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“Cadevano le bombe come neve
il 19 luglio a San Lorenzo
sconquassato il Verano
dopo il bombardamento
tornano a galla i morti
e sono più di cento.

Cadevano le bombe a san Lorenzo
e un uomo stava a guardare la sua mano
viste dal Vaticano
sembravano scintille
l’uomo raccoglie la sua mano
e i morti sono mille

E un giorno credi questa guerra finirà
ritornerà la pace ed il burro abbonderà
e andremo a pranzo la domenica
fuori porta a Cinecittà
oggi pietà l’è morta
ma un bel giorno rinascerà
e poi qualcuno farà qualcosa
magari si sposerà

E il Papa la mattina da San Pietro
uscì tutto da solo fra la gente
e in mezzo a San Lorenzo
spalancò le ali
sembrava proprio un angelo con gli occhiali

E un giorno credi questa guerra finirà
ritornerà la pace ed il burro abbonderà
e andremo a pranzo la domenica
fuori porta a Cinecittà
oggi pietà l’è morta
ma un bel giorno rinascerà
e poi qualcuno farà qualcosa
magari si sposerà”.

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Francesco De Gregori, San Lorenzo – 4:27
(Francesco De Gregori)
Album: Titanic (1982)

Brano inserito nella rassegna I luoghi del cuore di InfinitiTesti.

Brano inserito nella rassegna Canzoni dedicate agli eventi storici di InfinitiTesti.

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Citazioni.

“Il brano conclusivo è suonato dal solo De Gregori al pianoforte, e rientra nel filone tipico di alcuni suoi brani, quello che descrive episodi emblematici della storia, come ad esempio 1940 da Alice non lo sa o, anni dopo, Il cuoco di Salò in Amore nel pomeriggio. Racconta uno dei bombardamenti più feroci subiti dalla città di Roma, avvenuto alle 11 di mattina del 19 luglio 1943 sul noto quartiere San Lorenzo ad opera degli alleati («Cadevano le bombe come neve / il 19 luglio a San Lorenzo»). Nella seconda strofa viene ricordata la visita che il papa Pio XII fece alle popolazioni colpite il giorno dopo («E il papa la mattina da San Pietro / uscì tutto da solo tra la gente / e in mezzo a San Lorenzo spalancò le ali / sembrava proprio un angelo con gli occhiali»). Il verso «Oggi pietà l’è morta, ma un bel giorno rinascerà» cita il noto canto partigiano Pietà l’è morta, scritto dal cuneese Nuto Revelli. È stata presentata da De Gregori inizialmente solamente nei tour del 1982 e del 1983; poi è stata riproposta nei tour estivi di 2011 e 2012 insieme ad Ambrogio Sparagna da cui è stato tratto un album live denominato Vola vola vola“.

(Wikipedia, voce Titanic (album Francesco De Gregori))

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“Il primo bombardamento di Roma avvenne il 19 luglio del 1943, durante la seconda guerra mondiale, ad opera di bombardieri statunitensi. San Lorenzo fu il quartiere più colpito dal primo bombardamento degli Alleati mai effettuato su Roma, insieme al Tiburtino, al Prenestino, al Casilino, al Labicano, al Tuscolano e al Nomentano. Le 4.000 bombe (circa 1.060 tonnellate) sganciate sulla città provocarono circa 3.000 morti e 11.000 feriti, di cui 1.500 morti e 4.000 feriti nel solo quartiere di San Lorenzo. Al termine del bombardamento papa Pio XII si recò a visitare le zone colpite, benedicendo le vittime sul Piazzale del Verano.
Il 14 agosto 1943 il Governo Badoglio dichiarò Roma città aperta e il suo Ministro degli Esteri Raffaele Guariglia, con l’aiuto della Santa Sede e del canale diplomatico dei paesi neutrali Svizzera e Portogallo, comunicò ai governi di Londra e Washington la nota ufficiale che conteneva tale dichiarazione. Il Comando Supremo italiano ordinò immediatamente alle batterie antiaeree della zona di Roma di non reagire in caso di passaggio degli aerei nemici sulla città, comandò poi lo spostamento di sede dei comandi italiani e tedeschi e delle rispettive truppe, si impegnò a trasferire le infrastrutture militari e le fabbriche di armi e munizioni, e a non utilizzare il nodo ferroviario romano per scopi militari, di smistamento, di carico o scarico, e di deposito. Ciò non impedì a Roma di venire bombardata dagli Alleati altre 51 volte sino al 4 giugno del 1944, giorno della sua liberazione.
Al bombardamento del 19 luglio il cantautore romano Francesco De Gregori ha dedicato il brano musicale San Lorenzo, contenuto nell’LP TitanicCadevano le bombe come neve / il 19 luglio a San Lorenzo»). Alcuni superstiti del bombardamento compaiono nel film-documentario Roma sotto le bombe dell’autore romano Pino Nazio, proiettato nel 2003 a piazzale Tiburtino in occasione del 60º anniversario della tragedia”.

(Wikipedia, voce Bombardamento di Roma)

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