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“All’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.

Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un’avventura.

E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.

Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.

E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.



Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all’ombra di un cortile.

Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.

Ma all’ombra dell’ultimo sole
s’era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso”.

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Fabrizio De André, Il pescatore – 2:19
(musica: Gian Piero Reverberi, Franco Zauli; testo: Fabrizio De André)
Singolo: “Il pescatore / Marcia nuziale” (1970)
Singolo: “Il pescatore / Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers” (1978)
Singolo: “Il pescatore / Bocca di rosa” (1979, live con PFM)
Album: Fabrizio De André in concerto – Arrangiamenti PFM (1979, live con PFM)

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Altre versioni.

1. Fabrizio De André e PFMIl pescatore (1979, live, testo)

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Citazioni.

Il pescatore/Marcia nuziale è un 45 giri del cantautore Fabrizio De André. La prima canzone all’uscita del disco è inedita, la seconda era già stata pubblicata nel 1967 nell’album Volume I. Il titolo è stato distribuito in due differenti edizioni, la prima con copertina apribile ed i testi all’interno, la seconda invece a busta singola con le parole sul retro. La prima stampa venne curata dalla Belldisc, ma ne vennero realizzate pochissime copie, poiché Antonio Casetta chiuse l’etichetta per fondare la Produttori Associati; il disco, nell’attesa che la nuova casa discografica iniziasse l’attività, venne ristampato dalla Liberty Italia, e questa è la versione più facilmente reperibile.
Il pescatore” è una canzone scritta dallo stesso De André per il testo e da Gian Piero Reverberi e Franco Zauli per la musica. Una delle canzone più celebri di De André, racconta l’incontro tra un vecchio pescatore addormentato e un assassino in fuga; il vecchio dà da bere e da mangiare all’uomo, senza curarsi del suo status di fuorilegge («ma versò il vino e spezzò il pane/ per chi diceva, ho sete, ho fame»); quando il fuggiasco scappa, arrivano due gendarmi che chiedono al pescatore se avesse visto l’assassino, ma il vecchio non risponde e torna a dormire; secondo un’interpretazione alternativa, il pescatore potrebbe essere stato ucciso – persino in un estremo parallelo con la figura di Cristo -, ma la canzone non lo dice, anzi è probabile che non risponda di proposito ai poliziotti, per solidarietà umana col fuggiasco. Questa interpretazione, del pescatore che non giudica ma aiuta chi è in difficoltà (l’assassino potrebbe anche essere un perseguitato politico, ma questo non viene detto), e non collabora con i “giustizieri” della legge, è quella forse anche più in linea con le convinzioni anarchiche di De André. Come per altre ballate di De André, la struttura musicale è quasi elementare: tre accordi in tutto. La linea melodica è senza virtuosismi in quasi ogni grado della scala tonale. Due chitarre acustiche sono di accompagnamento mentre una chitarra elettrica risponde alla voce della strofa. Le strofe, a loro volta, vengono separate dalla frase a fischio per dare respiro al canto narrato.
Nel 1979 “Il pescatore” fu completamente riarrangiata dalla Premiata Forneria Marconi in occasione della tournée congiunta con De André. La nuova versione, molto più mossa, fu da allora eseguita preferenzialmente da De André anche nei suoi concerti degli anni successivi. Il brano è stato inciso anche dalla stessa PFM nell’album dal vivo PFM canta De André del 2008. Nel 1985 la canzone “Il pescatore” è stata ripresa dalla cantante romana Fiorella Mannoia nell’album Premiatissima; in seguito l’ha reincisa con un nuovo arrangiamento nell’album Fragile del 2001 e nel 2010 nell’album dal vivo Il tempo e l’armonia“.

(Wikipedia, voce Il pescatore/Marcia nuziale)

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Il pescatore è una canzone scritta da Fabrizio De André con l’arrangiamento musicale di Gian Piero Reverberi, fu pubblicata con il singolo Il pescatore/Marcia nuziale. La figura del pescatore descritta da De André non può che far pensare a Gesù Cristo. Colui che “pescava” e pesca anime, uomini, persone, di tutti i tipi, ceti sociali e condizioni. Gesù venuto per i peccatori aspetta l’assassino sulla spiaggia, il peccatore per eccellenza. La memorabile frase del testo: versò il vino spezzò il pane rimanda senza ombra di dubbio al miracolo eucaristico. Nel momento in cui arrivano i gendarmi il pescatore non indica loro la strada percorsa dall’assassino, ma lo difende e risponde con un sorriso. Il contatto umano che ogni uomo vive con Gesù nell’eucarestia, sembra esser riportato nella canzone con la frase “e fu il calore di un momento“. Cristo passa nella vita dell’uomo ma poi è costretto a tornare alla vita di tutti i giorni, al peccato, che lo allontana dalla vita vera.”Io sono la via, la verità e la vita”. Resta ancora enigmatica l’immagine del cortile: “il rimpianto d’un aprile giocato all’ombra di un cortile“. Potrebbe significare il pentimento dell’assassino per aver commesso in quel posto, in quel mese, il grave peccato di cui si è macchiato, per appunto l’assassino. Così avviene nell’anima dell’uomo dopo essersi reso conto di aver peccato di nuovo.
Nel 1978 il brano fu riproposto in un 45 giri in cui il lato B era Carlo Martello; la ristampa fu realizzata con le vecchi matrici irispettivamente del 27 novembre 1970 (Lato A) e “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers” nella versione del 1967″.

(Wikipedia, voce Il pescatore)

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