Zé Ramalho – Canção agalopada (testo e traduzione)


“Foi um tempo que o tempo não esquece
que os trovões eram roucos de se ouvir
todo um céu começou a se abrir
numa fenda de fogo que aparece
o poeta inicia sua prece
ponteando em cordas e lamentos
escrevendo seus novos mandamentos
na fronteira de um mundo alucinado
cavalgando em martelo agalopado
e viajando com loucos pensamentos

Sete botas pisaram no telhado
sete léguas comeram-se assim
sete quedas de lava e de marfim
sete copos de sangue derramado
sete facas de fio amolado
sete olhos atentos encerrei
sete vezes eu me ajoelhei
na presença de um ser iluminado
como um cego fiquei tão ofuscado
ante o brilho dos olhos que olhei

Pode ser que ninguém me compreenda
quando digo que sou visionário
pode a bíblia ser um dicionário
pode tudo ser uma refazenda
mas a mente talvez não me atenda
se eu quiser novamente retornar
para o mundo de leis me obrigar
a lutar pelo erro do engano
eu prefiro um galope soberano”.


Traduzione.

“Fu un tempo che il tempo non dimentica
che i tuoni erano un rombo sordo
l’intero cielo cominciò ad aprirsi
in una fenditura di fuoco che appare
il poeta inizia la sua preghiera
pizzicando corde e con lamenti
scrivendo i suoi nuovi comandamenti
alla frontiera di un mondo allucinato
cavalcando in versi di poema
e viaggiando con pensieri pazzi

Sette stivali calpestarono il chiodo
sette leghe si mangiarono così
sette pareti di lava e di avorio
sette bicchieri di sangue versato
sette coltelli dalla lama affilata
sette occhi attenti ho chiuso
sette volte mi sono inginocchiato
alla presenza di un essere illuminato
come un cieco mi ritrovai offuscato
davanti allo splendore
degli occhi che ho guardato


Può essere che nessuno mi comprenda
quando dico che sono un visionario
può la Bibbia essere un dizionario
può essere tutto un rifacimento
ma la mente forse non mi accompagna
se io voglio di nuovo ritornare
al mondo delle leggi a obbligarmi
a lottare per l’errore dell’inganno
io preferisco un galoppo supremo
alla pazzia di consegnarmi al mondo”.

(Traduzione a cura di Giuliano Lotti)


Zé Ramalho, Canção agalopada – 5:00
(Zé Ramalho)
Album: A terceira lâmina (1981)

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