“Dio del cielo se mi vorrai
in mezzo agli altri uomini mi cercherai
e Dio se mi cercherai
nei campi di granturco mi troverai.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare.

La chiave del cielo non ti voglio rubare
ma un attimo di gioia me lo puoi regalare
la chiave del cielo non ti voglio rubare
ma un attimo di gioia me lo puoi regalare.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare.



Senza di te non so più dove andare
come una mosca cieca che non può più volare
senza di te non so più dove andare
come una mosca cieca che non può più volare.

e se ci hai regalato il pianto ed il riso
noi qui sulla terra non lo abbiamo diviso
e se ci hai regalato il pianto ed il riso
noi qui sulla terra non lo abbiamo diviso.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a salvare
Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a salvare.
Dio del cielo se mi vorrai
in mezzo agli altri uomini mi cercherai
e Dio del cielo se mi cercherai
nei campi di granturco mi troverai.

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare

Dio del cielo se, mi vorrai amare
scendi dalle stelle e vienimi a cercare.

Dio del cielo io ti aspetterò
nel cielo e sulla terra io ti cercherò”.

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Fabrizio De André, Spiritual – 2:34
(Fabrizio De André, Gian Piero Reverberi)
Album: Volume I (1967)

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Citazioni.

“Un vero e proprio spiritual, almeno nella forma musicale, in cui De André canta con voce “nera”, tipica degli afroamericani, e registro da basso, sull’onda del gospel da poco giunto in Italia. L’autore parla direttamente a Dio, rivendicando una religione più umana e senza mediazioni politiche. È una delle sue canzoni più apprezzata da pubblici differenti, ma l’autore era molto critico su questo suo pezzo, che considerava un riempitivo: “Non dice niente di nuovo, perché è proprio sottocultura e perché poi lo spiritual non è roba nostra. Bisognava finire un disco, che era scarso come minutaggio, e perciò ho scritto Spiritual“.

(Wikipedia, Volume I (Fabrizio De André))

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