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“Let me tell you how it will be
there’s one for you, nineteen for me
‘cause I’m the taxman
yeah, I’m the taxman

Should five percent appear too small
be thankful I don’t take it all
‘cause I’m the taxman
yeah, I’m the taxman

If you drive a car, I’ll tax the street
if you try to sit, I’ll tax your seat
if you get too cold, I’ll tax the heat
if you take a walk, I’ll tax your feet

Taxman!

‘Cause I’m the taxman
yeah, I’m the taxman

Don’t ask me what I want it for
(ah, ah, Mr. Wilson)
if you don’t want to pay some more
(ah, ah, Mr. Heath)
‘cause I’m the taxman
yeah, I’m the taxman

Now my advice for those who die
declare the pennies on your eyes
‘cause I’m the taxman
yeah, I’m the taxman
and you’re working for no one but me”.

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Traduzione.

“Lasciati dire come andrà
uno per te, diciannove per me
perché sono l’uomo delle tasse
sì, sono l’uomo delle tasse

Se il cinque per cento ti sembra troppo poco
sii riconoscente perchè non ti prendo tutto
perché sono l’uomo delle tasse
sì, sono l’uomo delle tasse

Se guidi un’auto, tasserò la strada
se provi a sederti, tasserò la sedia
se prendi freddo, tasserò il riscaldamento
se fai una passeggiata, tasserò i tuoi piedi

Uomo delle tasse!

Perché sono l’uomo delle tasse
sì, sono l’uomo delle tasse

Non chiedermi per cosa lo voglio
(ah-ah Signor Wilson)
se non vuoi pagare di più
(ah-ah Signor Heath)
perché sono l’uomo delle tasse
sì, sono l’uomo delle tasse

Dunque il mio consiglio per chi muore
dichiarate le monetine sugli occhi
perché sono l’uomo delle tasse
sì, sono l’uomo delle tasse
e state lavorando solo per me”.

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Beatles, Taxman – 2:39
(George Harrison)
Album: Revolver (1966)

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Citazioni.

Taxman è una canzone dei Beatles scritta da George Harrison e pubblicata sul loro album del 1966 Revolver. Il testo del brano è un sarcastico attacco al fisco e alle alte sfere del governo britannico dell’epoca. Revolver è il disco in cui Harrison inizia a mettersi più in luce, non solo componendo tre pezzi dell’LP, ma anche ricevendo l’onore del brano d’apertura. La canzone inizia con un colpo di tosse sul quale si sovrappongono il basso pulsante di Paul McCartney e la chitarra di Harrison. Quando Harrison si rese conto che la maggior parte dei soldi guadagnati dai Beatles se ne andava in tasse, decise di scrivere una canzone per denunciare e prendere in giro l’assurdità del sistema fiscale britannico. I lauti guadagni dei Beatles li avevano fatti balzare in cima alla lista degli obiettivi degli esattori del fisco in Gran Bretagna, con la band costretta a pagare una “supertassa” del 95% sulle entrate totali, introdotta dal governo laburista di Harold Wilson. Harrison ricevette aiuto per il testo da parte di John Lennon, che scrisse qualche strofa per lui. Nel 1980, Lennon ricordò in una intervista alla rivista Playboy: «Mi ricordo quando [George] mi chiamò per chiedermi di aiutarlo con Taxman, una delle sue migliori canzoni. […] Buttai giù qualche strofa per aiutarlo a fare andare avanti la canzone. Venne da me perché sapeva che Paul all’epoca non lo avrebbe aiutato. Neanche io avrei voluto farlo. […] ma siccome gli volevo bene e non volevo ferirlo, mi morsi la lingua e dissi OK».
Il secondo dei tre giorni che i Beatles impiegarono per la registrazione vedeva la composizione completa nella sua ossatura; mancavano però ancora il conteggio introduttivo, i cori di sottofondo e l’assolo finale di chitarra a opera di Paul McCartney. I cori in sottofondo citano “Mr. Wilson” e “Mr. Heath”, rispettivamente il Primo Ministro inglese dell’epoca Harold Wilson (che aveva consegnato loro l’onorificenza Members of the Order of the British Empire appena l’anno prima) e Edward Heath il leader dell’opposizione, in seguito anche lui diventato Primo Ministro. Wilson e Heath erano i leader dei due maggiori partiti politici britannici, i Laburisti e i Conservatori. I versi «Ha, Ha, Mr. Wilson; Ha, ha, Mr. Heath», opera di Lennon, rimpiazzarono il ritornello velocizzato «Anybody got a bit of money?» presente nella take 11, come si può evincere dalla versione iniziale della canzone che venne pubblicata in seguito sull’Anthology 2 nel 1996. La strofa che recita: «Now my advice for those who die / Declare the pennies on your eyes» (“Dunque un consiglio per chi muore / Dichiarate le monetine sui vostri occhi”) è un riferimento alla curiosa tradizione anglofona, ormai in disuso, di posizionare due monetine sulle palpebre del defunto prima di seppellirlo. Nel 1987, Harrison disse che era rimasto compiaciuto dal fatto che McCartney avesse voluto suonare l’assolo di chitarra in Taxman. Riferendosi al celebre assolo di McCartney, Harrison disse: «Mi fece piacere che Paul abbia suonato in Taxman. Se ci fate caso, gli ha dato un piccolo tocco indiano in mio onore»”.

(Wikipedia, voce Taxman (brano musicale))

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