—————————————————-

“Let me put my arms
around your head
gee, it’s hot, let’s go to bed
don’t forget to turn on the light
don’t laugh babe, it’ll be alright
pour me out another phone
I’ll ring and see
if your friends are home

Perhaps the strange ones in the dome
can lend us a book we can read up alone
And try to get it on like once before
when people stared in Jagger’s eyes and scored
like the video films we saw

His name was always Buddy
and he’d shrug and ask to stay
she’d sigh like Twig the Wonder Kid
and turn her face away
she’s uncertain if she likes him
but she knows she really loves him
it’s a crash course for the ravers
it’s a Drive-in Saturday

Jung the foreman prayed at work
that neither hands nor limbs would burst
it’s hard enough to keep formation
amid this fall out saturation

Cursing at the Astronette 8
who stands in steel
by his cabinet
he’s crashing out with Sylvian
the Bureau Supply
for ageing men



With snorting head he gazes to the shore
which once had raised a sea
that raged no more
like the video films we saw

His name was always Buddy
and he’d shrug and ask to stay
she’d sigh like Twig the Wonder Kid
and turn her face away
she’s uncertain if she likes him
but she knows she really loves him
it’s a crash course for the ravers
it’s a Drive-in Saturday

His name was always Buddy
and he’d shrug and ask to stay
she’d sigh like Twig the Wonder Kid
and turn her face away
she’s uncertain if she likes him
but she knows she really loves him
it’s a crash course for the ravers
it’s a Drive-in Saturday
it’s a Drive-in Saturday
it’s a Drive-in Saturday…”.

—————————————————-

David Bowie, Drive-In Saturday – 4:33
(David Bowie)
Album: Aladdin Sane (1973)
Singolo: “Drive-In Saturday / Round and round” (1973)

Brano inserito nella rassegna Eight days a week. Le canzoni dedicate ai giorni della settimana di InfinitiTesti.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa di David Bowie.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

—————————————————-

Citazioni.

Drive-In Saturday è una canzone scritta da David Bowie e pubblicata come singolo il 6 aprile 1973 con Round and Round, cover di Chuck Berry, come lato B. Registrata ai Trident Studios di Londra tra il 9 dicembre 1972 e il 24 gennaio 1973, Drive-In Saturday è il secondo 45 giri estratto dall’album Aladdin Sane dopo The Jean Genie. Non fu pubblicata negli Stati Uniti a causa del rifiuto della divisione americana della RCA, che gli preferì Time.
«Drive-In Saturday è uno sguardo carico di nostalgia verso gli anni settanta da una data sconosciuta di un futuro lontano.» (Dave Thompson, AMG). Se Aladdin Sane è l’album in cui l’eco dei dischi anni cinquanta ascoltati da Bowie nella sua infanzia appare più evidente, Drive-In Saturday forse più di altre canzoni fonde un nostalgico stile doo-wop con i futuristici passaggi di sintetizzatore trattati con l’effetto phaser, che restituiscono un’impressione di frattura temporale all’interno del ritratto di una società post-apocalittica, classico esempio della “nostalgia futuristica” di David Bowie. Definito dal biografo David Buckley «il miglior singolo del periodo glam di Bowie insieme a Rebel Rebel», il brano abbina infatti il materiale melodico e armonico di fine anni Cinquanta ad un testo pieno di oscurità, sesso occasionale ed eccentricità perversa, tipici della cultura degli anni Settanta.
L’ispirazione per la canzone venne al cantante inglese durante un viaggio notturno in treno compiuto tra Seattle e Phoenix nel novembre 1972, durante lo Ziggy Stardust Tour (tanto che sul 45 giri la canzone riporta il sottotitolo “Seattle-Phoenix“). Incapace di dormire, mentre il treno attraversava l’arido paesaggio, Bowie spiegò successivamente di come avesse visto diciassette o diciotto cupole argentate illuminate dai raggi della luna, con misteriosi avvisi di pericolo di radiazioni. «Non riuscii a trovare nessuno in grado di dirmi cosa fossero, ma mi fornirono un’immagine di America, Gran Bretagna e Cina dopo una catastrofe nucleare. Le radiazioni avevano intaccato la mente e gli organi riproduttivi della gente, che non aveva più una vita sessuale. L’unico modo per imparare di nuovo a fare l’amore consisteva nel guardare film che mostravano come si faceva prima».

« Perhaps the strange ones in the dome
can lend us a book we can read up alone
and try to get it on like once before
when people stared in Jagger’s eyes and scored
like the video films we saw… »

«Forse le strane creature sotto la cupola
possono prestarci un libro da leggere da soli
per cercare di capire come si faceva una volta
quando la gente fissava Jagger negli occhi e ci riusciva
come nei film che abbiamo visto…»

Oltre a citare Mick Jagger (nome che ricorre in Aladdin Sane), la canzone rende omaggio a Marc Bolantry to “get it on“») e menziona anche TwiggyTwig the “Wonder Kid”»), la prima supermodella della swinging London che più avanti apparirà sulla copertina di Pin Ups e che nella sua autobiografia ricorda di quando ascoltò per la prima volta Drive-In Saturday alla radio: «Quando fu la volta del ritornello allora pensai, accidenti! Rimasi molto colpita e mi precipitai a comprare il disco». La canzone cita anche gli Astronettes, nome che in origine Bowie aveva dato ai danzatori di Lindsay Kemp in occasione dei suoi spettacoli al Rainbow Theatre nell’agosto 1972 e che avrebbe in seguito attribuito ai coristi che accompagnavano la sua “fidanzata” Ava Cherry.
Drive-In Saturday fu offerta inizialmente ai Mott the Hoople (anche loro in tour in America nel novembre 1972) come possibile seguito di All the Young Dudes, ma venne rifiutata e al suo posto fu scelta Honaloochie Boogie, che avrebbero portato successivamente al 12o posto in classifica. «Non l’ho mai capito, perché ho sempre pensato che sarebbe stato un grande singolo per loro, perfetto», disse Bowie nel 1998, «So che Ian detesta il fatto di dovere qualcosa a qualcuno e probabilmente trovava insopportabile l’idea di cantare un’altra canzone di Bowie». Nel 2002 ha confermato sulla rivista Mojo: «…credo che abbiano pensato “non abbiamo più bisogno di quel glam rocker buono a nulla”. Penso che l’avrebbero resa in modo grandioso». Nell’album VH1 Storytellers, il cantante afferma addirittura che in seguito al rifiuto, una notte in Florida si rasò le sopracciglia come gesto di stizza (sotto l’effetto dell’alcool), dopo aver convinto la moglie Angela a fare altrettanto. Secondo altre fonti sembra che il rifiuto fosse dovuto al fatto che Ian Hunter cambiò gli arrangiamenti, cosa che a David Bowie non piacque. Inoltre, la versione del cantante non combacia perfettamente con la ricostruzione dei fatti fornita da Dale Griffin, batterista dei Mott the Hoople: «Disse che Drive-In Saturday sarebbe stato il nostro prossimo singolo ma poi cambiò idea…».
In ogni caso Bowie registrò la sua versione in studio appena tornato in Gran Bretagna e la eseguì in anteprima al Russell Harty Plus su Independent Television nel gennaio 1973, quando le sessioni di registrazione di Aladdin Sane erano quasi completate. Arrangiato da David Bowie e Mick Ronson e prodotto da Bowie con Ken Scott, il 45 giri uscì il nel Regno Unito il 6 aprile e rimase nella classifica inglese per 10 settimane, raggiungendo la terza posizione”.

(Wikipedia, voce Drive-In Saturday)

—————————————————-

InfinitiTesti è un sito amatoriale che propone traduzioni e revisioni di testi musicali da tutto il mondo. I nostri lavori sono disponibili nelle pagine Traduzioni e Discografie, o si può far riferimento anche all’Indice Generale, suddiviso in canzoni Italiane e Straniere. Per maggiori approfondimenti in merito ai nostri percorsi e alle nostre Rassegne, si può leggere la sezione dedicata agli Speciali. Per ricevere in tempo reale tutti gli ultimi post pubblicati, si possono sottoscrivere i Feed RSS di InfinitiTesti. Per collaborare in qualunque forma con la redazione, si può far riferimento alla pagina Contatti.

—————————————————-

—————————————————-

Brano proposto da: Arianna Russo
Direttore: Arturo Bandini ([email protected])
Responsabile Quality: Alessandro Menegaz ([email protected])
Segretaria di Redazione: Arianna Russo ([email protected])

—————————————————-