“Canción para cantar
unidos y haciendo frente
a la intolerancia ciega
de unos pocos dementes
que arrastran en su discurso
la sangre de un pueblo débil.

Canción para aclarar
las cosas que están pendientes,
justicia que queda chica
donde la vida no vale
Por tantos gobiernos sordos
más fotos y más escraches

Canción del bien, canción del mal
Para reír, para luchar
Si hoy voy por vos, yo esperaré
Si me llamás, aquí estaré

Canción para decir
las cosas que pocos dicen
Por lo general, la gente
si no le pasa, no siente
Y así todo se repite
Y así nunca se lo aprende

Canción para sacar
más fuerza de la galera,
de este mundo de magias
y de maldad verdadera
Hoy salvo a muchos del hambre
y enveneno cielo y tierra”.

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Traduzione.

“Canzone per cantare
uniti e per fare fronte
all’intolleranza cieca
di qualche deficiente
che si porta via nelle sue ciance
il sangue di un popolo debole

Canzone per chiarire
le cose che sono in sospeso
giustizia che resta bambina
dove la vita non vale niente
per tanti governi sordi
più foto e più sputtanamenti (*)

Canzone del bene, canzone del male
per ridere, per lottare
se oggi vi vengo a trovare, aspetterò
se mi chiamate, sono qui

Canzone per dire
le cose che dicono in pochi
in generale, alla gente
se non succede non sente
e così tutto si ripete
e così non s’impara mai

Canzone per tirar fuori
più forza dalla galera,
da questo mondo di magie
e di malvagità vera
oggi salvo tanti dalla fame
e avveleno il cielo e la terra”.

(Traduzione di Riccardo Venturi, pubblicata sul sito Canzoni contro la guerra)

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Note.

(*) “La traduzione letterale del termine gergale “escrache” è “sputtanamento” e rappresenta una delle più importanti attività svolte dall’organizzazione H.I.J.O.S. Consiste nel recarsi nel luogo di lavoro o al domicilio di un ex collaboratore o rappresentante del regime e denunciare pubblicamente, tramite l’affissione di locandine e la distribuzione di volantini, la sua identità e i reati di cui è accusato. L’obiettivo è la “giustizia popolare o sociale”, come la chiamano i membri di H.I.J.O.S., cioè la condanna sociale dei responsabili della scomparsa di 30.000 individui. Negli slogan si sostiene che il vicino non li deve salutare, che il panettiere non gli deve vendere il pane e così via. Nell’impossibilità di ottenere legalmente giustizia H.I.J.O.S ha dunque sviluppato una risposta a questo problema che intende coinvolgere la società, riuscendo per lo meno a raggiungere la condanna sociale dei colpevoli”.

(Nota tratta da Storicamente – Rivista di Storia on line)

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León Gieco, Canción para luchar – 4:51
(testo: León Gieco; musica: Luis Gurevich)
Album: Bandidos rurales (2001)

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