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“Quero ficar no teu corpo
feito tatuagem
que é prá te dar coragem
prá seguir viagem
quando a noite vem
e também prá me perpetuar
em tua escrava
que você pega, esfrega
nega, mas não lava

Quero brincar no teu corpo
feito bailarina
que logo se alucina
salta e te ilumina
quando a noite vem
e nos músculos exaustos
do teu braço
repousar frouxa, murcha
farta, morta de cansaço

Quero pesar feito cruz
nas tuas costas
que te retalha em postas
mas no fundo gostas
quando a noite vem
quero ser a cicatriz
risonha e corrosiva
marcada a frio
ferro e fogo
em carne viva

Corações de mãe, arpões
sereias e serpentes
que te rabiscam
o corpo todo
mas não sentes”.

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Traduzione.

“Voglio stare sul tuo corpo
come un tatuaggio
per darti coraggio
per iniziare il viaggio
quando vien la notte
e anche per perpetuarmi
come tua schiava
che tu prendi, sfreghi
rinneghi, ma non lavi via

Voglio divertirmi sul tuo corpo
come una ballerina
che subito impazzisce
salta e ti illumina
quando vien la notte
e nei muscoli esausti
del tuo braccio
riposare esausta, disfatta
sazia, morta di stanchezza

Voglio pesare come una croce
sulla tua schiena
che ti tagli a pezzi
ma in fondo ti piace
quando vien la notte
voglio essere la cicatrice
ghignante e corrosiva
marcata a freddo
a ferro e fuoco
nella carne viva

Cuori di madre, arpioni
sirene e streghe
che ti sgorbiano
il corpo intero
ma non ne soffri”.

(Traduzione a cura di Giuliano Lotti)

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Chico Buarque, Tatuagem – 2:50
(Chico Buarque, Ruy Guerra)
Album: Chico canta (1973)

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Riferimenti.

Questa canzone faceva parte della colonna sonora dell’opera teatrale scritta da Buarque e da Ruy GuerraCalabar: o elogio da traição“, che avrebbe dovuto debuttare nel 1973 e che, manco a dirlo, venne bloccata dalla censura per sette anni. (La censura proibì anche di divulgare che aveva censurato l’opera). Le canzoni scritte per questa commedia, vennero inserite nell’album che anziché come il dramma, si chiamò “Chico canta“. Le canzoni completamente censurate furono tre: Tatuagem, Ana de Amsterdam e Vence na vida quem diz sim. Le altre ebbero qua e là qualche verso cassato.

(Giuliano Lotti, 8 settembre 2014)

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Brano proposto da: Giuliano Lotti
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