“Me vine remontando en un hilo marrón del río
a la reina del Plata, a no estar mas con los míos
era hijo de un pueblo de una simple mirada
y un acorde disonante se metió en mi palabra
con letra desafinada se durmió en mi corazón

El que pierde la inocencia y la sinceridad
es un huerfano solitario que no puede ya cantar
el que esconde la sonrisa bajo un arbol sin flor
corre el riesgo de estar pálido sin las caricias del sol

Me vine remontando en un hilo marrón del río
a la reina del Plata, a no estar mas con los míos
cuanto tiempo ha pasado para un día darme cuenta
que ha la suerte de nacer en un lugar cualquiera
pase lo que pase es mas lindo recordarla y quererla”.

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León Gieco, El que pierde la inocencia – 2:37
Album: Siete años (1980)

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