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“C’è chi provoca
per provocare liti
sotterra dinamiti
sotto i culi dei tipi miti
sono banditi banditi
dagli educati insulti
infuocati sparati
da ‘sti complessati
e c’è che tu sei la mira

C’è che ti prendono alle spalle
c’è che c’è una tribù
di bulli che balla
sulle tue balle
dall’avaro datore
di lavoro nero
al polemico politico
sul palcoscenico
come al mercato ittico
completano il trittico
i cantanti che bruciano impianti
bestemmiano santi
e prendono tanti contanti
con tanti saluti
ai paganti stanchi

Calda gentilezza
non sai quanto mi manchi
tipo se c’è chi s’ammazza
per ‘na sputazza
ti confidi con una
che i fatti te li mette in piazza
se ti hanno umiliato
insultato fatto cornuto
beh se ti hanno portato
al limite tu resta muto

Abbi pazienza
fuck the violenza
put your put your hands up
fuck the violenza
tanto se meni o se insulti
ti ritrovi al punto di partenza
fuck the violenza
abbi pazienza,
fuck the violenza
put your put your hands up
fuck the violenza
tanto se meni o se insulti
ti ritrovi al punto di partenza

C’è chi fa della riffa
polvere che sniffa
vuole darti il danno
e poi la beffa
fa il forte ma è debole
fa il grande ma è Memole (1)
il microbo mette alle strette
come tra le tette di un acaro
perdonalo così lo umili
ne fai carne con chili
ma se gli vai appresso
come a Trento concili


Prendi esempio da uomini
grandi come il mahatma Gandhi
dai tanti non violenti diventati santi
senti la vibra dell’amore
che si libra se l’anima
è nata libera
allora non la si calibra
uccidi il demone che l’agita
leggi Bhagavadgītā (2)
Bibbia Corano Vangelo
ma la strada è unica
alla pace e all’unità
la tua vita dedica
con o senza tunica
predica se c’è chi provoca
tu non alimentargli il fuoco
tanto serve a poco
e faresti solo il suo gioco

Abbi pazienza
fuck the violenza
put your put your hands up
fuck the violenza
tanto se meni o se insulti
ti ritrovi al punto di partenza
fuck the violenza
abbi pazienza
fuck the violenza
put your put your hands up
fuck the violenza
tanto se meni o se insulti
ti ritrovi al punto di partenza

Se hai un colpo tienilo
se hai un Dio temilo
il prossimo è facile odiarlo
se sei forte amalo
che a fare stragi
siamo tutti Capaci
so che sono più
le prede che uccelli rapaci
quindi taci se ciò che dici
è solo per divertirci
taci se tiri morsi
con discorsi cinici
parla adesso
dimmi che sono un fesso
io non risponderò
ma ripeterò a me stesso

Abbi pazienza
fuck the violenza
put your put your hands up
fuck the violenza
tanto se meni o se insulti
ti ritrovi al punto di partenza
fuck the violenza
abbi pazienza
fuck the violenza
put your put your hands up
fuck the violenza
tanto se meni o se insulti
ti ritrovi al punto di partenza
abbi pazienza
fuck the violenza
put your put your hands up
fuck the violenza
tanto se meni o se insulti
ti ritrovi al punto di partenza”.

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Note.

(1) Memole: Memole dolce Memole è un anime televisivo giapponese creato nel 1984, da cui è stato tratto un manga di Rie Takahata. L’anime è stato trasmesso per la prima volta in Italia nel 1986 dall’emittente Italia 1 e in seguito è stato replicato anche su Rete 4, Canale 5, Boing e Hiro (da Wikipedia).

(2) Bhagavadgītā: è quella parte dall’importante contenuto religioso, di circa 700 versi (śloka, quartine di ottonari) divisi in 18 canti (adhyāya, “letture”), nella versione detta vulgata, collocata nel VI parvan del grande poema epico Mahābhārata. La Bhagavadgītā ha valore di testo sacro, ed è divenuto nella storia tra i testi più prestigiosi, diffusi e amati tra i fedeli dell’Induismo. In tale contesto la Bhagavadgītā è il testo sacro per eccellenza delle scuole viṣṇuite e kṛṣṇaite, eredi dell’antico culto devozionale del Bhagavat, ma è venerato come testo rivelato anche dagli śivaiti e dai seguaci dei culti śākta. L’unicità di questo testo, rispetto ad altri coevi, consiste anche nel fatto che qui non viene data un’astratta descrizione del Bhagavat, qui inteso come il dio Kṛṣṇa, la Persona Suprema che si rivela, ma questa figura divina è un personaggio protagonista che parla in prima persona, offrendo all’uditore la sua darśana (dottrina) completa (da Wikipedia).

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Caparezza, Fuck the violenza – 3:35
(Michele Salvemini)
Album: ?! (2000)

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