“Piano americano
e sfioro il tavolo
con una mano
pomeriggio strano
e un desiderio che è
fuggito lontano
Polvere gran confusione
un grigio salone
in quale direzione
io caccerò là
Polvere dai miei pensieri
e quanti misteri
coi pochi poteri
che la mia condizione mi dà
Aria un po’ viziata
quella finestra
andrebbe spalancata
tela rovinata
e la cornice
tutta consumata
Polvere troppi ricordi
è meglio esser sordi
e forse è già tardi
per togliere la
polvere dagli ingranaggi
dai volti dei saggi
coi pochi vantaggi
che la mia condizione mi dà
Non mi cercare
che non mi riconoscerai
non mi cercare
che non mi riconoscerai
non mi cercare
che non mi riconoscerai
non mi cercare
che non mi riconoscerai”.
Enrico Ruggeri, Polvere – 3:44
(Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone)
Album: Polvere (1983)
Album: Cuore, muscoli e cervello (2006, raccolta, nuova versione 2006)
Album: Le canzoni ai testimoni (2012, con i Fluon)
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