“The Queen of Light took her bow
and she turned to go
the Prince of Peace embraced the gloom
and walked the night alone

Oh, dance in the dark of night
sing to the morning light
the dark Lord rides in force tonight
and time will tell us all

Oh, throw down your plow and hoe
rest not to lock your homes
side by side we wait the might
of the darkest of them all.

I hear the horse’s thunder
down in the valley below
I’m waiting for the angels of Avalon
waiting for the eastern glow.

The apples of the valley
hold the seeds of happiness
the ground is rich from tender care, reapay
do not forget, no, no.

Dance in the dark of night
sing to the morning light
the apples turn to brown and black
the tyrant’s face is red
oh, war is the common cry
pick up your swords and fly
sky is filled with good and bad
that mortals never know.

Oh, well, the night is long
the beads of time pass slow
tired eyes on the sunrise
waiting for the eastern glow.

The pain of war cannot exceed the woe of aftermath
the drums will shake tha castle wall
the ring’s wraiths ride in black, ride on
sing as you raise your bow
shoot straighter than before
no comfort has the fire at night
that lights the face so cold
dance in the dark of night
sing to the morning light
the magic runes are writing gold
to bring the balance back
bring it back.

At last the sun is shining
the clouds of blue roll by
with flames from the dragon of darkness
the sunlight blinds his eyes”.

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Traduzione.

“La Regina della Luce prese il suo arco
e si voltò per andare
Il Principe della Pace abbracciò le tenebre
e attraversò la notte da solo
oh, danzate nell’oscurità della notte
cantate con la luce del mattino
il Signore oscuro cavalca in forze stasera
e il tempo ci dirà tutto
oh, gettate a terra il vostro aratro e la vostra zappa
non chiudete a chiave le vostre case
fianco a fianco aspettiamo
la grandezza dei più malvagi fra loro.

Odo il fragore dei cavalli
giù nella valle
aspetto gli angeli di Avalon
aspetto il bagliore dell’Oriente.

I frutti della valle hanno in sé
i semi della felicità
la terra e ricca per tenera cura
ricambiatela, non dimenticate, no, no
danzate nell’oscurità della notte
cantate con la luce del mattino
i frutti diventano marrone e nero
il viso del tiranno è rosso
oh, la guerra è pianto collettivo
raccogliete le vostre spade e correte
il cielo è pieno di bontà e cattiveria
che i mortali non conosceranno mai.

Oh beh, la notte è lunga
il tempo si sgrana lento come un rosario
occhi stanchi al sorgere del sole
che aspettano il bagliore dell’Oriente.

Il dolore della guerra non può superare
il dolore di ciò che verrà dopo
il suono dei tamburi scuoterà le mura del castello
dove gli spettri dell’anello
cavalcheranno vestiti di nero
cantate mentre sollevate il vostro arco
tirate più dritto di prima
non dà conforto il fuoco che di notte
illumina il viso così freddo
danzate nell’oscurità della notte
cantate con la luce del mattino
le magiche rune sono scritte in oro
per riportare l’equilibrio
per riportarlo.

Finalmente il sole splende
le nuvole della tristezza vengono cacciate
con le fiamme dal drago dell’oscurità
la luce del sole acceca i suoi occhi”.

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Led Zeppelin, The Battle of Evermore – 5:51
(Jimmy Page, Robert Plant)
Album: Led Zeppelin IV (1971)

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Citazioni.

The Battle of Evermore è una canzone della famosa rock band Led Zeppelin, pubblicata nel 1971 e contenuto nell’album Led Zeppelin IV. Si tratta di un brano suonato interamente a mandolino e chitarra folk, scritto da Jimmy Page mentre suonava il mandolino dell’amico (e bassista dei Led Zeppelin) John Paul Jones. The Battle of Evermore è l’unica canzone dei Led Zeppelin in cui Robert Plant non è l’unico cantante: vi è infatti un duetto con Sandy Denny, cantante del gruppo folk Fairport Convention. In live, The Battle of Evermore è stata presentata con Plant alla voce principale, Jones alla seconda voce al posto di Denny, e alla chitarra folk, e Page al mandolino.
Il testo della canzone è pieno di riferimenti alle opere di Tolkien, di cui Plant era un grande appassionato: si citano personaggi come Frodo, Galadriel, Gandalf, Aragorn, tutti appartenenti alla saga del Signore degli Anelli, oltre a luoghi e avvenimenti come i Campi del Pelennor, la battaglia del Fosso di Helm e Le due torri. Il testo potrebbe essere ispirato anche alle battaglie dell’Apocalisse e la vittoria del Bene sul Male, ma l’ispirazione tolkieniana sembra prevalere”.

(Wikipedia, voce The Battle of Evermore)

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