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“Io sono il toro
dalla grande mole
ma mi mancano le parole
tipo yeti tu mi credi
abominevole perché
mi vedi precipitevole
ma è solamente l’indole
con cui mi dipingono le favole
io di natura sono ragionevole
anche se di cultura debole

Il torero che lo sa
fa l’autorevole
si comporta con me
come un onorevole
vuole impormi le sue regole
per la fama ammazzerebbe
pure la prole
della corrida
si crede l’Ercole
beh molli la spada
e mi prenda a sventole

Matador il fato è mutevole
ma stavolta sono
io che batto te olè
matador te la prendi con me
ma stavolta sono io
che prendo te
non c’è più via d’uscita
è finita amico devi perdere.

Rinfodera la spada
perché è il tuo sangue
quello nella polvere
senti i paganti sugli spalti
in tanti sono
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè

Io sono il Toro
ma sei tu quello seduto
giù caduto
per mano di un Sioux
Manitù tutto si è compiuto
ero sotto tiro
e mi sono scatenato
come il toro di De Niro
preso in giro
dal tuo ingegno
respiro sdegno
mo’ con la muleta
fatti il legno


Già che sono
un segno di terra
ti lascio a terra
con un segno
non toccare il toro
quando è nero
paghi pegno

Troppi tori
ingoiano le briciole
di aggressori
con tanto di pentole
la vita è riprovevole
poiché fa la gioia del colpevole
ed io che la volevo incantevole
come pioggia cado dalle nuvole
tu voltati come un girasole
che ora sono io
che batto te olè

Matador te la prendi con me
ma stavolta sono io che prendo te
non c’è più via d’uscita
è finita amico
devi perdere
rinfodera la spada
perché è il tuo sangue
quello nella polvere
senti i paganti sugli spalti
in tanti sono
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè

Questa è la rimonta del cornuto
ti ho trafitto col capo puntuto
e tu chiedi aiuto
meglio che stai muto
mo’ che sei passato
dall’arena al cimitero
in meno di uno starnuto
ti sei spinto nel mio labirinto
e ti ho vinto Arianna
ha rotto il filo
Teseo ti sei estinto

Ora sono troppi
i tori fuori dal recinto
col capo cinto
come Moreno e Hillary Clinton
che spavento
la mandria non è doma
e sgomita nei vicoli
affollati di Pamplona
c’è chi prega
affidandosi ad un’icona
stai più sicuro
in una balena come Giona
in zona scatta la guerriglia
contro chi mi umilia
con la picca e la banderilla
e senza briglia io sto puntando te
sigaro avana
e cammisella in picchè

Matador te la prendi con me
ma stavolta sono io
che prendo te
non c’è più via d’uscita
è finita amico
devi perdere
rinfodera la spada perché
è il tuo sangue
quello nella polvere
senti i paganti sugli spalti
in tanti sono
dalla parte del toro olè

Dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè
dalla parte del toro olè”.

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Caparezza, Dalla parte del toro – 3:59
(Michele Salvemini)
Album: Habemus Capa (2006)
Album: Epocalisse: Capalogia da ?! al caos (2011, raccolta)

Brano inserito nella rassegna Lo zoo di InfinitiTesti – Le canzoni dedicate agli animali.

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Citazioni.

“Dalla parte del toro è un singolo del rapper italiano Caparezza, il terzo estratto dal terzo album in studio Habemus Capa e pubblicato nel 2006. Il testo della canzone si basa su una metafora: a parlare è infatti un toro che, perseguitato dal torero, si ribella finalmente ad esso e lo sconfigge. Il toro può però essere visto anche come il simbolo degli indifesi e degli oppressi, mentre il torero rappresenta la classe sociale dominante che opprime i più deboli (“Il torero che lo sa fa l’autorevole, si comporta con me come un onorevole, vuole impormi le sue regole, per la fama ammazzerebbe pure la prole”). Da questo punto di vista, la ribellione del toro al matador diventa un atto di sovversione dell’oppresso contro il suo oppressore che, spodestandolo, capovolge le posizioni sociali (“scatta la guerriglia contro chi mi umilia con la picca e la banderilla, e senza briglia io sto puntando te: sigaro avana e cammisella in picchè!”). I versi della prima strofa terminano tutti con “ole”, a ricordare il verso che il pubblico della corrida solitamente grida quando il torero schiva un attacco del toro, ovvero “Olè”.
Il videoclip, girato nella città pugliese di Cisternino, mostra scene di Caparezza e del suo gruppo eseguire la canzone con indosso delle corna finte, con altre in cui sono presenti un torero ed un uomo con la testa di toro, il quale inizialmente serve il torero come fosse un signore, ma al momento del ritornello della canzone, l’uomo-toro si ribella al matador e lo rincorre. Alla fine del brano si vede una folla inferocita di persone arrabbiate col torero, e quest’ultimo che soccombe”.

(Wikipedia, voce Dalla parte del toro)

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