“Un pedazo de mi sangre
cae rodando hacia el Hualfín (1)
susurran los algarrobos
la pepita tierna llora su fin.

Cuánta soledad desierta
pugna por meterse en mí
y en los ojos de las santas
canta un río de sangre calchaquí. (2)

Sueño con cantar en paz
pero ya no puedo más
sólo pienso en liberar
Andalgalá, Andalgalá. (3)

Estas piedras son del viento
estos muertos son del sol
Famatina y Nonogasta (4)
galopan tormentas en mi corazón.

Por el río van mis ojos
hacia el tiempo sin saber
que se volverán torcaza (5)
sobre el cielo claro del amanecer”.

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Traduzione.

“Un pezzo del mio sangue
cade rotolando verso Hualfín
sussurrano i carrubi
il tenero seme piange la sua fine.

Quanta deserta solitudine
lotta per entrare in me
e negli occhi delle sante
canta un fiume di sangue calchaquí

Sogno di cantare in pace
ma ormai non posso
penso solo a liberare
Andalgalá, Andalgalá.

Queste pietre sono del vento
questi morti sono del sole
Famatina e Nonogasta
galoppano tormente nel mio cuore.

Lungo il fiume vanno i miei occhi
verso il tempo senza sapere
che si trasformeranno in colomba
nel cielo chiaro dell’alba”.

(Traduzione a cura di Maria Cristina Costantini, pubblicata sul sito Canzoni contro la guerra)

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Note.

(1) Hualfín: località nella provincia argentina di Catamarca.
(2) calchaquíes o diaguitas: nomi con cui i conquistadores spagnoli chiamavano, senza distinguerle, le numerose etnie native originarie del nordest argentino, tra cui yocaviles, quilmes, tafís, chicoanas, tilcaras, purmamarcas…
(3) Andalgalá: altra località nella provincia argentina di Catamarca.
(4) Famatina y Nonogasta: località nella provincia argentina di La Rioja dove orginariamente vivevano popolazioni native che furono spazzate via – non senza aver resistito – dal conquistador Juan Ramírez de Velazco, avido d’oro, e dai suoi (in)degni successori.
(5) torcaza: è la colomba cilena o araucana.

(Le note, a cura di Alessandro, sono state pubblicate dal sito Canzoni contro la guerra)

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Mercedes Sosa e Víctor Heredia, Un pedazo de mi sangre – 3:38
(Víctor Heredia)
Album: Escondido en mi país (1996)

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