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“I can’t remember anything
can’t tell if this is true or dream
deep down inside I feel to scream
this terrible silence stops me

Now that the war is through with me
I’m waking up, I cannot see
that there is not much left of me
nothing is real but pain now

Hold my breath as I wish for death
oh please, God, wake me

Back in the womb it’s much too real
in pumps life that I must feel
but can’t look forward to reveal
look to the time when I’ll live

Fed through the tube that sticks in me
just like a wartime novelty
tied to machines that make me be
cut this life off from me



Hold my breath as I wish for death
oh please, God, wake me

Now the world is gone, I’m just one
oh God, help me
hold my breath as I wish for death
oh please, God, help me

Darkness imprisoning me
all that I see
absolute horror
I cannot live
I cannot die
trapped in myself
body my holding cell

Landmine has taken my sight
taken my speech
taken my hearing
taken my arms
taken my legs
taken my soul
left me with life in hell”.

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Traduzione.

“Non ricordo nulla
non so dire se è sogno o realtà
dentro di me vorrei urlare
questo silenzio terribile mi blocca

Ora che la guerra ha finito con me
mi risveglio, non vedo
non è rimasto molto di me
ora niente è reale, solo il dolore

Trattengo il respiro, cerco la morte
Signore ti prego, svegliami

Un ritorno nel grembo, è troppo reale
questa vita pompata che devo subire
ma non ho l’aspettativa di scoprire
quando inizierà la mia vita

Nutrito da un tubo che mi hanno infilato
sono un oggetto curioso da tempo di guerra
legato a macchine che mi fanno vivere
tagliate via da me questa vita

Trattengo il respiro, cerco la morte
Signore ti prego, svegliami

Non c’è più il mondo, sono io solo
oh Signore, aiutami
trattengo il respiro, cerco la morte
Signore ti prego, aiutami

Imprigionato nelle tenebre
quello che vedo
è orrore assoluto
non posso vivere
non posso morire
imprigionato in me stesso
il corpo è la mia angusta prigione

Una mina mi ha preso la vista
ha preso la mia parola
preso il mio udito
preso le mie braccia
preso le mie gambe
preso la mia anima
mi ha lasciato a vivere nell’inferno”.

(Traduzione a cura di Marie Jolie)

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Metallica, One – 7:27
(James Hetfield, Lars Ulrich)
Album: …And justice for all (1988)

Brano inserito nella rassegna Life itself. Canzoni di vita, di morte e di altre sciocchezze di InfinitiTesti

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

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Citazioni.

One è un singolo del gruppo musicale statunitense Metallica, il terzo estratto dal quarto album in studio …And Justice for All e pubblicato il 10 gennaio 1989. Nello stesso anno il brano vinse il Grammy Award alla miglior interpretazione metal. One inoltre si classificò alla settima posizione nella classifica dei 100 migliori assoli di chitarra stilata dalla rivista Guitar World. One inoltre fu ripubblicato nel 1994 come l’unico singolo estratto dal box set Live Shit: Binge & Purge.
Composta nel novembre 1987 da James Hetfield e da Lars Ulrich, l’introduzione è caratterizzata da effetti speciali, con un tema di battaglia della durata di poco meno di 20 secondi; il rumore di un elicottero da guerra viene percepito, e continua leggermente anche durante il riff iniziale di chitarra elettrica non distorta. La canzone vera e propria comincia con Hetfield che suona il riff leggero, e poi si alterna con gli assoli di Kirk Hammett. Il ritmo cresce poco dopo i primi stacchi di batteria di Ulrich. Durante il ritornello, il suono diventa più abrasivo e distorto finché non riprendono le strofe. A metà brano si sente un secondo assolo di Hammett, prima che i testi scompaiano e lascino il posto ad un finale veloce ed aggressivo, sottolineato da una mutualità chitarra-batteria che imita il suono di una mitragliatrice e da altri assoli di Hammett. La modulazione A-G in apertura fu scritta da Hetfield, e si basava su un’idea derivata dal brano Buried Alive, dei Venom. In un’intervista al Guitar World del 1991, Hetfield dichiarò: «Per molto tempo ho avuto confidenza con la modulazione A-G. L’idea per l’intro mi è giunta da una canzone dei Venom, Buried Alive. L’assolo finale di batteria non l’abbiamo ideato pensando al tema della canzone, così è venuto fuori, senza che credessimo che rievocasse il suono di un mitra. Mike Clink all’inizio ci ha aiutato alla produzione. Non ci siamo fidati, e così abbiamo richiamato Flemming Rasmussen».
One è stato il primo singolo dei Metallica per il quale fu girato un videoclip. Ciò non fu visto di buon occhio da molti fans, visto che in precedenza il gruppo era contrario a simili promozioni. Il video fu diretto da Michael Salomon, Steve Goldmann e Bill Pope, e debuttò su MTV il 20 gennaio 1989. È stato girato quasi tutto in bianco e nero, e mostra la band mentre esegue la canzone in un magazzino. Nel videoclip è possibile vedere Ulrich indossare la maglietta di …And Justice for All dove sono raffigurate le facce dei membri del gruppo. In esso compaiono dialoghi e parecchie scene dal film E Johnny prese il fucile, scritto e diretto da Dalton Trumbo, autore dell’omonimo romanzo. L’attore Timothy Bottoms interpreta Joe Bonham, protagonista del racconto. Bonham è confinato in un ospedale e sopravvive mediante un tubo, dopo che è stato colpito da un mortaio (anche se il testo dice che una mina avrebbe provocato le sue ferite) durante la Prima guerra mondiale. Malgrado sia sopravvissuto, l’esplosione gli ha fatto perdere braccia e gambe, lo ha paralizzato e gli ha fatto perdere alcuni dei cinque sensi. Dopo aver comprato parte dei diritti di E Johnny prese il fucile, poterono usarne alcune scene per il video di One. Del video uscirono tre versioni: la prima (la più lunga) riprendeva il gruppo e parte del film, la seconda era una versione più corta della precedente mentre la terza inquadrava solo i Metallica. Le prime versioni apparvero inoltre nella videocassetta 2 of One, pubblicata il 20 giugno 1989.
One è una delle canzoni più famose dei Metallica, ed è suonata costantemente nei loro concerti. Solitamente la canzone viene preceduta da vari giochi pirotecnici accompagnati dai suoni di guerra presenti nei primi secondi della versione in studio; inoltre mentre viene eseguita dal vivo le chitarre sono generalmente ribassate di un semitono. In alcuni concerti, James Hetfield modifica la frase “Cut this life off from me” in “Cut this shit off from me” ed è solito gridare “No!” prima dell’assolo finale e dopo il drumming di chiusura, chiudendo con la frase “Please God help me!“.
Una cover del brano è presente nell’album degli Apocalyptica, “Inquisition Symphony“. Il 5 dicembre 2011, in occasione della prima data del concerto del 30º anniversario dei Metallica avvenuta al Fillmore di San Francisco, gli Apocalyptica si esibirono assieme ai Metallica stessi. Nel 2003, in occasione dell’MTV Icons dedicato i Metallica, i Korn reinterpretarono una versione accorciata del brano, la quale superava di poco quattro minuti e non presentava assoli di chitarra. Questa versione inoltre è stata inclusa come traccia fantasma del loro album Take a Look in the Mirror. Il 3 maggio 2008 i Breaking Benjamin ne hanno realizzato una cover durante un concerto al Cruzan Amphitheatre di West Palm Beach. Di recente anche gli Evanescence hanno reinterpretato One dal vivo”.

(Wikipedia, voce One (Metallica))

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Brano proposto da: Marie Jolie
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

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