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“I’m sittin’ in the railway station
got a ticket for my destination
on a tour of one night stands
my suitcase and guitar in hand
and every stop is neatly planned
for a poet and a one man band

Homeward bound
I wish I was
homeward bound
home, where my thought’s escaping
home, where my music’s playing
home, where my love lies waiting
silently for me

Every day’s an endless stream
of cigarettes and magazines
and each town looks the same to me
the movies and the factories
and every stranger’s face I see
reminds me that I long to be

Homeward bound
I wish I was
homeward bound
home, where my thought’s escaping
home, where my music’s playing
home, where my love lies waiting
silently for me

Tonight I’ll sing my songs again
I’ll play the game and pretend
but all my words come back to me
in shades of mediocrity
like emptiness in harmony
I need someone to comfort me

Homeward Bound
I wish I was
homeward Bound
home, where my thought’s escaping
home, where my music’s playing
home, where my love lies waiting
silently for me
silently for me”.

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Traduzione.

“Sono seduto alla stazione
ho un biglietto per la mia destinazione
per un viaggio in piedi di una notte
la mia valigia e la mia chitarra in mano
ed ogni fermata è nitidamente pianificata
per un poeta e la sua one man band

Diretto a casa
vorrei che fossi
diretto a casa mia
casa, dove le mie idee fuggono
casa, dove la mia musica suona
casa, dove il mio amore rimane ad aspettare
silenziosamente per me.

Ogni giorno è un flusso senza fine
di sigarette e di riviste
e tutte le città mi sembrano uguali
i film e le fabbriche
ed ogni faccia straniera che vedo
mi ricorda quanto lontano io sia.

Diretto a casa
vorrei che fossi
diretto a casa mia
casa, dove le mie idee fuggono
casa, dove la mia musica suona
casa, dove il mio amore rimane ad aspettare
silenziosamente per me.

Questa notte io canterò ancora una volta le mie canzoni
giocherò e fingerò
ma tutte le mie parole torneranno indietro da me
avvolte nella mediocrità
come il vuoto nell’armonia
ho bisogno di qualcuno che si prenda cura di me

Diretto a casa
vorrei che fossi
diretto a casa mia
casa, dove le mie idee fuggono
casa, dove la mia musica suona
casa, dove il mio amore rimane ad aspettare
silenziosamente per me
silenziosamente per me”.

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Simon and Garfunkel, Homeward bound – 2:30
(Paul Simon)
Album: Parsley, sage, rosemary and thyme (1966)

Brano inserito nella colonna sonora del film Wild (2014), diretto da Jean-Marc Vallée, con Reese Witherspoon e Laura Dern.

Brano inserito nella rassegna Colonne Sonore di InfinitiTesti.

Per altri testi, traduzioni e commenti, guarda la discografia completa di Simon and Garfunkel.

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Citazioni.

Homeward Bound è un singolo del duo Simon and Garfunkel, scritto da Paul Simon. Brano autobiografico sui musicisti di strada e la nostalgia di casa, Simon lo compose la notte del 14 dicembre 1965, durante la sua breve parentesi inglese, mentre attendeva un treno alla Ditton Station di Widnes secondo alcuni, alla Warrington Bank Quay Station di Warrington secondo altri, a Liverpool stando a un’intervista dello stesso Simon. La canzone arrivò nella classifica Billboard Hot 100 il 12 febbraio 1966, raggiungendo il 5º posto, e vi rimase per 12 settimane. Nel 1976, Simon e George Harrison eseguirono questo brano e Here Comes the Sun dell’ex Beatles in una puntata del programma televisivo Saturday Night Live, di cui erano entrambi ospiti.
Insieme a The Sound of Silence, Mrs. Robinson e Bridge over Troubled Water, Homeward Bound è uno dei pezzi più famosi di Simon ed è eseguito frequentemente nei suoi concerti, spesso come brano d’apertura. Molti artisti ne hanno realizzato cover, come The Beau Brummels, Cher, Glen Campbell, Janie Fricke, Jack Jones, Jack’s Mannequin, Petula Clark e Ronan Keating“.

(Wikipedia, voce Homeward Bound (Simon & Garfunkel))

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“Prima del clamoroso successo di The Sound of Silence, a Simon and Garfunkel le cose non erano andate troppo bene, anzi. In seguito al flop dell’album di esordio Wednesday Morning, 3 A.M. (1964) i due avevano quietamente deciso di separare le loro strade. Paul Simon si era trasferito a Brentwood, in Inghilterra, dove aveva già avviato la carriera solista pubblicando il primo album a suo nome, The Paul Simon Song Book (in seguito rinnegato dallo stesso autore) e aveva cominciato a collaborare con Bruce Woodley dei Seekers, scrivendo insieme a lui alcune canzoni per altri artisti. Una sera, di ritorno da uno dei suoi concerti, era rimasto bloccato alla stazione ferroviaria di Ditton, nei pressi di Widnes. In attesa del treno successivo scrisse questa canzone, sognando di tornare sia a Brentwood, dove lo aspettava la fidanzata Kathy Chitty (la musa di Kathy’s song), sia nei nativi States. Verrà presto ripagato di quella nostalgia: tornato finalmente a casa, Homeward Bound sarebbe stato un altro grande successo dei ricostituito duo, piazzandosi al numero 5 della classifica di Billboard”.

(Ezio Guaitamacchi, 1000 Canzoni che ci hanno cambiato la vita, Rizzoli, 2009, p. 190)

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