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“Carolina nos seus olhos fundos
guarda tanta dor
a dor de todo esse mundo
eu já lhe expliquei que não vai dar
seu pranto não vai nada mudar
eu já convidei para dançar
é hora, já sei, de aproveitar
lá fora, amor
uma rosa nasceu
todo mundo sambou
uma estrela caiu
eu bem que mostrei sorrindo
pela janela, ói que lindo
mas Carolina não viu

Carolina nos seus olhos tristes
guarda tanto amor
o amor que já não existe
eu bem que avisei, vai acabar
de tudo lhe dei para aceitar
mil versos cantei pra lhe agradar
agora não sei como explicar
lá fora, amor
uma rosa morreu
uma festa acabou
nosso barco partiu
eu bem que mostrei a ela
o tempo passou na janela
só Carolina não viu”.

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Traduzione.

“Carolina nei suoi occhi profondi
serba tanto dolore
il dolore di tutto questo mondo
le ho spiegato che così non va
il suo pianto niente cambierà
io l’ho invitata a ballare
è il momento, lo so, di vivere
là fuori, amore
è nata una rosa
tutto il mondo ha ballato
una stella è caduta
e dire che sorridendo gliel’ho indicata
dalla finestra, ah che bella
ma Carolina non se n’è accorta


Carolina nei suoi occhi tristi
serba tanto amore
l’amore che non esiste più
e dire che l’ho avvisata, finirà
ho fatto di tutto per farglielo accettare
mille versi ho cantato per rallegrarla
adesso non so come spiegarglielo
là fuori, amore
è morta una rosa
la festa è finita
la nostra barca è partita
e dire che gliel’ho mostrata
il tempo è passato alla finestra
solo Carolina non se n’è accorta”.

(Traduzione a cura di Giuliano Lotti)

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Chico Buarque, Carolina – 2:39
(Chico Buarque)
Album: Chico Buarque de Hollanda – Volume 3 (1968)

Brano inserito nella rassegna Canzoni dedicate alle donne di InfinitiTesti.

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Riferimenti.

La nascita di questa canzone è singolare. Siamo negli anni ’60, quando la TV Globo assegna a Buarque la co-conduzione di un programma televisivo. Dopo la prima puntata però, Chico si sentì così a disagio che non si presentò per la seconda. A quel punto avrebbe dovuto pagare una penale, ma il responsabile dell’emittente gli mandò a dire che avrebbero dimenticato l’incidente se avesse scritto una canzone per il secondo Festival Internacional da Canção, che la TV Globo avrebbe messo in onda in ottobre del 1967. Il compositore accettò la proposta, e fu in questo modo che scrisse una delle sue canzoni più celebri, che però è anche quella che l’autore meno apprezza della sua vasta produzione, scritta svogliatamente durante un volo aereo, su un pezzo di carta appoggiato sulla coscia. La canzone poi partecipò al festival, interpretata dalle cantanti Cynara e Cybele, alle quali Chico aveva confidato trattarsi di una canzone che non gli piaceva per niente. Nonostante il disinteresse con cui era stata scritta, “Carolina” si classificò terza, e divenne un classico interpretato da vari artisti brasiliani.

(Giuliano Lotti, 10 settembre 2014)

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