“Solidão é lava
que cobre tudo
amargura em minha boca
sorri seus dentes de chumbo
Solidão, palavra
cavada no coração
resignado e mudo
no compasso da desilusão
Viu!
Desilusão, desilusão
danço eu, dança você
na dança da solidão
Camélia ficou viúva
Joana se apaixonou
Maria tentou a morte
por causa do seu amor
Meu pai sempre me dizia
meu filho tome cuidado
quando eu penso no futuro
não esqueço o meu passado
Desilusão, desilusão
danço eu, dança você
na dança da solidão
Viu!
Desilusão, desilusão
danço eu, dança você
na dança da solidão
Quando vem a madrugada
meu pensamento vagueia
corro os dedos na viola
contemplando a lua cheia
Apesar de tudo existe
uma fonte de água pura
quem beber daquela água
não terá mais amargura
Desilusão, desilusão
danço eu, dança você
na dança da solidão
Viu!
Desilusão, desilusão
danço eu, dança você
na dança da solidão…
Danço eu, dança você
na dança da solidão
Desilusão!”.
Traduzione.
“La solitudine è lava
che copre tutto
un gusto amaro in bocca
un sorriso con denti di piombo
Solitudine, parola
conficcata nel cuore
rassegnato e muto
nella misura della disillusione
Hai visto!
Disillusione, disillusione
ballo io, balli tu (1)
nella danza della solitudine
Camelia è rimasta vedova
Joana s’è innamorata
Maria ha cercato di morire
a causa del tuo amore
Mio padre mi diceva sempre
figlio mio stai attento
quando io penso al futuro
non mi scordo del passato
Disillusione, disillusione
ballo io, balli tu
nella danza della solitudine
hai visto!
Disillusione, disillusione
ballo io, balli tu
nella danza della solitudine
Quando viene l’alba
il mio pensiero vola via
corrono le dita sulla chitarra
contemplando la luna piena
Nonostante tutto esiste
una fonte d’acqua pura
chi beve quell’acqua
non avrà amarezze
Disillusione, disillusione
ballo io, balli tu
nella danza della solitudine
hai visto!
Disillusione, disillusione
ballo io, balli tu
nella danza della solitudine
Ballo io, balli tu
nella danza della solitudine
Disillusione”.
(Traduzione a cura di Giuliano Lotti)
Note.
(1) Nel portoghese brasiliano, il verbo dançar viene usato anche con il senso di “avere la peggio”, “rimetterci”, “rimanere fregati”.
Marisa Monte, Dança da solidão – 3:36
(Paulinho da Viola)
Album: Verde, anil, amarelo, cor-de-rosa e carvão (1994)
Cover dell’omonimo brano di Paulinho da Viola (1972).
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Viola sta per chitarra
Mi sa che hai ragione. Non essendo un madrelingua, devo basarmi sui dizionari (wikipedia, dicio.com.br …) che definiscono “viola” come “instrumento musical da mesma família do violino (de arco e quatro cordas) ecc.” Avrei però dovuto accorgermi che si tratta di uno strumento ad arco, mentre la nostra solitaria insonne sulla “viola” ci fa correre le dita. Inoltre anche il contesto evidenzia che si tratta di chitarra: ma chi si metterebbe a suonare la viola aspettando l’alba?