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“I delfini vanno a ballare sulle spiagge
gli elefanti vanno a ballare in cimiteri sconosciuti
le nuvole vanno a ballare all’orizzonte
i treni vanno a ballare nei musei a pagamento
e tu dove vai a ballare?

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
tremulo come una foglia foglia foglia
tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù

Ehi turista so che tu resti in questo posto italico
attento tu passi il valico
ma questa terra ti manda al manicomio
mare adriatico e Jonio
vuoi respirare lo iodio
ma qui nel golfo c’è puzza di zolfo
che sta arrivando il demonio

Abbronzatura da paura
con la diossina dell’ILVA
qua ti vengono pois
più rossi di Milva
e dopo assomigli alla Pimpa
nella zona spacciano la morìa più buona
c’è chi ha fumato i veleni dell’ENI
chi ha lavorato ed è andato in coma

Fuma persino il Gargano
con tutte quelle foreste accese
turista tu balli e tu canti
io conto i defunti di questo paese
dove quei furbi che fanno le imprese
no non badano a spese
pensano che il protocollo di Kyoto
sia un film erotico giapponese


Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia
tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più
vieni a ballare e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
tremulo come una foglia foglia foglia
tieni la testa alta quando passi vicino alla gru
perché può capitare che si stacchi e venga giù

E’ vero qui si fa festa
ma la gente è depressa e scarica
ho un amico che per ammazzarsi
ha dovuto farsi assumere in fabbrica
tra un palo che cade
ed un tubo che scoppia
in quella bolgia si accoppa
chi sgobba e chi non sgobba si compra la roba
e si sfonda finché non ingombra la tomba

Vieni a ballare compare nei campi di pomodori
dove la mafia schiavizza i lavoratori
e se ti ribelli vai fuori
Rumeni ammassati nei bugigattoli
come pelati in barattoli
costretti a subire i ricatti di uomini
grandi ma come coriandoli

Turista tu resta coi sandali
non fare scandali se siamo ingrati
e ci siamo dimenticati
d’essere figli di emigrati
mortificati, non ti rovineremo la gita
su passa dalla Puglia
passa a miglior vita

Vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia
dove la notte è buia buia buia
tanto che chiudi le palpebre
e non le riapri più
vieni a ballare
e grattati le palle pure tu
che devi ballare in Puglia Puglia Puglia
dove ti aspetta il boia boia boia
agli angoli delle strade
spade più di re Artù
si apre la voragine
e vai dritto a Belzebù

O Puglia Puglia mia tu Puglia mia
ti porto sempre nel cuore quando vado via
e subito penso che potrei morire senza te
e subito penso che potrei morire anche con te”.

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Caparezza (feat. Al Bano), Vieni a ballare in Puglia – 3:59
(Michele Salvemini)
Album: Le dimensioni del mio caos (2008)
Album: Epocalisse: Capalogia da ?! al caos (2011, raccolta)

Brano inserito nella rassegna I luoghi del cuore di InfinitiTesti.

Brano inserito nella colonna sonora del film Che bella giornata (2011) diretto da Gennaro Nunziante, con Checco Zalone e Nabiha Akkari.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti.

Per segnalare errori su testi o traduzioni, o semplicemente per suggerimenti, richieste d’aiuto e qualunque altra curiosità, potete scriverci all’indirizzo [email protected].

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Citazioni.

Vieni a ballare in Puglia è un singolo del rapper italiano Caparezza, il secondo estratto dal quarto album in studio Le dimensioni del mio caos e pubblicato il 18 luglio 2008. La canzone affronta il tema scottante dei caduti sul lavoro, le cosiddette “morti bianche”, in particolare in Puglia, con un velato riferimento a un grave incidente avvenuto alcuni mesi prima a Molfetta, città del rapper. Ma nella canzone sono toccati altri temi di attualità della regione, ad esempio gli incendi nel Gargano del 2007, la grave situazione di inquinamento ambientale che affligge la città di Taranto, sede dell’area industriale più grande d’Italia con l’Ilva, e lo sfruttamento degli extracomunitari nei campi. Il titolo è in realtà una dura provocazione, infatti con “ballare” Caparezza intende “morire”. Questo si deduce dalle parole cantate nell’introduzione: “i delfini vanno a ballare sulle spiagge, gli elefanti vanno a ballare ai cimiteri sconosciuti, le nuvole vanno a ballare all’orizzonte, i treni vanno a ballare nei musei a pagamento… e tu dove vai a ballare?”. Anche il video gioca su un umorismo macabro: Caparezza veste i panni di una guida turistica al seguito di alcuni clienti provenienti dal cosiddetto “Sud del mondo”, che deve sforzarsi di nascondere a questi la miriade di morti disseminati lungo il paesaggio, i quali alla fine si risvegliano come novelli zombie e puntano i turisti.
Il videoclip è stato diretto da Riccardo Struchil (in precedenza regista dei videoclip di Il secondo secondo me, Fuori dal tunnel e Vengo dalla Luna) e girato tra Egnazia (Fasano, presente anche nelle scene girate sulla spiaggia), Alberobello e Giovinazzo, è un omaggio al film cult La notte dei morti viventi di George A. Romero. Il video inizia con un’inquadratura di un autobus con dentro Caparezza che fa da guida, con un microfono in mano, a dei viaggiatori all’interno. Ad un tratto Caparezza afferma: “… e invece alla mia sinistra potete notare Al Bano!” e l’inquadratura si sposta all’esterno sul cantante di Cellino San Marco che inizia a cantare le prime strofe della canzone. Poi Caparezza con il microfono che ha in mano continua a cantare il ritornello della canzone, coinvolgendo anche i viaggiatori a ballare e a cantare insieme. Successivamente le inquadrature si spostano su un posto, tipicamente pugliese, con dei Trulli e delle persone che si muovono e ballano. Si notano però delle persone sul terreno, apparentemente tutti morti, mentre Caparezza passa vicino cantando con un tamburello in mano. Il video continua con Caparezza che porta da mangiare a un tavolo con gente attorno. Verso la fine del video le persone apparentemente addormentate si risvegliano come zombie e a poco a poco circondano i turisti spaventati. Il video finisce con la ripresa di Al Bano che canta la famosa canzone Nel sole e il tramonto che fa da sfondo alla frase: «Durante la realizzazione di questo videoclip nessun pugliese è stato maltrattato»”.

(Wikipedia, voce Vieni a ballare in Puglia)

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