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“Vai passar
nessa avenida um samba popular
cada paralelepípedo
da velha cidade
essa noite vai
se arrepiar
ao lembrar
que aqui passaram sambas imortais
que aqui sangraram pelos nossos pés
que aqui sambaram nossos ancestrais

Num tempo
página infeliz da nossa história
passagem desbotada na memória
das nossas novas gerações
dormia
a nossa pátria mãe tão distraída
sem perceber que era subtraída
em tenebrosas transações

Seus filhos
erravam cegos pelo continente
levavam pedras feito penitentes
erguendo estranhas catedrais
e um dia, afinal
tinham direito a uma alegria fugaz
uma ofegante epidemia
que se chamava carnaval
o carnaval, o carnaval

Palmas pra ala dos barões famintos
o bloco dos napoleões retintos
e os pigmeus do bulevar
meu Deus, vem olhar
vem ver de perto uma cidade a cantar
a evolução da liberdade
até o dia clarear

Ai, que vida boa, olerê
ai, que vida boa, olará
o estandarte do sanatório geral vai passar
ai, que vida boa, olerê
ai, que vida boa, olará
o estandarte do sanatório geral
vai passar”.


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Traduzione.

“Passerà
per questo viale un samba polare
ogni pietra del selciato
della vecchia città
questa notte rabbrividirà
a ricordare
che qui passarono samba immortali
che qui sanguinarono per i nostri piedi
che qui samabarono i nostri antenati

In un tempo
pagina infelice della nostra storia
passaggio scolorito nella memoria
delle nostre nuove generazioni
dormiva
la nostra madre patria così distratta
senza percepire di venire tradita
in tenebrosi traffici

I suoi figli
vagavano ciechi per il continente
portando pietre come penitenti
erigendo strane cattedrali
e un giorno, finalmente
ebbero diritto a un’allegria fugace
un’ansimante epidemia
che si chiamava carnevale
oh carnevale, oh carnevale

Applausi per il gruppo dei baroni affamati
il circolo dei napoleoni ripitturati
e i pigmei del viale
Dio mio, vieni a vedere
guarda da vicino una città che canta
l’evoluzione della libertà
finché non albeggerà

Ah, che bella vita, evviva
ah, che bella vita, evviva
lo stendardo del sanatorio generale passerà
ah, che bella vita, evviva
ah, che bella vita, evviva
lo stendardo del sanatorio generale
passerà”.

(Traduzione a cura di Giuliano Lotti)

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Chico Buarque, Vai passar – 6:04
Album: Chico Buarque (1984)

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