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“In the town where I was born
lived a man who sailed to sea
and he told us of his life
in the land of submarines

So we sailed up to the sun
till we found a sea of green
and we lived beneath the waves
in our yellow submarine

We all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine
we all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine

And our friends are all aboard
many more of them live next door
and the band begins to play

We all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine
we all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine

Full speed ahead Mr. Boatswain
full speed ahead
full speed ahead it is, Sgt.
cut the cable, drop the cable
aye, Sir, aye
captain, captain

As we live a life of ease
every one of us has all we need
sky of blue and sea of green
in our yellow submarine

We all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine
we all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine
we all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine
we all live in a yellow submarine
yellow submarine, yellow submarine”.

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Traduzione.

“Nella città dove sono nato
viveva un uomo che andava per mare
e ci raccontò della sua vita
nella terra dei sottomarini

Così navigammo verso il sole
finché trovammo il mare verde
e vivemmo sotto le onde
nel nostro sottomarino giallo

Viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo

E tutti i nostri amici sono a bordo
molti più di loro vivono alla porta accanto
e la banda comincia a suonare

Viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo

Avanti tutta Mr. Boatswain, avanti tutta
fatto, Sergente
taglia la gomena, getta la gomena
sissignore, sì
capitano, capitano

Siccome facciamo una vita comoda
ciascuno di noi ha tutto ciò che gli serve
cielo blu e mare verde
nel nostro sottomarino giallo

Viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo
viviamo tutti in un sottomarino giallo
sottomarino giallo, sottomarino giallo”.

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Beatles, Yellow Submarine – 2:38
(John Lennon, Paul McCartney)
Album: Revolver (1966)
Album: Yellow Submarine (1969)
Singolo: “Eleanor Rigby / Yellow Submarine” (1966)

Brano inserito nella colonna sonora del lungometraggio animato Yellow submarine (1968) diretto da George Dunning.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Beatles.

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Citazioni.

Singalong song, adatta perciò a essere cantata in coro, Yellow Submarine fu concepita da Paul in una fase di dormiveglia e poi elaborata in forma di allegro motivetto per bambini in cui si narrano le avventure nella “terra dei sottomarini” sperimentate sulla scorta dei racconti di un vecchio marinaio. Ai testi collaborò anche Donovan con uno dei versi che chiudono la canzone. Melodicamente semplice e godibile, fu ritenuta adatta alle possibilità di Ringo che eseguì la linea vocale principale.
Un ruolo chiave per la ricchezza della canzone assumono gli effetti sonori che riempirono la parte centrale. Il 1° giugno ci fu un raid in uno stanzino di Abbey Road in cui si teneva di tutto al fine di produrre effetti sonori. Là i Beatles trovarono una vasca da bagno, delle catene, campane e campanacci. La vasca fu riempita d’acqua e Alf Bicknell, autista del gruppo, trascinò le catene dentro la vasca, mentre Brian Jones, Marianne Faithfull e Pattie Boyd facevano tintinnare bicchieri e John Lennon soffiava con una canna in un secchio d’acqua producendo bolle di sapone. Il tutto venne condito da stravaganti comandi navali (“Full speed ahead, Mr Bosun, full speed ahead” – “Avanti tutta, Mr Bosun”) e da una banda militare”.

(Wikipedia, voce Revolver (The Beatles))

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“È curioso che proprio Revolver, per alcuni il primo album della maturità per i Beatles, con canzoni che non avrebbero potuto apparire su nessun loro disco precedente e un’attenzione ai testi non più solo episodica e lennoniana ma strutturale e condivisa, ospiti la loro canzone più fanciullesca ed infantile. E, al tempo stesso, una delle più celebri di tutti i tempi. Scritta da Paul una sera, prima di andare a letto, espressamente per diventare il “pezzo di Ringo” nel nuovo album dei Beatles, Yellow Submarine è una canzone irresistibile nella orecchiabilità della sua musica e nelle semplici, didascaliche immagini del testo. Mentre la paternità della musica e l’idea iniziale del testo (una storia per bambini, che avesse a che fare con un marinaio) sono indubbiamente di McCartney, la versione finale del testo e l’esecuzione raccolsero contributi da tutte le persone coinvolte.
In particolare, Donovan contribuì con il verso “sky of blue, and sea of green“, e George Martin coordinò un arrangiamento straordinariamente frizzante, che risulta ancora freschissimo a decenni di distanza, grazie anche al notevole contributo di rumorista di Lennon, evidentemente entusiasta del clima festaiolo dell’esecuzione, che fornì sia gran parte dei rumori di bolle (“suonando” un secchio e una cannuccia), sia le risposte dell’ultima strofa in stile Goons.
Che la spontaneità dell’esecuzione fosse in realtà ben studiata appare evidente anche dal ricercato fraseggio (nella strofa) dell’ottima esecuzione vocale di Ringo, che in una delle versioni scartate del brano effettuava anche un’introduzione vocale, idea ripresa (e nuovamente scartata) anche per la successiva Good Night di John, sempre cantata dal batterista.
Considerato il periodo e l’album nei quali si inserisce la canzone, molti hanno ritenuto che la canzone fosse in realtà dedicata a una droga dell’epoca, una miscela di barbiturici rinchiusa in una capsula gialla, nota appunto come il sottomarino giallo. McCartney smentì sempre questa ipotesi, sostenendo invece che la canzone non andava interpretata, ma presa per quello che era: la storia di un sottomarino giallo. È molto probabile che Paul fosse sincero, considerato anche che nella primissima versione si faceva riferimento a vari sottomarini, tutti di colori improbabili; del resto, è del tutto verosimile che qualcuno dei Beatles o del loro entourage si fosse reso conto della coincidenza prima della pubblicazione, e che il sottomarino sia rimasto giallo anche come riferimento pseudonascosto alla famigerata capsula stupefacente.
Sia come sia, Yellow Submarine rimane uno dei classici dei Beatles e uno dei più brillanti esempi di come nei loro album potessero convivere brani adatti ad un pubblico incredibilmente vasto ed eterogeneo. Benché altri artisti abbiano avuto un successo commerciale paragonabile a quello dei Fab Four, nessuno, né prima né dopo di loro, è mai riuscito a riscuotere un consenso altrettanto trasversale”.

(tratto dal sito Welcome to Pepperland)

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Yellow Submarine è una canzone pubblicata dai Beatles (accreditata a Lennon/McCartney, ma scritta solo da Paul McCartney) prima nel loro settimo album Revolver e poi come singolo “Doppio Lato A” assieme ad Eleanor Rigby il 5 agosto 1966. È anche il titolo della colonna principale di quello che poi diventerà il loro omonimo film d’animazione nel 1968. La canzone è stata registrata il 26 maggio e il 1º giugno 1966 agli studi di Abbey Road. La pubblicazione del singolo come anticipazione all’album segnò una svolta epocale per il mercato discografico e commerciale, in quanto fino a quel momento l’unica prassi seguita era quella di far uscire prima l’album e poi, successivamente, una serie di EP (extended play), ovverosia un 45 giri con quattro tracce. Per la prima volta fu invece utilizzato il 45 giri con due soli brani come lancio promozionale dell’album.
Negli Stati Uniti, da quanto risulta, il picco massimo della canzone è stato il secondo posto della Billboard Hot 100, il #1 della Record World e ancora il #2 in Cashbox. Tutt’altra reazione si ha avuta nel Regno Unito, dove il “Doppio Lato A” è rimasto stabilmente per quattro settimane al #1 di tutte le più importanti classifiche nazionali. Ha vinto il Ivor Novello Award essendo stato il singolo che per più tempo è rimasto in classifica. Fu buona anche l’accoglienza del pubblico italiano, in quanto il singolo arrivò fino al #2 posto della Hit Parade (media ponderata fra i dati di TV Sorrisi e Canzoni, Ciao Amici, Big, Musichi e dischi, Hit Parade Rai), restando in classifica per 14 settimane e togliendosi la soddisfazione di toccare il #1 posto nella Hit Parade Rai condotta da Lelio Luttazzi, che era sicuramente la più famosa tra tutte.
Yellow Submarine è stata accusata, per il suo testo, di essere una canzone frutto di un trip di LSD. Paul McCartney ha negato con decisione, dichiarando di averla scritta come brano per bambini. Inoltre lo stesso Paul McCartney ha dichiarato in più interviste di avere provato la droga solamente nel 1967.
La canzone colpì per il timbro e la modalità di canto tipica e peculiare di Ringo Starr; lo stesso Paul McCartney affermò in molte occasioni (vedi ad esempio il film Anthology 1) che lui e John Lennon gli scrivevano su misura le canzoni da cantare, scegliendo le note giuste per la sua estensione vocale non proprio fenomenale. All’interno della canzone sorprese anche una lunga serie di rumori emessi da John Lennon, come suoni di campane e varie altre assurdità, comprese una sequenza di parole pronunciate in lingue diverse dall’inglese (nella versione originale del 1966 affiorava anche qualche parola in lingua tedesca).
Il singolo è stato messo in commercio al culmine della controversa dichiarazione di John Lennon sul Cristianesimo e probabilmente fu questo il motivo per il quale la canzone non raggiunse, almeno pienamente, il primo posto negli USA. Ciò nonostante, il singolo ha venduto 1.200.000 copie in sole quattro settimane facendo vincere ai Beatles numerosi premi e battere la concorrenza di cantanti come Elvis Presley“.

(Wikipedia, voce Yellow Submarine (brano musicale))

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