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“As the snow flies
on a cold and gray Chicago mornin’
a poor little baby child is born
in the ghetto
and his mama cries
‘cause if there’s one thing that she don’t need
it’s another little hungry mouth to feed
in the ghetto, in the ghetto
people, don’t you understand
the child needs a helping hand
or he’ll grow to be an angry young man some day
take a look at you and me
are we too blind to see
do we simply turn our heads
and look the other way

Well the world turns
and a hungry little boy with a runny nose
plays in the street as the cold wind blows
in the ghetto, in the ghetto
and his hunger burns
so he starts to roam the streets at night
and he learns how to steal
and he learns how to fight
in the ghetto, in the ghetto
then one night in desperation
the young man breaks away
he buys a gun, steals a car
tries to run, but he don’t get far
and his mama cries

As a crowd gathers ‘round an angry young man
face down on the street with a gun in his hand
in the ghetto
as her young man dies
on a cold and gray Chicago mornin’
another little baby child is born
in the ghetto
and his mama cries”.

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Traduzione.


“Mentre la neve volteggia
in una fredda e grigia mattina a Chicago
nasce un povero bimbo
nel ghetto, nel ghetto
e sua madre piange
perché se c’è una cosa di cui non ha bisogno
è un’altra piccola bocca da sfamare
nel ghetto, nel ghetto
gente, non capite?
Il bambino ha bisogno di una mano che lo aiuti
o crescerà diventando un uomo affamato
guardate voi e me
siamo troppo ciechi per vedere
davvero, ce ne laviamo le mani
e guardiamo dall’altra parte

Beh il mondo gira
e un bimbo affamato con il nasino che cola
gioca nella strada mentre soffia un vento freddo
nel ghetto, nel ghetto
e la sua fame brucia
così comincia a gironzolare per le strade di notte
e impara a rubare
e impara a fare a botte
nel ghetto, nel ghetto
poi una notte in preda alla disperazione
un giovane uomo decide di farla finita
compra una pistola, ruba una macchina
cerca di correre, ma non va lontano
e sua madre piange

Mentre una folla si riunisce
attorno ad un giovane uomo arrabbiato
con la faccia a terra sulla strada
ed una pistola puntata alla testa
nel ghetto, nel ghetto”.

(Traduzione a cura di Francesca Valle)

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Elvis Presley, In the ghetto
(Mac Davis)
Album: From Elvis in Memphis (1969)
Singolo: “In the ghetto / Any day now” (1969)

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Citazioni.

In the Ghetto è un noto brano musicale interpretato da Elvis Presley, composto nel 1969 da Mac Davis, e pubblicato come singolo nello stesso anno, in abbinamento con Any Day Now sul lato B. La canzone originariamente si intitolava The Vicious Circle (Il circolo vizioso) con un evidente rimando al significato del testo del brano che racconta la storia di un giovane ragazzo di colore nato nel ghetto di Chicago. Cresciuto tra mille difficoltà e pericoli, rubando e combattendo per poter sopravvivere; un giorno si procura una pistola, ruba un’auto, e cerca di scappare, ma viene ucciso proprio quando un altro bambino sta venendo alla luce, molto probabilmente con lo stesso destino di violenza già scritto anche per lui. Si tratta di un pezzo importante nella discografia Elvisiana, una delle rarissime volte nelle quali si cimenterà con un brano dal testo a sfondo sociale (più o meno nello stesso periodo incise anche If I Can Dream, altro esempio di canzone impegnata).
La canzone fu registrata il 22 febbraio 1969 a Memphis in Tennessee assieme ad altri capolavori quali Suspicious Minds, Kentucky Rain e Don’t Cry Daddy durante le celebri “Memphis sessions” del febbraio 1969 curate dal produttore Chips Moman e fortemente volute da Elvis. Data la forte tematica sociale della canzone, gli amici continuavano a ripetere a Elvis di non registrarla, e lo stesso Presley si decise solo quando Moman gli chiese se poteva darla a qualcun altro. Le titubanze di tutti però, svanirono sin dalle prime take del brano. L’impegno profuso da Elvis nella canzone è evidente nella sensibilità e nella forza della voce, come anche nel fraseggio che sottolinea il doppio significato delle parole del testo «well the world turns» (che può significare “bè il mondo gira” oppure “il mondo gira bene”) mentre quando alla fine il ragazzo muore, Presley non canta con sentimentalismo ma con un tono di voce pieno di compassione.
Alla sua pubblicazione, il 15 aprile 1969, il singolo raggiunse il 3º posto in classifica negli USA, dove venne premiato con il disco d’oro (500.000 copie vendute), inoltre entrò nella top 10 del Regno Unito e divenne il primo brano di Presley a salire al numero uno in classifica in Germania. Il brano verrà eseguito in tutti i concerti futuri di Presley del periodo, sparendo dalla scaletta dei brani solo verso il 1972.
Nel corso degli anni, la canzone è stata oggetto di cover da parte di numerosi artisti, tra i quali: Barry White, Susan Cadogan, Candi Staton, Dolly Parton, Nick Cave and the Bad Seeds, The Cranberries, Merle Haggard, Leatherface, Three Six Mafia, Skrewdriver, DNX vs. The Voice, Ghetto people feat. L-Viz, Frank Flynn e Natalie Merchant, Bobo Rondelli“.

(Wikipedia, voce In the Ghetto (Elvis Presley))

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