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“Estava à toa na vida
o meu amor me chamou
pra ver a banda passar
cantando coisas de amor

A minha gente sofrida
despediu-se da dor
pra ver a banda passar
cantando coisas de amor

O homem sério que contava dinheiro parou
o faroleiro que contava vantagem parou
a namorada que contava as estrelas parou
para ver, ouvir e dar passagem
a moça triste que vivia calada sorriu
a rosa triste que vivia fechada se abriu
e a meninada toda se assanhou
pra ver a banda passar
cantando coisas de amor

O velho fraco se esqueceu do cansaço e pensou
que ainda era moço pra sair no terraço e dançou
a moça feia debruçou na janela
pensando que a banda tocava pra ela
a marcha alegre se espalhou na avenida e insistiu
a lua cheia que vivia escondida surgiu
minha cidade toda se enfeitou
pra ver a banda passar
cantando coisas de amor
mas para meu desencanto
o que era doce acabou
tudo tomou seu lugar
depois que a banda passou

E cada qual no seu canto
em cada canto uma dor
depois da banda passar
cantando coisas de amor”.


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Traduzione.

“Stavo senza far niente
il mio amore mi chiamò
per vedere passare la banda
cantando cose d’amore

La gente sofferente
salutò il dolore
per andare a vedere la banda passare
cantando cose d’amore

L’uomo serio che contava i soldi si fermò
chi ostentava vanitosamente le sue qualità si fermò
l’innamorata che contava le stelle si fermò
per vederla, sentirla e lasciarla passare
la ragazza triste e taciturna sorrise
la rosa triste che viveva chiusa sbocciò
e tutti i bambini indiavolati
per vedere passare la banda
cantando cose d’amore

L’anziano malfermo scordò la stanchezza e pensò
che era ancora giovane per ballare sul terrazzo
la ragazza brutta si affacciò alla finestra
pensando che la banda suonava per lei
l’allegra marcia si diffuse
insistente per il viale
la luna piena che stava nascosta sorse
la mia città tutta di adornò
per vedere passare la banda
cantando cose d’amore
ma per il mio disincanto
quello che era dolce finì
tutto tornò come prima
dopo che la banda passò

E ognuno nel suo angolo
in ogni angolo un dolore
dopo che la banda passò
cantando cose d’amore”.

(Traduzione a cura di Giuliano Lotti)

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Chico Buarque, A banda (canção) – 2:12
(Chico Buarque)
Album: Chico Buarque de Hollanda (1966)

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Riferimenti.

Metamorfosi del carnevale, “A banda” che trasfigura la realtà semplicemente “cantando cose d’amore” mentre passa, ebbe un enorme successo in patria e all’estero. Incluso in Italia, grazie alla brillante versione di Antonio Amurri e l’interpretazione immancabilmente straordinaria di Mina. Scritta per la partecipazione al II Festival de Música Popular Brasileira, del 1966, è il sogno che una magia possa porre rimedio ai dolori e alle tristezze di cui la dittatura era responsabile. Secondo quanto riportato dal sito internet di Chico Buarque, l’idea per questa canzone gli sorse una notte in un bar di San Paolo, dopo aver ascoltato Gilberto Gil cantare “Rancho da rosa encarnada“. Buarque si propose di fare una canzone che al festival riuscisse a battere quella del suo amico. “A Banda” vinse il Festival (a pari merito con “Disparada” di Geraldo Vandré e Théo de Barros). Machiavellicamente, il regime militare utilizzo la canzone in una campagna pubblicitaria di arruolamento ai corpi militari. Dopo le formali proteste di Chico, la responsabilità per l’uso della canzone venne scaricata sull’agenzia pubblicitaria e la musica venne sostituita. Un’altra curiosità pubblicata dal sito internet è la seguente:
“A Banda non tardò ad arrivare ai quattro angoli del mondo, non di rado in versioni assurde. Quella tedesca per esempio, firmata da Weyriche Conta, si compone del seguente cumulo di stupidaggini:

E certamente quest’anno
lo si può già prevedere
il mondo della moda porterà
ciò che aggrada a Rosita
quando in Messico, di notte
il carnevale se ne va […]

Una moda come la banda
ancora non si era vista
i cocci diventano vestiti
e il gioco continua
la banda eccola qua.

(Giuliano Lotti, 5 agosto 2014)

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Cover.

1. MinaLa banda (1967, versione in italiano)

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