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“Il primo buco
l’ho fatto una sera
a casa di un amico
così per provare
e mi ricordo
che avevo un po’ paura
c’è molta violenza
in un ago nelle vene
ma in un attimo
una fitta di dolore

Un secondo d’aspettare
poi un onda dolce di calore
quasi come nell’amore
e poi mi son lasciato andare
completamente rilassato
in un benessere artificiale
come mai avevo provato

Ma poi a casa
me lo sono giurato
che io no non ci sarei cascato
io imparerò a dosare
mi saprò gestire
non mi farò fregare
e invece continuavo a pensare
mi usciva dalla mente

E man mano passava il tempo
diventava la cosa più importante
e poi non me ne frega niente
di quello che dice la gente
tanto siamo tutti assuefatti
e di cosa non importa niente

E continuavo ad aumentare
mi facevo quasi tutte le sere
e appena fatto mi scoprivo a temere
di non riuscirne più a trovare
e poi ore e ore e ore
fuori da una farmacia ad aspettare
e quello stronzo di un dottore
che non me ne vuole dare

Ma a lui che cazzo gliene frega
ah ma un giorno me la paga
un giorno passo con un sasso
e gli faccio la vetrina nuova
e del resto in una fiala
è da sei ore che mi sbatto
se non mi faccio uno stenolo stasera
lo sai divento matto

Poi per due anni
non ho quasi fatto altro
non ho suonato
non ho fatto l’amore
tiravo il tempo
tra un buco e l’altro
in giro a sbattermi
in casa a dormire

Ma una mattina mi sono chiesto
come andrà a finire
andare avanti
finire in galera
magari anche morire
e poi così non può durare
sta diventando quasi come un lavoro
otto ore in giro a sbattermi
oramai sballo poco
anche con l’ero

E poi sto perdendo tempo
e sprecando quello che ho dentro
io così non sto crescendo
mi brucio ma mi sto spegnendo
e smettere non è poi così difficile
non fa neanche tanto male

Basta un po’ di cura e di comprensione
magari un po’ di metadone
e fuori c’è tutto un mondo da scoprire
sul quale si può intervenire
e se tieni duro sei mesi vedrai
che poi non ci ripenserai
quasi mai”.

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Eugenio Finardi, Scimmia – 4:54
(Eugenio Finardi)
Album: Diesel (1977)

Brano inserito nella rassegna Addicted. Le canzoni sulla droga di InfinitiTesti

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