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“Truckin’ got my chips cashed in
keep truckin’, like the do-dah man
together, more or less in line
just keep truckin’ on.

Arrows of neon and flashing marquees
out on Main Street
Chicago, New York, Detroit
and it’s all on the same street
your typical city involved in a typical daydream
hang it up and see what tomorrow brings.

Dallas, got a soft machine
Houston, too close to New Orleans
New York’s got the ways and means
but just won’t let you be, oh no.

Most of the cast that you meet
on the streets speak of true love
most of the time they’re sittin’ and cryin’ at home
one of these days they know they better get goin’
out of the door and down on the streets all alone.

Truckin’, like the do-dah man
once told me “You’ve got to play your hand”
sometimes your cards ain’t worth a dime
if you don’t lay’em down.


Sometimes the light’s all shinin’ on me
other times I can barely see
lately it occurres to me
what a long, strange trip it’s been.

What in the world ever became of sweet Jane?
She lost her sparkle, you know she isn’t the same
livin’ on reds, vitamin C, and cocaine
all a friend can say is “Ain’t it a shame?”

Truckin’, up to Buffalo
been thinkin’, you got to mellow slow
takes time, you pick a place to go
and just keep truckin’ on.

Sittin’ and starin’ out of the hotel window
got a tip they’re gonna kick the door in again
I’d like to get some sleep before I travel
but if you got a warrant, I guess you’re gonna come in.

Busted, down on Bourbon Street
set up, like a bowlin’ pin.
knocked down, it get’s to wearin’ thin
they just won’t let you be, oh no.

You’re sick of hangin’ around
and you’d like to travel
get tired of travelin’
and you want to settle down
I guess they can’t revoke your soul for tryin’
get out of the door and light out
and look all around.

Sometimes the light’s all shinin’ on me
other times I can barely see
lately it occurres to me
what a long, strange trip it’s been.

Truckin’, I’m a goin’ home
whoa whoa baby, back where I belong
back home, sit down and patch my bones
and get back truckin’ on
hey now get back truckin’ home”.

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Traduzione.

“Viaggiare, mi sono intascato le briciole
continuando a viaggiare, come do-dah man (*)
insieme, più o meno in fila
continuando semplicemente a viaggiare

Frecce al neon e tendoni
illuminati sulla Main Street
Chicago, New York, Detroit
ed è tutto nella stessa via
la tua tipica città coinvolta
in un tipico sogno ad occhi aperti
fermati un attimo e guarda
cosa ti riserva il domani.

Dallas, ho trovato una donna
Houston, troppo vicino a New Orleans
New York ha la possibilità e i mezzi
ma non ti lascerà fare, oh no.

La maggior parte dei tizi che incontri
nelle strade parla di vero amore
la maggior parte del tempo
sono a casa a piangere
uno di questi giorni sanno
che faranno meglio a uscire
di casa e a scendere in strada, da soli.

Viaggiare, come il do-dah man
mi disse una volta: “Devi giocare la tua mano”
qualche volta le tue carte
non valgono un centesimo
se non le fai vedere.

Qualche volta la luce mi illumina tutto
altre volte riesco a malapena a vedere
ultimamente mi succede
che strano e lungo viaggio è stato.

Cosa ne sarà mai stato della dolce Jane?
Ha perso il suo smalto
sai che non è più la stessa
vive di stenti, vitamina C e cocaina
tutto quello che un amico può dire è
“Non è un peccato?”

Viaggiare, fino a Buffalo
stavo pensando, devi maturare lentamente
ci vuole tempo, scegli un posto dove andare
e continua a viaggiare

Seduto a guardare dalla finestra dell’hotel
ho capito che avrebbero sfondato la porta di nuovo
mi piacerebbe dormire un po’ prima di viaggiare
ma se hai un mandato, immagino entrerai.

Beccato, giù in Bourbon Street
messo in piedi, come un birillo da bowling
schiacciato, logorato
non ti lasceranno vivere, oh no

Sei stufo di cazzeggiare in giro
e ti piacerebbe viaggiare
sei stufo di viaggiare
e vorresti sistemarti
immagino non possano rubarti l’anima
per averci provato
esci e parti e guardati in giro.

Qualche volta la luce mi illumina tutto
altre volte riesco a malapena a vedere
ultimamente mi succede
che strano e lungo viaggio è stato.

Viaggiando, sto andando a casa
whoa whoa baby, là dov’è il mio posto
a casa, mi siedo e mi sistemo le ossa
e torno a viaggiare
ehi, adesso torno a casa”.

(Traduzione a cura di Peppo Anselmi)

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Note.

(*) Do-dah man sembra essere riferito ad una vecchia canzone, “Camptown Ladies“, del cantautore americano Stephen Foster (1826 – 1864).

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Grateful Dead, Truckin’ – 5:03
(Jerry Garcia, Bob Weir, Phil Lesh, Robert Hunter)
Album: American Beauty (1970)
Singolo: “Truckin’ / Ripple” (1970)

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