Bee Gees – I started a joke (testo e traduzione)

—————————————————-

“I started a joke
which started the whole world crying
but I didn’t see
that the joke was on me, oh no

I started to cry
which started the whole world laughing
oh if I’d only seen
that the joke was on me

I looked at the skies
running my hands over my eyes
and I fell out of bed
hurting my head
from things that I’d said

Till I finally died
which started the whole world living
oh if I’d only seen
that the joke was on me

I looked at the skies
running my hands over my eyes
and I fell out of bed
hurting my head
from things that I’d said


Till I finally died
which started the whole world living
oh if I’d only seen
that the joke was on me”.

—————————————————-

Traduzione.

“Ho dato inizio a una beffa
che ha fatto piangere il mondo intero
ma non mi sono accorto
che beffavo me stesso, oh no

Ho cominciato a piangere
e ho fatto ridere il mondo intero
oh se solo mi fossi accorto
che beffavo me stesso

Ho alzato gli occhi al cielo
passandomi le mani sugli occhi
e sono caduto dal letto
facendomi male alla testa
con le cose che avevo detto

Fino a quando sono morto
e il mondo intero ha cominciato a vivere
oh se solo mi fossi accorto
che beffavo me stesso

Ho alzato gli occhi al cielo
passandomi le mani sugli occhi
e sono caduto dal letto
facendomi male alla testa
con le cose che avevo detto

Fino a quando sono morto
e il mondo intero ha cominciato a vivere
oh se solo mi fossi accorto
che beffavo me stesso”.

(Traduzione a cura di Marie Jolie)

—————————————————-

Bee Gees, I started a joke – 3:08
(Barry Gibb, Robin Gibb, Maurice Gibb)
Album: Idea (1968)
Singolo: “I started a joke” (1969)

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Bee Gees.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Cover.

1. I ProfetiIo stavo con lei / I started a joke (1999, versione in italiano)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Arturo Bandini
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

—————————————————-

Comments(3)

  • Daniele Febbraio 13, 2016 12:54 pm

    Canzone dolcissima che ho amato sin dalla sua pubblicazione nel lontano 69 ma che pur conoscendo l’inglese non ho mai capito a fondo il significato o cosa volessero dire gli autori. Forse sarà una banalità ma sarò lieto e grato di conoscere il vostro parere.
    Cordialissimi Saluti.
    Daniele Montanari

    • InfinitiTesti.com Febbraio 14, 2016 12:33 am

      “I started a joke” è una di quelle classiche canzoni degli anni ’60 ad interpretazione “aperta”, così misteriosa da far dichiarare ad un sornione Barry Gibb che ci sarebbe stato sempre qualcuno in grado di attribuirle un significato. In effetti è proprio così. Quando ero un giovanotto, attribuivo il verso “I started a joke which started the whole world crying” ad una profonda delusione provocata da un comportamento sbagliato, dove “whole world” era l’intera cerchia affettiva di un individuo (genitori, amici, fidanzata…). Un mio caro amico la definiva la cronaca di un suicidio (I started to cry which started the whole world laughing / oh if I’d only seen that the joke was on me), o di una morte se non provocata almeno evitabile. E poi c’è l’interpretazione di Robin-John Gibb, figlio di Robin, che la fece suonare sul suo iPhone piazzato sul petto del padre morto da pochi minuti, dandone in quel momento un significato del tutto diverso. Non bisogna stupirsi troppo della diversità dei punti di vista, è una canzone fortemente spirituale e come tale si adatta allo spirito dell’ascoltatore. Arturo Bandini.

      • Daniele Febbraio 14, 2016 12:22 pm

        Grazie per la delicata risposta.

Scrivi le tue opinioni

UA-10243258-10