Caparezza – La fitta sassaiola dell’ingiuria (testo)

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Testo.

“C’è chi mi vuole folle
e chi follemente spera
che toppi carriera
da sera a mattina
si ostina
ficca aghi nella mia bambolina
mina la via
che l’anima mia
cammina mi pedina

Il fatto è che se
sfuggo alla logica
tragica è la fine
che mi si propina
l’acqua che butti
sul mio fuoco
diventa benzina
ogni insulto manichino
per la mia vetrina
sappi che la mia dottrina
se ne fotte
di chi sta dopo e chi prima

Chi mi stima
mi istiga a stilare
‘sti suoni ‘sti versi e stica
godo se penso all’amaro
che mastica chi pronostica
la fine della mia vitalità

Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell’ingiuria
l’agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura
mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell’ingiuria
l’agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura.


Fonda la tua gloria sull’ingiuria
lavati i denti col seltz
come Furia smile
siamo in aria
canta vittoria
ma io ti sputerò
come un seme d’anguria

C’è penuria di muri
adibiti alla memoria
pura vanagloria
fa male come un dente che si caria
il mio debole per le vittime della storia
le hanno odiate umiliate lasciate alla sorte
per fargli la corte dopo la morte

Mi faccio forte di un simile supplizio
ed é per questo che schivo ogni giudizio
ho la riflessione come vizio
il mio fine è di fare
di ogni fine un buon inizio
mi sazio di un dizionario
vario più dei santi del calendario

Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell’ingiuria
l’agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura
mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell’ingiuria
l’agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura

Mi piace sapermi diverso
piacere perverso
che riverso in versi
su fogli sparsi
nei capoversi dei giorni
persi nei miei rimorsi
che cosa c’è da aspettarsi
da chi come me
non sa adeguarsi a sette
mafiette etichette
e se tutti fanno lui smette

Chi manomette le tette della scultura
ne ignora l’amore e la cura
ciocca dopo ciocca
mi son fatto ‘sta capigliatura
come un tiranno
tra le mura non ho paura
C A P A no fregatura
monnezza pura
senti che attrezzatura
è la mistura che infuria
nella fitta sassaiola dell’ingiuria

Mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell’ingiuria
l’agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura
mi piace che mi grandini sul viso
la fitta sassaiola dell’ingiuria
l’agguanto solo per sentirmi vivo
al guscio della mia capigliatura

Io non sono cambiato
il cuore ed i pensieri
son gli stessi
sul tappeto magnifico dei versi
voglio dirvi
qualcosa che vi tocchi”.

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Caparezza, La fitta sassaiola dell’ingiuria – 4:08
(Michele Salvemini, Angelo Branduardi)
Album: ?! (2000)
Album: Epocalisse: Capalogia da ?! al caos (2011, raccolta, versione radiofonica)

Per altri testi, approfondimenti e commenti, guarda la discografia completa di Caparezza.

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Significato e citazioni.

La fitta sassaiola dell’ingiuria è un singolo del rapper italiano Caparezza, il secondo estratto dal primo album in studio ?! e pubblicato nel 2000. È stata realizzata grazie alla collaborazione di Angelo Branduardi, che ha autorizzato la campionatura di una strofa della sua Confessioni di un malandrino, a sua volta ispirata ad una poesia di Sergej Esenin intitolata Confessioni di un teppista: la strofa contiene il titolo del brano di Caparezza.

Il riferimento alla “capigliatura” presente in questo frammento fa da comune denominatore dei due artisti, entrambi portatori di una folta chioma. L’arpeggio di chitarra della versione originale apre il brano per poi mescolarsi con i suoni tipici della musica hip hop. Una ulteriore strofa viene campionata in finale di canzone. Una prima versione del brano venne precedentemente inserito nel secondo demo di Caparezza intitolato Con Caparezza… nella monnezza, uscito nel 1999 in collaborazione con DJ Jan. Il videoclip è stato diretto da Francesco Cabras (che interpreta il diavolo) e Daniele Prato (che interpreta il prete) ed è stato girato in Giordania, sono riconoscibili in esso Petra e il deserto del Wadi Rum”.

(Wikipedia, voce La fitta sassaiola dell’ingiuria)

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