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“I saw a werewolf with a Chinese menu in his hand
walking through the streets of Soho in the rain
he was looking for the place called Lee Ho Fook’s
going to get a big dish of beef chow mein
werewolves of London

If you hear him howling around your kitchen door
better not let him in
little old lady got mutilated late last night
werewolves of London again
werewolves of London

He’s the hairy handed gent who ran amuck in Kent
lately he’s been overheard in Mayfair
better stay away from him
he’ll rip your lungs out, Jim
I’d like to meet his tailor
werewolves of London

Well, I saw Lon Chaney walking with the Queen
doing the werewolves of London
I saw Lon Chaney, Jr. walking with the Queen
doing the werewolves of London
I saw a werewolf drinking
a piña colada at Trader Vic’s
his hair was perfect
werewolves of London again
draw blood”.

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Traduzione.

“Ho visto un lupo mannaro
aveva in mano un menu cinese
passeggiava sotto la pioggia a Soho
cercava un posto chiamato Lee Ho Fook’s
voleva farsi un bel piatto di manzo chow mein
licantropi di Londra

Se lo senti ululare
dietro la porta della cucina
meglio tu non lo faccia entrare
la notte scorsa ha mutilato una vecchietta
ancora lupi mannari a Londra
licantropi di Londra

E’ quel signore peloso
che imperversava nel Kent
ultimamente è stato avvistato a Mayfair
meglio stargli alla larga
se non vuoi che ti strappi i polmoni, Jim
vorrei conoscere il suo sarto
licantropi di Londra

Ho visto Lon Chaney a spasso con la Regina
facevano i lupi mannari di Londra
ho visto Lon Chaney, Jr a spasso con la Regina
facevano i lupi mannari di Londra
ho visto un lupo mannaro
bere un Piña Colada a Trader Vic’s
aveva una pettinatura impeccabile
ancora licantropi a Londra
succhiano sangue”.

(Traduzione a cura di Marie Jolie)

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Warren Zevon, Werewolves of London – 3:27
(Marinell, Waddy Wachtel, Warren Zevon)
Album: Excitable Boy (1978)

Brano inserito nella rassegna I luoghi del cuore di InfinitiTesti.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

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Citazioni.

“Una delle poche canzoni da lui scritte, sul cui significato Warren è stato diretto: non ha alcun significato. Tutto cominciò nel 1974, molto prima che uscisse il suo primo album. Phil Everly stava preparando un album da solista dopo che lui e Don avevano sciolto la band. Warren, che era stato il leader della band oltre che loro amico, una sera stava parlando con lui di un vecchio B-movie visto da Don, che si chiamava Werewolf of London. Scherzarono sul fatto che si trattava di un buon titolo per una canzone. Phil, probabilmente per scherzare disse “Bene, allora fatene una versione dance “The werewolves of London” ed io la metterò nel mio album”.
Come aveva fatto con Bruce Springsteen per “Jeannie needs a shooter”, Warren lo prese in parola. Poco dopo stava scrivendo assieme al suo amico Roy Marinell e decise di iniziare Werewolfes. Marinell, che era un bassista, disse che aveva un riff per un brano dance, e lo suonò. Non è chiaro se era uno stralcio di Sweet Home Alabama che uscì nello stesso periodo (primavera 1974) ma in questo caso avrebbe dovuto saperlo Roy. Passò di lì Waddy Wachetl e chiese “cosa state facendo?” Warren replicò “Stiamo facendo i lupi mannari di Londra” e Waddy rispose “Intendi qualcosa come Awhooooooo?” E così cominciò. Composero di getto strofe divertenti che potevano stare insieme. La moglie di Warren, Crystal, era con loro e trascrisse le strofe. Alcuni giorni dopo lei e Warren andarono a trovare Jackson Browne, che chiese loro se Warren stava lavorando a qualcosa di nuovo. Crystal disse “fagli sentire quella nuova” Warren chiese “quale nuova?” Lei estrasse il blocco note e lesse le strofe. A Jackson piacquero e chiese se le poteva utilizzare. Warren disse che non gliene importava, e finì che ne fu registrata una versione che Jackson aveva cantato in un concerto. I suoi produttori gli chiesero quando aveva intenzione di inciderla, lui rispose che non lo avrebbe fatto ma poteva metterli in contatto con la persona che la aveva scritta.
Quando fu inciso l’album “Warren Zevon”, Jackson chiese che fosse lasciata fuori per inserire testi più profondi quali potevano essere “The French Inhaler” oppure “Hasten Down the Wind”. Erano brani troppo importanti per essere lasciati fuori in favore di una semplice canzone pop. Dopo che Warren ebbe ricevuto buone critiche per questo album, disse che la canzone sarebbe stata perfetta per il secondo album “Excitable Boy”. Successivamente fu scelta come singolo da quell’album, con grande cruccio di Warren e Waddy, che restarono di stucco per l’attenzione che veniva riservata ad una canzone scritta in 15 minuti per divertimento, lasciando in secondo piano canzoni più profonde come “Veracruz” o “Accidentally like a martyr”. E lo sentirono quasi come offensivo quando la canzone divenne l’unica veramente famosa di Warren. Quando ormai aveva un certo seguito di fan negli anni ’90, gli fu chiesto in un’intervista se non avrebbe preferito toglierla dal programma dei concerti per rimpiazzarla con qualche brano più rappresentativo. La sua risposta fu: No, davvero. Credo che non starei bene senza i miei tre minuti fissi di ululati tutte le sere”.

(Floydian Wholiganon, Songmeanings, 19 gennaio 2010)

Testo originale:

This is one of the few songs he wrote that Warren was very up front about where the meaning was concerned- the meaning being, it has none. It starts in 1974 long before he had even begun his first album. Phil Everly was working on a solo album after he and Don broke up their band. Warren, their former band leader and a close friend, was talking with him one evening after Don had been watching a old B-movie called Werewolf of London and mentioned the movie. They started joking about how it sounded like a good song title. Phil, probably in jest said, “Fine, make it a dance song ‘The Werewolves of London,’ and I’ll put it on the album.” In much the same fashion of Bruce Springsteen and “Jeanie Needs a Shooter,” Warren took him at his word. Shortly after that Warren was song writing with his friend Roy Marinell and decided to take a crack at Werewolves. Marinell, a bassist, said he had just the riff for a dance song, and in turn played the famous bass line. It’s not clear if this was a rip off Sweet Home Alabama which was released around the same time (Spring 1974) but if it is, that’s Roy’s look out. Waddy Wachetl happened to walk in and ask, “What are you to doing?”
Warren said, “We doing the Werewolves of London,” and Waddy replied, “Ah, you mean like- Awhooooooo?” And it went from there. They just started rattling off lyrics that they thought sounded funny and that fit together. Warren’s wife, Crystal was there and started writing down the lyrics as they went. A few days later she and Warren went to visit Jackson Browne and he asked if Warren was working on anything new. Crystal said, “Do the new one,” and Warren asked, “what new one?” She pulled out her notepad and read out the lyrics. Jackson loved it and asked if he use it in his set. Warren said he didn’t care, and Jackson ended up getting bootlegged doing the song in concert. His producers asked when we was going to record it, and he said he didn’t want to but he could put them in touch with the guy who wrote it.
When they did the “Warren Zevon” album, Jackson urged that it be left off in favor of the deeper songs like “The French Inhaler” or “Hasten Down the Wind”. He said those were too important to be left off in place of a normal pop song. Once the album established Warren with the critics though, he said it would be perfect for the second album, “Excitable Boy”. In turn, it was chosen as the single from that LP, much to the chagrin of Warren and Waddy who felt jilted that a song they wrote in 15 minutes for kicks was being paid attention when deeper stuff like “Veracruz” or “Accidentally Like A Martyr” was overlooked. Of course, it was kind of insult to injury when the song became the only popular hit Warren ever had.
Once he was established in his fan base during the 90s he was asked in an interview if he ever thought about dropping it from his set list to add some of his more personal material. His response was, “Well, not really. I suppose it just wouldn’t feel right without the obligatory 3 minutes of howling every night.

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“Riferimenti nel testo: Lee Ho Fook è (o era, credo ora sia chiuso) un famoso ristorante cinese in Soho. Gli serviva un nome da mettere vicino a “chinese menu”, mentre “beef chow mein” serviva solo per la rima con “rain” nella seconda riga.
Lon Chaney Jr era l’immagine del lupo mannaro. Anche suo padre Lon Chaney Sr aveva recitato in un film muto dell’orrore che non fu mai terminato, si chiamava “London After Midnight”, uno dei primi thriller su vampiri e licantropi.
Trader Vic’s line è un richiamo allo stile degli anni ’70. Trader Vic’s era un luogo di ritrovo delle elite, dove si poteva incontrare la bella gente. Con “Ho visto un lupo mannaro che beveva un Piña Colada da Trader Vic’s e la sua pettinatura era perfetta” era come dire “Ho visto David Geffin che beveva un Mai Tai da Trader Vic, era vestito in modo impeccabile”.
Jim” non è il nome di nessuno in particolare – è semplicemente un modo di definire una persona a caso, come quando si dice “gente”. E’ più comune nello slang britannico, ma Warren lo usava di frequente, anche in “My Rides Here” “You said, I believe this Seraphim will gather up my pinto, and carry me away, Jim, across the San Jacinto”.
Tailor” potrebbe volersi riferire al fatto che nei film quando un licantropo si trasforma generalmente i vestiti che indossa si strappano. Ma ovviamente i licantropi di cui parla Warren sono altolocati, per cui avranno sicuramente al seguito un sarto personale che gli aggiusterà il vestito di Armani dopo ogni plenilunio.
E naturalmente, ad ogni esibizione Warren modificava le strofe al volo, per adeguarle alla situazione o all’esibizione. Del genere “e sta cercando James Taylor!” “Ho visto Jackson Browne che passeggiava lungo il boulevard, lui ha un cuore perfetto”. Veniva cambiata anche la località a seconda di dove avveniva il concerto, diventarono Lupi Mannari di Los Angeles, del Jersey, di Toronto, etc.”.

(Floydian Wholiganon, Songmeanings, 19 gennaio 2010)

Testo originale:

Also, as for individual references in the song: Lee Ho Fook is (or was, I think it’s closed now) a popular Chinese restaurant in SoHo. They needed the name of a place that would match “Chinese Menu” and beef chow mein was chosen just because it fit the rhyming scheme with “rain” from line 2.
Lon Chaney Jr., of course, portrayed the original Wolfman. His father, Lon Chaney Sr., also worked on an unfinished silent horror film called “London After Midnight”, an early Vampire/Werewolf thriller.
The Trader Vic’s line is just a nod to 70s style. Trader Vic’s was the kind of place where the elite gathered and where you saw the “in” people- the beautiful people. Saying “I saw a werewolf drinking a Pina Colada at Trader Vic’s and his hair was perfect” is akin to saying, “I saw David Geffin drinking a Mai Tai at Trader Vic, and his suit was perfect”.
“Jim” is not a name of anyone in particular- it’s simply a term used to describe a random person, like saying “man”. It’s more common in British slang, but Warren used it frequently, such as in My Rides Here “You said, I believe this Seraphim will gather up my pinto, and carry me away, Jim, across the San Jacinto.”
“Tailor” would most likely be a reference to the fact that in the movies when a werewolf transforms they always end up shredding their clothing. Obviously, the werewolves Warren is singing about are high, so logically they would have a regular tailor to patch up their Armani suits after each full moon.
And of course, the lyrics changed with almost every performance, with Warren rewriting them on the fly to suit the situation or venue.
Re: “and he’s lookin’ for James Taylor!” “I saw Jackson Browne walkin’ slow down the boulevard, You know his heart is perfect”
And any number of general location changes- Werewolves of Los Angeles, Jersey, Toronto etc.
“.

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