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“Quem quisé vatapá, ô
que procure fazê
primeiro o fubá
depois o dendê

Procure uma negra baiana
que saiba mexê
que saiba mexê
que saiba mexê

Bota castanha de caju
um bocadinho mais
pimenta-malagueta
um bocadinho mais

Amendoim, camarão, rala o coco
na hora de machucar
sal com gengibre e cebola, Iaiá
na hora de temperar

Não parar de mexê, ô
que é pra não embolar
panela no fogo
não deixa queimar


Com qualquer dez mil-réis
e uma negra, ô
se faz um vatapá
se faz um vatapá
se faz um vatapá”.

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Traduzione.

“Chi vuole il vatapá, ah (1)
che provi a farlo
per primo la farina
dopo il dendê (2)

Cerca una negra baiana
che sappia mescolare
che sappia mescolare
che sappia mescolare

Aggiungi gli anacardi
un altro pochino
peperoncino
un altro pochino

Arachidi, gamberi, grattugia il cocco
quando è il momento di pestare
sale con zenzero e cipolla, Signorina
quando è il momento di insaporire

Non smettere di mescolare, eh
per non farlo ammassare
pentola sul fuoco
non lasciarlo bruciare

Con un po’ di soldi
e una negra, ah
si fa il vatapá
si fa il vatapá
si fa il vatapá”.

(Traduzione a cura di Giuliano Lotti)

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Note.

(1) Vatapá: piatto tipico della cucina baiana, di cui è una delle sue espressioni più felici. Basato sulla farina di gamberi essiccati, si presenta come una sorta di purè, in genere guarnito con gamberi o tranci di pesce. Gli ingredienti principali sono: farina di manioca (oppure di mais o di riso), latte di cocco, olio di dendê, cipolla, pomodoro, farina di gamberi, anacardi, arachidi, zenzero, peperoncino.

(2) Dendê: olio estremamente saporito ottenuto da una palma, molto usato nella cucina baiana (p.e.: caruru, vatapá, acarajé, bobó-de-camarão, moqueca). Si caratterizza per il colore rosso scuro e la forte opacità; aspetti che solitamente suscitano un’impressione negativa nel turista, il quale al contrario dovrebbe invece diffidare di quello limpido e trasparente, già eccessivamente sfruttato.

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Gal Costa, Vatapá – 3:25
(Dorival Caymmi)
Album: Gal canta Caymmi (1976)

Cover dell’omonimo brano di Dorival Caymmi.

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