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“He lay his blanket underneath the freeway
as the evening sky grew dark
took a sniff of toncho from his coke can
and headed through Balboa Park
where the men in their Mercedes
come nightly to employ
in the cool San Diego evening
the services of the border boys

He grew up near the Zona Norte
with the hustlers and smugglers he hung out with
he swallowed their balloons of cocaine
brought ‘em across the Twelfth Street strip
sleeping in a shelter
if the night got too cold
runnin’ from the migra
of the border patrol

Past the salvage yard ‘cross the train tracks
and in through the storm drain
they stretched their blankets out ‘neath the freeway
and each one took a name
there was X-man and Cochise
Little Spider his sneakers covered in river mud
they come north to California
end up with the poison in their blood

He did what he had to do for the money
sometimes he sent home what he could spare
the rest went to high-top sneakers and toncho
and jeans like the gavachos wear

One night the border patrol swept Twelfth Street
a big car come fast down the boulevard
spider stood caught in its headlights
got hit and went down hard
as the car sped away Spider held his stomach
limped to his blanket ‘neath the underpass
lie there tasting his own blood on his tongue
closed his eyes and listened to the cars
rushin’ by so fast”.


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Traduzione.

“Stese la coperta sotto la freeway
mentre la sera si faceva scura
tirò su un toncho di cocaina
e si avviò per Balboa Park
dove gli uomini con le Mercedes
vengono a ingaggiare
nel fresco della sera di San Diego
i servizi dei ragazzi del confine

Era cresciuto vicino alla Zona Norte
tra quei faccendieri e contrabbandieri
inghiottiva le loro sfere di cocaina
le portava attraverso il rettilineo della Dodicesima Strada
dormendo in un ricovero
se la notte faceva troppo freddo
scappando dalle pattuglie della polizia di confine

Al di là del rottamaio dall’altra parte dei binari
durante tutto il temporale
stesero le coperte sotto la freeway
e ciascuno si prese un nome
c’era X-Man e Cochise
Little Spider con le scarpe da basket infangate nel fiume
erano venuti su in California
e sono finiti col veleno nel sangue.

Fece per i soldi quello che era necessario
a volte mandava a casa quello che poteva
il resto andava in scarpe da ginnastica e toncho
e jeans come quelli che portavano i gavachos.

Una notte la polizia di confine
fece una retata sulla Dodicesima Strada
una grossa macchina venne giù veloce per il viale
Spider resto impigliato nelle sue luci
fu colpito e cadde di schianto.

Mentre la macchina scompariva Spider si teneva lo stomaco
tornò barcollando alla coperta nel sottopassaggio
si stese per terra sentendo il sapore del suo sangue
chiuse gli occhi e sentì le auto
sfrecciare via”.

(Traduzione a cura di Francesco Komd)

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Bruce Springsteen, Balboa Park – 3:22
(Bruce Springsteen)
Album: The ghost of Tom Joad (1995)

Brano inserito nella rassegna I luoghi del cuore di InfinitiTesti.

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