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“I was born in a cross-fire hurricane
and I howled at the maw of the driving rain
but it’s all right now, in fact, it’s a gas!
But it’s all right, I’m Jumpin’ Jack Flash
it’s a gas! Gas! Gas!

I was raised by a toothless, bearded hag
I was schooled with a strap right across my back
but it’s all right now, in fact, it’s a gas!
But it’s all right, I’m Jumpin’ Jack Flash
it’s a gas! Gas! Gas!

I was drowned, I was washed up and left for dead
I fell down to my feet and I saw they bled
I frowned at the crumbs of a crust of bread
yeah, yeah, yeah
I was crowned with a spike right thru my head
but it’s all right now, in fact, it’s a gas!
but it’s all right, I’m Jumpin’ Jack Flash
it’s a gas! Gas! Gas!

Jumpin’ Jack Flash, it’s a gas
Jumpin’ Jack Flash, it’s a gas
Jumpin’ Jack Flash, it’s a gas
Jumpin’ Jack Flash, it’s a gas
Jumpin’ Jack Flash”.

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The Rolling Stones, Jumpin’ Jack Flash – 3:42
(Mick Jagger, Keith Richards)
Singolo: “Jumpin’ Jack Flash / Child of the moon” (1968)

Brano inserito nelle colonne sonore dei film Jumpin’ Jack Flash (1986), diretto da Penny Marshall, con Whoopi Goldberg e Stephen Collins; Mean Streets – Domenica in chiesa, lunedì all’inferno (1973, tit. orig. Mean Streets), diretto da Martin Scorsese, con Harvey Keitel e Robert De Niro; I Love Radio Rock (1979, tit. orig. The Boat That Rocked), diretto da Richard Curtis, con Philip Seymour Hoffman e Bill Nighy.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa dei Rolling Stones.

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Citazioni.

Jumpin’ Jack Flash è una canzone del gruppo musicale britannico Rolling Stones, pubblicata nel 1968 su disco singolo a 45 giri, riportante sulla facciata B la canzone Child of the Moon. Il mensile musicale Rolling Stone ha classificato il brano al 125º posto nella Lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone. Il pezzo fu visto come un ritorno della band alle loro radici blues dopo la pubblicazione dell’album Their Satanic Majesties Request; raggiunse il primo posto in classifica in UK e il terzo negli USA. La canzone venne registrata durante la sessione in studio del successivo album Beggars Banquet anche se poi il brano non fu incluso nel disco. Per la cadenza plagale utilizzata nel brano, Mick Jagger ha dichiarato di essersi ispirato ad alcune composizioni di Lou Reed, come Heroin o Venus in Furs. La canzone è tra le più popolari del gruppo, infatti viene suonata regolarmente a ogni concerto e, nonostante apparve solo come singolo, fu inclusa in molte raccolte, come Through the Past, Darkly (Big Hits Vol.2), Hot Rocks e Forty Licks.
Keith Richards affermò che a lui e a Mick venne l’ispirazione mentre stavano nella casa di campagna di Keith. La registrazione cominciò durante le sessions di Beggars Banquet, anche se non fu inclusa in quell’album. Per ottenere il suono che la distingue, Keith accordò la chitarra in Re e usò un capotasto. Nella sua autobiografia, Stone Alone, Bill Wyman scrisse di aver inventato il riff principale lui stesso con l’organo, e che non gli fu dato nessun riconoscimento.
La canzone uscì in Gran Bretagna il 24 maggio 1968 e negli USA il primo giugno, con Child of the Moon come lato B. Raggiunse il 1º posto delle classifiche inglesi ed arrivò al numero 3 in America. Il primo album in cui la canzone apparve fu la raccolta di successi Through the Past, Darkly (Big Hits Vol.2). Jumpin’ Jack Flash venne suonata in ogni tour della band. Delle registrazioni live sono presenti negli album Get Yer Ya-Ya’s Out!, Love You Live, Flashpoint e The Rolling Stones Rock and Roll Circus, unica in cui è presente anche Brian Jones. La canzone si trova anche su film come The Stones in the Park, Ladies and Gentlemen: The Rolling Stones e Shine a Light. Di solito nei concerti non viene suonata l’intro, ma si comincia direttamente con il riff.
Il titolo della canzone fu usato per il film di Penny Marshall Jumpin’ Jack Flash, e nella colonna sonora del film furono incluse sia la versione originale degli Stones del brano, sia una cover dello stesso ad opera di Aretha Franklin. Il brano è presente anche nei film Mean Streets di Martin Scorsese e I Love Radio Rock (The Boat That Rocked) di Richard Curtis.

(Wikipedia, voce Jumpin’ Jack Flash)

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Bill Wyman si trova in studio con Brian Jones e Charlie Watts: per passare il tempo in attesa che arrivino i due boss (Jagger e Richards) si siede al piano e all’improvviso se ne esce con quello che sarebbe diventato uno dei riff più famosi della storia del rock. Il giorno dopo, presente tutta la band, verrà alla luce Jumpin’ Jack Flash. Jagger ha dichiarato che nella canzone si parla di attraversare un brutto periodo e di riuscire a venirne fuori. In particolare, si fa riferimento all’uso di droghe psichedeliche. Pare che il testo sia nato nella casa di campagna di Keith Richards: una mattina i due vengono svegliati dal suono dei passi di qualcuno fuori dalla finestra e, quando Mick chiede cosa stia succedendo, Keith risponde che si tratta di Jack… jumpin’ Jack. L’uomo saltellante in questione altri non è che Jack Dyer, il giardiniere della villa. Pur essendo nata durante le session di Beggars Banquet, gli Stones decidono di non inserire la canzone in quell’album ma di pubblicarla come singolo. Dopo aver giocato con misticismo naif, spiritualità di grana grossa e diavoli gentleman, la band torna alle radici blues da cui era partita: Jumpin’ Jack Flash ha il rimarchevole pregio di saper riproporre la spontaneità e la freschezza degli esordi, a cui si sommano l’esperienza e la competenza accumulate nell’arco di un lustro. Il brano verrà depositato da Mick Jagger e Keith Richards: il nome di Bill Wyman – a suo dire artefice del riff – non verrà mai inserito tra gli autori e possiamo ben immaginare che la cosa non gli abbia fatto per niente piacere. La canzone si piazzerà in cima alle classifiche da tutte e due le parti dell’oceano e diventerà uno dei classici immancabili a ogni concerto degli Stones nei decenni successivi”.

(Ezio Guaitamacchi, 1000 canzoni che ci hanno cambiato la vita, Rizzoli, 2009, p. 266)

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