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“C’è un solo vaso di gerani
dove si ferma il treno
e un unico lampione
che si spegne se lo guardi
e il più delle volte
non c’è ad aspettarti nessuno
perché è sempre troppo presto
o troppo tardi

Non scendere mi dici
continua con me questo viaggio
e così sono lieto di apprendere
che hai fatto il cielo
e milioni di stelle inutili
come un messaggio
per dimostrarmi che esisti
che ci sei davvero
ma vedi il problema non è
che tu sia o non ci sia
il problema è la mia vita
quando non sarà più la mia
confusa in un abbraccio
senza fine
persa nella luce
tua sublime
per ringraziarti
non so di cosa e perché

Lasciami questo sogno
disperato di esser uomo
lasciami quest’orgoglio smisurato
di esser solo un uomo
perdonami Signore
ma io scendo qua
alla stazione di Zima

Alla stazione di Zima
qualche volta c’è il sole
e allora usciamo tutti a guardarlo
e a tutti viene in mente
che cantiamo la stessa canzone
con altre parole
e che ci facciamo male
perché non ci capiamo niente

E il tempo non s’innamora
due volte di uno stesso uomo
abbiamo la consistenza
lieve delle foglie
ma ci teniamo la notte
per mano stretti
fino all’abbandono
per non morire da soli
quando il vento ci coglie
perché vedi l’importante
non è che tu ci sia
o non ci sia
l’importante è la mia vita
finché sarà la mia
con te Signore
è tutto così grande
così spaventosamente grande
che non è mio non fa per me

Guardami
io so amare soltanto
come un uomo
guardami
a malapena ti sento
e tu sai dove sono
ti aspetto qui Signore
quando ti va
alla stazione di Zima”.

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Roberto Vecchioni, La stazione di Zima – 4:46
(Roberto Vecchioni)
Album : El bandolero stanco (1997)

Brano inserito nella rassegna I luoghi del cuore di InfinitiTesti.

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Citazioni.

“Zima è una cittadina della Siberia sudorientale (Oblast’ di Irkutsk), situata 251 km a nordovest del capoluogo Irkutsk, lungo il fiume Oka, nei pressi della confluenza in esso del piccolo fiume omonimo; è il capoluogo amministrativo del distretto omonimo. Fondata nel 1743 con il nome di Staraja Zima; nel 1898 il piccolo insediamento venne raggiunto dalla ferrovia Transiberiana e vi fu costruita una stazione ferroviaria. Nel 1915 iniziò lo sfruttamento del legno proveniente dalle vaste foreste circostanti, mentre nel 1922 venne concesso lo status di città. L’economia è al giorno d’oggi prevalentemente industriale; sono presenti stabilimenti di prodotti forestali, oltre che una fabbrica di materiale ferroviario. È la città natale del poeta e romanziere Evgenij Aleksandrovič Evtušenko, a cui egli stesso dedicò il poema “La stazione di Zima“. Ed è anche la città citata nella canzone “La stazione di Zima” di Roberto Vecchioni, contenuta nell’album “El bandolero stanco” del 1997 ed ispirata dal poema di Evtušenko”.

(Wikipedia, voce Zima)

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