1978 è inclusa nel set Live/1975-85. La canzone è stata anche reinterpretata da David Bowie. John Sayles ha incluso questa canzone in una scena della mensa del liceo del suo film Baby It’s You.
Questa è la canzone che impressionò così tanto il produttore Mike Appel. tanto da fargli lasciare il suo lavoro per diventare il manager di Springsteen, anche se Springsteen non aveva ancora un contratto discografico. Questa fu anche la prima canzone che Springsteen suonò alla sua audizione alla CBS Records per John Hammond, che alla fine gli fece firmare un contratto discografico, il 2 maggio 1972. Il giorno seguente, Springsteen registrò “It’s Hard to Be a Saint in the City” come parte di un demo di 12 canzoni per Hammond. La versione demo della canzone è stata pubblicata su Tracks nel 1998. La versione inclusa in Greetings from Asbury Park, N.J. fu registrata durante l’estate del 1972 supportata dai futuri membri della E-Street Band David Sancious al pianoforte, Vini Lopez alla batteria e Garry Tallent al basso”.

(Wikipedia, voce It’s Hard to Be a Saint in the City)

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