—————————————————-

“E spera e spera, un uomo arriverà
l’immagino in strada, nei cortei, fra noi
aver paura, piangere
cercare i figli morti per lui

E l’uomo in bianco scese dal cielo
ma era al di là dalle barricate
e l’uomo in bianco vide la morte
ma era di là dalle barricate

Santiago del Cile
padre, tuo figlio dov’è?
Santiago del Cile
io non lo vedo più
Natale di sangue
no, non lo scorderò

E spera e spera, il Papa arriverà
l’immagino in strada, nei cortei, fra noi
gridare forte, combattere
sacrificarsi per chi crede in lui

E l’uomo in bianco scese dal cielo
ma era al di là dalle barricate
e l’uomo in bianco vide la muerte
ma era al di là delle barricate
e dittatura e religione fanno l’orgia sul balcone
e dittatura e religione fanno l’orgia


Santiago del Cile
padre, tuo figlio dov’è?
Santiago del Cile
io non lo vedo più
Natale di sangue
no, non lo scorderò

Vangelo, pistola
dimmi la pace qual è?
Santiago del Cile
padre, tuo figlio dov’è?

Santiago del Cile
io non lo vedo più
Natale di sangue
no, non lo scorderò
Vangelo, pistola
dimmi la pace qual è?”.

—————————————————-

Litfiba, Santiago – 3:40
(Litfiba)
Album: Litfiba 3 (1988)

Brano inserito nella rassegna I luoghi del cuore di InfinitiTesti.

Brano inserito nella rassegna Canzoni dedicate agli eventi storici di InfinitiTesti.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Citazioni.

Santiago fu ispirata dalla visita di Papa Giovanni Paolo II in Cile durante la dittatura di Pinochet (nel 1987) e dal film Missing di Costa Gravas. L’arrivo del pontefice accompagnato da mille speranze e poi la tristezza vedere lui e il dittatore che salutano la folla dal balcone e, sotto, la polizia che carica i dimostranti. L’organizzatore della visita fu l’allora nunzio apostolico in Cile e poi segretario di Stato card. Angelo Sodano, legato al dittatore cileno da una lunga amicizia”.

(dal sito Canzoni contro la guerra)

—————————————————-

“A vent’anni dal golpe la legittimazione più calorosa arrivò al dittatore Augusto Pinochet dalle stanze del Vaticano. 18 febbraio 1993: la privatissima ricorrenza delle sue nozze d’oro viene allietata da due lettere autografe in spagnolo che esprimono amicizia e stima e portano in calce le firme di papa Wojtyla e del segretario di Stato Angelo Sodano. «Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d’oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine», scrive senza imbarazzo il Sommo Pontefice, «con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II.» Ancor più caloroso e prodigo di apprezzamenti è il messaggio di Sodano, che era stato nunzio apostolico in Cile dal ’77 all’88, e che nell’87 aveva perorato e organizzato la visita del papa a Santiago, trascurando le accese proteste dei circoli cattolici impegnati nella difesa dei diritti umani.

Il cardinale scrive di aver ricevuto dal pontefice «il compito di far pervenire a Sua Eccellenza e alla sua distinta sposa l’autografo pontificio qui accluso, come espressione di particolare benevolenza». Aggiunge: «Sua Santità conserva il commosso ricordo del suo incontro con i membri della sua famiglia in occasione della sua straordinaria visita pastorale in Cile». E conclude, riaffermando al signor Generale, «l’espressione della mia più alta e distinta considerazione».

Il Vaticano non rese pubbliche queste missive così partecipi. Né lo fece Pinochet, che pure probabilmente le aveva sollecitate. Si decise di mantenerle nell’ambito della sfera privata, per timore che l’eccesso di enfasi attizzasse nuove polemiche. Ma tre mesi dopo prevalse la vanità del dittatore. I documenti furono portati alla luce dal quotidiano cileno “El Mercurio”. E furono ripresi da “Témoignage Chrétien”, la rivista francese dei cattolici progressisti. Provocando «reazioni di rivolta, di tristezza e di vergogna», nel ricordo delle barbare esecuzioni e delle feroci torture perpetrate dal regime di Pinochet.

Molti lettori indirizzarono al Vaticano lettere di indignazione. Un gruppo di preti-operai di Caen diede una risposta particolarmente risentita all’iniziativa del Papa e di Sodano. Opponendo al commosso ricordo di Wojtyla «l’emozione davanti alla morte del presidente Allende e di molti suoi collaboratori; davanti alla retata e al parcheggio dei sospetti nello stadio di Santiago; davanti alle dita amputate del cantante Víctor Jara per impedirgli di intonare sulla sua chitarra gli accordi della libertà; davanti alle sparizioni, alle carcerazioni, alle torture». E la Fraternità e la Comunità Francescana di Béziert espressero la loro costernazione in modo lapidario: «Durante il potere di Pinochet Gesù Cristo era crocifisso ancora»”.

(Gianni Perreli, “Cile e Vaticano: una pagina imbarazzante“, L’Espresso, 10 dicembre 1988)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Arianna Russo
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

—————————————————-